15 novembre 2016

Go with me

Voto 4. Daniel Halfredson è noto nel mondo thriller per la sua prima trasposizione del bestseller Millenium di Mikael Blomqvist. Go with me è il suo primo prodotto americano, che vede anche la partecipazione come co-protagonista di Anthony Hopkins. Il buon vecchio Anthony ultimamente sempre più partecipe di prodotti mediocri, vedi ad esempio Premonitions
Go with me è un prodotto ancor più scarso del precedente thriller, naturalmente sempre considerazioni soggettive.
La parola thriller è forse anche fuori luogo per definire Go with me, un western metropolitano che trae ispirazione nelle ambientazioni da Un gelido inverno.
Purtroppo a deludere è la sterilità della trama, piatta e noiosa sino ai titoli conclusivi. Lilian (Julia Stiles) è una donna determinata ma sola, che ha deciso di vivere nel suo piccolo paesino di montagna. Un brutto ceffo la stalkerizza, tal Blackway interpretato da Ray Liotta. Invece di darsela a gambe e cambiare aria, Lilian decide di sfidare la sorte ed eliminare il problema Blackway. Dapprima cerca di agire per via ufficiali rivolgendosi allo sceriffo, che volta lo sguardo dall'altra parte. Successivamente decide di avvalersi dell'aiuto di di Loster (Anthony Hopkins) e Nate, fido amico di quest'ultimo. Da questo momento in poi inizia una caccia con davvero poco suspense, con picchi di interesse pari a zero e colpi di scena pressoché nulli...

  • DATA USCITA
  • GENEREDrammatico , Thriller
  • REGIADaniel Alfredson
  • ATTORIAnthony HopkinsJulia StilesRay LiottaAlexander LudwigHal HolbroockSteve BacicLochlyn Munro

4 commenti:

  1. Ha deluso parecchio anche me, non che mi aspettassi grandi cose -nonostante Hopkins- ma perchè ultimo film della Mostra di Venezia dello scorso anno. Un thriller stiracchiato che niente ha di nuovo rispetto ai soliti cliché. Peccato.

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  2. E se non è piaciuto a un appassionato di thriller come te...

    Direi che ho fatto bene a risparmiarmelo. :)

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  3. Era a Venezia lo scorso anno, ovviamente fuori concorso e senza NESSUNA delegazione ad accompagnare il film... nemmeno un cane che si degnò di presenziare alla proiezione ufficiale. Già da lì si capiva che non sarebbe stato un capolavoro!

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  4. Assolutamente non memorabile, e non un thriller, ma come visione disimpegnata ci può anche stare, secondo me.

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