11 aprile 2015

Il passato è una bestia feroce - Massimo Polidoro

Recensione Il passato è una bestia feroce

Voto 7,5. Massimo Polidoro è un giornalista, scrittore e divulgatore scientifico segretario del Comitato Italiano per il controllo delle Affermazioni delle Pseudoscienze. Finora ha pubblicato saggi e romanzi d'inchiesta. 
Nel 2015 per Piemme è uscito il suo primo romanzo thriller: Il passato è una bestia feroce. Il libro è stato accompagnato da un'ottima strategia di marketing. Copie staffette del romanzo sono state lette da fortunati lettori prima della pubblicazione; un blogtour che ha fatto tappa anche su questo blog ne ha anticipato l'uscita in libreria.
Per fortuna il "clamore mediatico" è stato accompagnato da un libro all'altezza. Un thriller come si direbbe magistrale, in grado di catturare l'attenzione del lettore e spingerlo ad una full immersion per scoprire cosa è realmente accaduto.
Nonostante sia un esordio nel settore, Il passato è una bestia feroce dimostra di possedere tutti i requisiti adatti per essere un bestseller.

La storia parte in maniera molto sobria, potendo ricordare il recente Cruel di Salvo Sottile. Il protagonista Bruno Jordan è infatti un giornalista per la redazione Krimen; Marco Colesani invece era giornalista d'assalto di Cruel.
La figura del giornalista-protagonista è molto utile per chi ha effettivamente lavorato sul campo, come ad esempio Polidoro e Sottile. Attraverso questo espediente gli scrittori possono riportare su carta le loro esperienze realmente vissute, anche perché in questi ultimi anni giornalismo è diventato sinonimo soprattutto di cronaca nera.
Il giornalista-protagonista è inoltre sinonimo di ricerca e d'indagine, "lavori" simili a quello di poliziotti/detective/carabinieri.
L'indagine che dovrà approfondire Bruno Jordan riguarderà un vecchio caso del passato. Precisamente dovrà fa luce sulla scomparsa di Monica Ferreri, risalente al luglio del 1982. Trentatré anni addietro mentre l'Italia vinceva i mondiali si perdevano le tracce della piccola Monica.
Questo aspetto del romanzo, raccontato attraverso sbalzi temporali che ci collocano nel '82, mi ha ricordato gli scritti di Roberto Costantini, che analizzano i protagonisti nel presente e nel passato.
Massimo Polidoro attinge proprio da questo modo di raccontare, approfondendo il background di protagonisti principali e secondari nel tempo e nello spazio.
Dalla caotica Milano, Bruno Jordan, per via di una misteriosa lettera spedita dalla scomparsa Monica, dovrà trasferirsi nella enigmatica Verrazzano. Qui, si ritroverà di fronte ad oscuri segreti e verità sepolte negli anni.

Il mistero della lettera è sicuramente uno degli elementi più affascinanti del romanzo, che spingono il lettore a numerosi interrogativi. Da questo enigma, Polidoro costruisce un ottimo thriller, suddiviso in diversi capitoli tematici, in cui il protagonista mette insieme i pezzi per arrivare alla verità.
A voler essere fastidiosamente esigenti e scrupolosi, una nota stonata in questo bellissimo spartito, la si potrebbe trovare nella storia d'amore "a prima vista" tra i due protagonisti, un cliché abbastanza usato da altri autori in altre storie.
Il passato è una bestia feroce resta comunque un thriller da non perdere assolutamente, merito di una costruzione intelligente da parte di Massimo Polidoro che ci riserverà un ottimo colpo di scena nelle battute conclusive....

TRAMA: Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l'hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l'inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista "Krimen", quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall'ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, sopratutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l'aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell'infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

AUTORE: Massimo Polidoro
EDITORE: Piemme
NAZIONE: Italia
ANNO: 2015
PAGINE: 427




2 commenti:

  1. Sai che mi incuriosisce questo libro?Ultimamente non ho letto grandi thriller,mi sto allontanando dal genere,preferisco leggere altro ma gli italiani quando si mettono riservano belle sorprese...

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    1. Secondo me il romanzo merita. Ha alcuni elementi simili ad altre storie, ma tuttavia è un thriller che trascina il lettore sino alla fine...

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