16 dicembre 2014

Il castigo - John Verdon

Recensione Il castigo

Voto 5+. Da un paio di anni lo scrittore americano John Verdon puntuale arriva nelle nostre librerie per raccontarci le avventure del suo detective: Dave Gurney. Tutto cominciò nel 2012 con L'enigmista, romanzo promettente che fece il botto nel mercato spagnolo. Il libro di Verdon aveva buone potenzialità e pregi ma non era scevro di alcuni difetti, relativi a tempi morti e eccessiva prolissità.
Proprio per questo motivo non ho rincorso più di tanto il secondo romanzo della saga: Il castigo edito da Piemme lo scorso 2013.
Poi è accaduto quello che non dovrebbe accadere ad un recensore oggettivo, ovvero innamorarsi della trama e copertina di un romanzo. In questo caso ad attirarmi è stato Il sonno del diavolo, nuovo arrivo in casa Verdon. Per leggerlo con maggiore cognizione di causa, ho deciso di seguire il normale ordine cronologico della serie di Dave Gurney.

Purtroppo l'avventura con Il castigo mi farà rimandare la lettura del romanzo che mi aveva affascinato "esteticamente". Nel suo secondo romanzo Verdon sembra portare solo i difetti della sua precedente esperienza letteraria, offrendo ai suoi lettori una storia abbastanza noiosa e senza nessun colpo ad effetto o degno di nota.
Dave Gurney è ancora un detective in pensione nonostante abbia soltanto quarantotto anni. La vita in campagna con sua moglie Madeleine scorre in maniera noiosa fin quando il suo ex-collega Hardwick non gli offre l'opportunità di indagare su un caso insoluto: una sposa è stata decapitata il giorno delle sue nozze. Il maggior indagato è un operaio messicano assunto come tuttofare dal futuro marito della vittima. Del messicano non si hanno però notizie, Dave Gurney dovrà cercare di trovarlo.
Il viaggio che affronterà il nostro protagonista sarà ancora una volta molto psicologico, dovendo rimettere insieme i pezzi di un puzzle complesso. Poco spazio per l'azione dunque e molto per l'analisi psicologica di tutti i personaggi coinvolti nel caso.
Alcune soluzioni scelte da Gurney sono molto interessanti, spostando l'attenzione sul morboso mondo del sesso a pagamento e società segrete. Come detto il ritmo è alquanto cadenzato e la soluzione a cui si giunge nelle battute conclusive è ahimè intuibile già dalle prime scene del romanzo.

TRAMA: Gli invitati sono tutti riuniti nel giardino della grande villa per brindare agli sposi: lui è uno psichiatra illustre e controverso, lei una giovane rampolla dell'alta società newyorchese. La sposa si fa attendere, come nelle migliori tradizioni. Ma quando il ritardo si fa imbarazzante, iniziano a cercarla. E la scoperta è macabra: la ragazza è in un cottage al limitare del bosco, decapitata con un machete. La concomitante scomparsa del giardiniere messicano fa subito ricadere i sospetti su di lui, ma le ricerche della polizia sono vane: l'uomo sembra essersi volatilizzato. Senza lasciare traccia. Né prove. Né movente plausibile. La pista seguita non convince la madre della vittima, che si rivolge a David Gurney, ex detective della Omicidi di New York. Da più di un anno ha abbandonato il distintivo, ma a quanto pare gli è impossibile godersi la pensione: ogni volta che un'indagine mette in crisi ogni logica, Gurney finisce per essere chiamato in causa. Solo lui sarà in grado di raccogliere la sfida di un killer così sfuggente da far dubitare della sua reale esistenza. Così geniale da riuscire a orchestrare nell'ombra un piano sadico e spietato. E pronto a colpire lo stesso Gurney, di cui conosce il punto più vulnerabile.

AUTORE: John Verdon
EDITORE: Piemme
NAZIONE: Usa
ANNO: 2013
PAGINE: 560

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