2 maggio 2013

Il sospetto

Il non sospetto.

Voto 7. I bambini non dicono bugie o se le dicono sono bugie bianche e innocenti.
Se questa affermazione in passato era fortemente condivisibile, oggi lo è un pò meno, soprattutto per via di web e tv, "strumenti" molto utilizzati anche dai più piccoli. Mezzi che sicuramente posso scatenare ancor più la loro fervida immaginazione.
Sembrerebbe che io abbia un astio nei confronti dei bambini, ma questa è una delle sensazioni che mi ha trasmesso il film del regista danese Thomas Vinterberg: Il sospetto.
Detto film affronta lo scabroso tema della pedofilia o meglio della presunta pedofilia.
Il film ci racconta di Lucas (Mads Mikkelsen) maestro d'asilo alle prese dunque con numerosi bambini.
Le scene iniziali ci mostrano un Lucas allegro, scherzoso, che fa tutto per i suoi piccoli, ma con assoluta innocenza e buona fede.
Ad invaghirsi di lui è la piccola Clara, a cui Lucas consiglia una maggiore attenzione verso i suoi coetanei.
Indispettita Clara fa capire alla sua maestra di esser stata molestata.
Da questo momento comincia la caccia al mostro pedofilo che deve essere espulso dalla comunità.

Parlare di pedofilia è sempre difficile, in quanto si possono toccare tasti sbagliati.
Il lavoro di Vinterberg a mio avviso usa la pedofilia, per parlare di ingiustizia, persecuzione nei confronti di un uomo che si è presumibilmente macchiato di uno dei gesti più perversi.
La chiave di questa mia lettura, deriva dalla scelta degli autori di mostrare la causa che spinge la piccola Clara a quel suo dire/non dire che comporta una conseguenza drastica nella vita di Lucas.
Facendo ciò il punto di vista dello spettatore è leggermente distorto e propende nettamente a favore del povero Lucas, crocifisso ingiustamente. A Clara più volte viene data l'assoluzione, mostrandoci una bambina pentita e che rivuole indietro la normalità. Purtroppo il meccanismo perverso è cominciato a girare ad una velocità supersonica, manovrato da adulti sicuri e inflessibili.
La morale che ci racconta Vinterberg è quella che se un bambino dice di esser stato molestato non può essere che vero, e dunque sei colpevole a prescindere.
Lo saprà bene Lucas che da un giorno all'altro si ritroverà il mondo rivoltato contro, senza nessuna possibilità di far valere le sue ragioni.
Questa visione è sicuramente grave ed escluderebbe a prescindere ogni tipo di rapporto tra bambino e adulto (esclusi i rapporti tra genitore e figlio).
Si potrebbe in qualche modo dare una versione più generale, dicendo che quando si è insinuato il seme del dubbio in qualcuno difficilmente si riuscirà a tornare alla situazione di partenza, guardando nuovamente il soggetto additato come innocente. 
Un non sospetto dunque, una certezza assoluta difficilmente scardinabile che spinge adulti imbestialiti a dare la caccia (The Hunt/Caccia titolo originale) ai suoi simili, in maniera più agguerrita e inferocita di quanto avviene con innocenti cervi…


USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico
REGIA: Thomas Vinterberg
SCENEGGIATURA: Tobias Lindholm
ATTORI: Mads MikkelsenThomas Bo LarsenAnnika Wedderkopp

7 commenti:

  1. Questo me l'ero perso al cine, ma conto di recuperarlo se non altro per il grande Mads Mikkelsen

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    1. Vale sicuramente la pena recuperarlo;)

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  2. beh un certo astio sui bambini 'sto film lo mette proprio!

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    1. si nonostante Clara venga poi ritenuta esente da colpe, inizialmente infastidisce per la sua bugia poco bianca

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    2. ahahhaha allora è il film che fa per me, i bambini proprio non li sopporto

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  3. a me è piaciuto parecchio, avrei osato di più in fase di vot, ti sei trattenuto...

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    1. A me abbastanza, il pelo nell'uovo è la causa/accusa un pò troppo "debole", a questo punto non esisterebbero maestri maschi in quanto non hanno nessuna possibilità di difendersi e chiunque vicino ad un bambino potrebbe essere accusato di pedofilia

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