10 giugno 2016

La voce dell'acqua - Stefano Mazzesi

Oggi a recensire La voce dell'acqua su 50/50 Thriller è Anaëlle‬ Hailey, nuova collaboratrice e già blogger per La Stramberga d'Inchiostro. Una voce nuova ma matura per il mondo thriller nonostante la sua giovane età. Gustatevi la sua recensione...

L’acqua è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi.”- Eugenio Montale

La voce dell’acqua di Stefano Mazzesi è il primo e-book edito da Clown Bianco, neonata casa editrice di Ravenna.

L’autore tramite un thriller che potremmo definire quasi “paranormale”, narra la vicenda di un adolescente e della sua insolita abilità. La storia è ambientata in una città anonima e grigia, contornata da palazzi altrettanto cupi. È in uno di questi tristi edifici che vive il nostro protagonista, Tommaso. Nonostante il suo punto di vista suggerisca che la sua vita ruoti attorno ai comuni problemi adolescenziali, Tommy non è un ragazzo come gli altri. A renderlo unico è infatti il suo “potere”, l’udire le voci nell’acqua. Quando Alina viene brutalmente assassinata sarà il suo stesso dono a aiutarlo a fare un po’ di chiarezza sul movente e l’assassino stesso. 
La ricerca della verità tuttavia non è facile ed è anche lo stesso Mazzesi a rendere il tutto più stuzzicante. Sparpagliando un po’ di indizi qua e là porta il lettore a credere di sapere quale sia l’identità del killer e i moventi che lo hanno spinto a commettere tale atrocità. A pochi passi dalla meta accadde l’impensabile e quando tutto sembra essersi risolto, con uno stile di narrazione fluido e coinvolgente, regala un finale imprevisto, portando a chiedersi come sia sfuggito un dettaglio del genere. Il colpevole è sempre stato sotto il naso di tutti. Mascherato da agnello, il lupo, si sfila il costume e al momento più opportuno, in questo caso al finale, svela ciò che è sfuggito durante la lettura.

Nonostante la fila di sospettati apparsi al cospetto del lettore, questo romanzo –per certi versi- si è avvicinato a una partita di Cluedo finita male, dove il giocatore ormai esausto, le tenta tutte esponendo le più improbabili delle ipotesi. Nessuna delle quali si è mai avvicinata alla verità e questo è stato il mio caso. Lo scrittore è stato così abile a tessere la sua tela, permettendomi di divorare la storia in un sol boccone. In questa “favola” un po’ assurda il messaggio appare chiaro: siamo sicuri di conoscere bene le persone che ci circondano, coloro che amiamo e che più rispettiamo? 



TRAMA:
Tommy ha quindici anni, veste sempre di nero, porta i capelli lunghi, indossa catene e borchie e ascolta musica black metal. E sente le voci dell’acqua. Trascorre ore sotto il getto della doccia: l’acqua gli racconta le cose senza tralasciare nulla, sale e scende nelle tubature e durante il tragitto raccoglie le voci e i suoni del Palazzone.
Quando Alina viene uccisa, tutti sono convinti che il colpevole sia Romano, l’uomo per cui lei lavorava come badante, un violento che ha già ucciso in passato. Ma Tommy sa che non è stato lui, perché nell’acqua ha sentito la voce dell’assassino. Nessuno gli crede, neppure l’amico del cuore Nico. Neppure suo padre. Quando la voce dell’assassino diventa una faccia, Tommy crede che sia tutto finito. Ma non è così e, come uno tsunami, la verità spazzerà via il suo mondo.


AUTORE: Stefano Mazzesi
EDITORE: Associazione Culturale Clown Bianco
NAZIONE: Italia
ANNO: 2016
PAGINE: 52

Anaëlle‬ Hailey

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