30 aprile 2015

Notre dame du mal - Alessia Tripaldi

Il romanzo recensito oggi non aderisce appieno alla categoria di thriller, ma andrebbe etichettato come horror/paranormale. Il libro in questione è Notre dame du mal, edito da Odiessa Digital e scritto da Alessia Tripaldi, sceneggiatrice per il cinema e la televisione.
Si tratta di un lavoro davvero particolare, molto intelligente secondo me, in quanto attraverso la struttura horror analizza simboli e "sistemi religiosi".
La storia ha per protagonisti diversi personaggi, i quali ruoteranno tutti intorno alla figura di Sara. Quest'ultima è una ragazza di 17 anni che vede e sente una presenza denominata la Signora. Una figura enigmatica che potrebbe essere la Madonna o anche uno Spirito Maligno.
A dover decifrare questo "strano fenomeno" ci penserà il gruppetto composto da: Luca, Virginia e Padre Rovetta.
Il primo è un medico, la seconda è una psicologa che fa parte della Commissione Miracoli, il terzo appunto un prete esorcista che dovrà valutare il presunto spirito ospitato da Sara. Molto particolare la presentazione fatta dalla scrittrice dei tre protagonisti, i quali viaggiano in treno (come fu per i Dieci piccoli indiani di Agatha Christie) per arrivare a Lecce, luogo di residenza di Sara e della sua famiglia.
Proprio la caratterizzazione dei protagonisti principali saranno uno dei punti forti del romanzo, in quanto attraverso i loro occhi, il lettore dovrà valutare la veridicità del fenomeno capitato a Sara.
Il dibattito tra scienza e religione, come fu per The Exorcisme of Emily Rose, sarà sicuramente al centro dell'opera. Dalla parte degli scettici non potremo che avere il medico Luca, che cerca di liberare la sua mente dai problemi famigliari auto-infliggendosi dolore fisico.
Ma questa scorza abbastanza consueta e riscontrabile in diversi film horror, nasconde una simbologia più sottile e che cerca di analizzare in toto le immagini religiose.
La postfazione fatta da Nevio Galeati consente di valutare in maniera più completa il romanzo, il quale mette sotto la lente d'ingrandimento il mondo delle donne e delle mamme prossime al parto.
La "storia partorita" è dunque molto originale, ricca di spunti e aiutata da una prosa vivace, in cui si cambia spesso soggetto e punto di vista; l'etichettatura horror data da me nelle prime righe è dunque riduttiva, in quanto Notre Dame du Mal è un "dibattito" su alcune "realtà" che il mondo bizzoco dà per scontate. Alessia Tripaldi con questa opera dimostra notevole coraggio, in quanto rischia di essere fortemente contestata dalla frangia cattolica, ma come si suol dire nei romanzi: nomi, fatti e persone sono puramente casuali...

TRAMA: Per Sara, 17enne leccese, la Signora che compare come un fantasma invitandola a seguirla non è un miracolo, ma una maledizione. Voci di preghiera le riempiono la testa; un santuario di calcinacci e tubi di ferro sorge dalla notte al giorno tra le sue mani; il sangue diventa latte. La Madre Eterna col suo sorriso sempre uguale è la “Nostra Signora del Male”. Una Commissione Miracoli viene istituita per investigare sui fenomeni inspiegabili legati alla ragazza. Un prete esorcista, una psicologa e un medico si muovono tra le pieghe delle chiese barocche e i corridoi bui di un monastero di clausura, sovrastati dall’ombra del Vaticano, che nasconde una verità millenaria.

Alessia Tripaldi, sociologa e sceneggiatrice, si occupa di strutture narrative e pensiero creativo, curando nelle Marche un progetto di pre-incubazione di start up culturali. Come scrittrice ha esordito col racconto La Danza, pubblicato nell'antologia Roma a mano armata (Novecento Editore)

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