10 marzo 2015

Una brava ragazza - Mary Kubica

Recensione Una brava ragazza

Voto 7. Il tema rapimento è sicuramente uno dei più "sfruttati" dagli scrittori thriller per raccontare le loro storie. Il romanzo ne guadagna senza ombra di dubbio in veridicità, in quanto situazioni del genere sono realmente accadute.
In un panorama così affollato di storie, diventa però difficile emergere soprattutto quando ci si presenta con una storia con una quarta di copertina simile a quella di mille altri predecessori.
Come distinguersi dalla concorrenza?
Un ottimo "manuale" lo mette su l'esordiente scrittrice americana: Mary Kubica con il suo Una brava ragazza (A Good Girl).
Il romanzo in questione è un ottimo esempio di come uscire dai luoghi comuni e dalle situazioni viste e riviste, sfruttando tuttavia una storia abbastanza comune.
Mia Dennett figlia di un importante e facoltoso giudice di Chicago, viene sequestrata da Colin Thatcher, un criminale di bassa legata ingaggiato da un team più organizzato. Il problema è che Colin sul più bello decide di tenersi Mia tutta per sé, ignorando il piano originario.
Come potete leggere da questo breve stralcio la trama base su cui si muoverà tutta la storia non è nulla di eccezionale, eppure la scrittrice riesce a creare un romanzo estremamente interessante.

Innanzitutto Mary Kubica punta su una struttura interessante, affidando il romanzo a tre narratori/protagonisti e due spazi temporali. Non siamo in presenza di un fenomeno nuovissimo in quanto altri scrittori avevano già utilizzato questa strutturazione alternata per raccontare le loro opere, dividendo i capitoli in base ai personaggi e/o utilizzando il passato ed il presente a seconda delle circostanze.
Mila Kubica utilizza questa suddivisione in maniera contemporanea, tanto che nei primi capitoli si potrebbe avere qualche difficoltà di comprensione anche perché i protagonisti narrano in prima persona e viene utilizzato il tempo presente anche per episodi del Prima, del passato dunque. Tranquilli, questo straniamento durerà poco.
Altra mossa interessante della scrittrice è quello di lasciare fuori dai narratori, quella che dovrebbe o potrebbe essere la protagonista principale: Mia Dennet. Questa rimane una sorta di personaggio oggetto, specchietto per le allodole per far muovere gli altri protagonisti.
Essi sono: Eve mamma piena di rimpianti di Mia, costretta ad un'attenta analisi sulla sua famiglia dopo il rapimento di sua figlia; il detective Gabe Hoffman personaggio che indaga non approfondito particolarmente; Colin Thatcher il rapitore, forse quello meglio realizzato dalla scrittrice e che crescerà molto nel corso della storia.
Attraverso essi conosceremo Mia ed il suo mondo di brava ragazza non apprezzato a dovere dal burbero padre.

Struttura interessante dunque, ma non c'è solo questo. Una brava ragazza prima di essere un thriller (lo sarà solo nell'epilogo), è un romanzo in grado di esplorare le emozioni dei suoi protagonisti. Un romanzo in grado di saper trasformare la storia di un rapimento in qualcos'altro, che non vi anticipo per evitare fastidiosi spoiler.
Il rischio è quello di perdere elementi di suspense nel corso della storia e l'attenzione dello spettatore che dovrà sorbirsi una parte centrale troppo ferma sugli stessi punti. Superata una breve fase stantia saremo comunque trascinati in un finale con qualche bella sorpresa ed un bel colpo di scena. 

TRAMA: Mia Dennett è figlia di un importante giudice di Chicago, ma ha scelto di condurre una vita semplice, lontana dai quartieri alti e dalla mondanità in cui è cresciuta. Una sera come tante, entra in un bar per incontrare il suo ragazzo ma, all'ennesima buca di lui, Mia si lascia sedurre da un enigmatico sconosciuto dai modi gentili. Colin Thatcher - questo il vero nome del suo affascinante nuovo amico - sembra il tipo ideale con cui concedersi l'avventura di una notte. Peccato che si rivelerà il peggior errore della sua vita: Colin infatti è stato assoldato per rapirla. Ma quando Thatcher, invece di consegnare l'ostaggio, decide di tenere Mia con sé e di nasconderla in un remoto capanno del Minnesota, il piano prende una piega del tutto inaspettata. A Chicago, intanto, la madre di Mia e il detective Gabe Hoffman, incaricato delle indagini, sono disposti a tutto pur di ritrovare la ragazza, ma nessuno può prevedere le conseguenze che un evento tanto traumatico può avere su una famiglia apparentemente perfetta...

AUTORE: Mary Kubica
EDITORE: Newton Compton
NAZIONE: Usa
ANNO: 2015
PAGINE: 317



4 commenti:

  1. Questo libro è già sul mio Kindle! Dopo la tua recensione non vedo l'ora di leggerlo! :)

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    1. Aspetto la tua recensione allora ;)

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  2. Ho letto varie recensioni su questo romanzo,tutte positive.Ammetto che mi intriga ma non vorrei trovarmi in un . bidone come "Scomparsa" o peggio.Aspetto che lo diano a prezzo stracciato sul kindle che per questa letteratura è l'ideale.Approfitto per dirti che l'attesa mi è piaciuto tantissimo pur con qualche riserva per un certo espediente narrativo

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    1. Il tema non è certo originalissimo, però secondo me è stato utilizzato in maniera nuova. L'attesa invece non mi convinse al 100%

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