4 febbraio 2015

Il genio criminale. Storie di spie, ladri e truffatori - Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi

Voto 6. Come spiegano gli stessi Lucarelli e Picozzi, Il genio criminale è uno scritto diverso rispetto alla precedente produzione dei due.
Non più serial killer e tutto il macabro che essi si portano dietro, ma criminali diversi che nel corso della storia si sono distinti per le loro abilità.
Infatti in questo caso sono proprio le diverse abilità a contraddistinguere le storie di questi criminali geniali nelle loro azioni. 
Il raggio di azione selezionato dagli scrittori è ampio, analizzando diversi tipi di crimini e criminali: truffatori, falsari, dinamitardi, rapinatori, spie, hacker, truffatori, banditi.
Ogni caso viene analizzato singolarmente. Gli scrittori partono dal quadro generale di quel determinato crimine, passando al caso specifico approfondendolo nei minimi dettagli.
Si parte dal sequestratore sardo Graziano Mesina famoso per le sue numerose evasioni. Il secondo caso è quello di Felice Maniero che diede vita alla Mala del Brenta, la prima vera mafia del Nord Italia.
Il terzo caso è quello di Wanna Marchi: la predatrice televisiva, forse il più vicino ai giorni nostri.
Altri casi sono quelli del truffatore Charles Ponzi, di Frank Morris e i fratelli Anglin che provarono e forse riuscirono ad evadere da Alcatraz. Un criminale abbastanza recente e moderno è stato Unabomber, conosciuto anche come Theodore John Kaczynsky.
Il titolo di criminale più simpatico se lo aggiudica senza dubbio Vincenzo Peruggia che fece ritornare la Gioconda in Italia. 
Gli ultimi capitoli sono dedicati ai rapinatori della banda di Antonhy Pino, all'hacker Kevin Mitnick, al falsario Han van Meegeren ed alla spia Amleto Vespa.

TRAMA: Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, spesso le imprese dei suoi protagonisti stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Dopo aver indagato la mente degli assassini seriali nei suoi aspetti più perversi e spaventosi e dopo aver svelato i metodi e le tecniche scientifiche con cui le polizie di tutto il mondo hanno saputo gettare luce sui più efferati omicidi della storia, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi ripercorrono le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare "un'arte". Da Amleto Vespa, finito a far la spia in Manciuria tra la prima e la seconda guerra mondiale, a Vincenzo Peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la Gioconda di Leonardo e se ne andò indisturbato dall'uscita di servizio del Louvre. Da Ted Kaczinski, più noto come Unabomber, che ha tenuto in scacco l'FBI per quasi vent'anni, a Graziano Mesina, passando per figure decisamente ambigue, come Wanna Marchi o Felice Maniero. Da Han van Meegeren, capace di dipingere e vendere falsi Vermeer persino a Hermann Göring, agli uomini che misero a segno il vero colpo del secolo, la rapina alla Brink's Bank di Boston. Storie di genialità in cui c'è sempre qualcosa di straordinario, qualcosa che fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.

AUTORE: Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi
EDITORE: Mondadori
NAZIONE: Italia
ANNO: 2009
PAGINE: 202

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