27 gennaio 2015

The Babadook

Voto 7+. Il colmo è che uno dei migliori horror del 2014 a detta di blogger e critici cinematografici non sia stato ancora stato preso in considerazione dalla distribuzione italiana.
Parlo dell'australiano The Babadook della regista Jennifer Kent, consigliato da tutti i blogger che frequento, percorso proporzionalmente inverso a quello di Ouija.
Perché The Babadook è un horror che convince rispetto al resto della produzione del 2014?
Jennifer Kent non fa nulla di eccezionale per acquisire la simpatia dei critici ed esperti di cinema, anzi adotta una politica di austerity puntando quasi sull'usato sicuro.
Una presenza inquietante The Babdook appunto e due protagonisti rinchiusi in un'abitazione a due piani, piccola e buia.
Pochi elementi ma ben caratterizzati ed approfonditi psicologicamente, pochi effetti speciali, pochi spazi ma un climax che trasmette tensione ed allerta nello spettatore.
Da sottolineare come la figura del "mostro" sia costruita in maniera quasi artigianale attraverso un libro inquietante ed un sapiente gioco d'ombre. Ne esce fuori una figura molto più inquietante di quelle fatte con budget rilevanti e makeup di alta scuola.

Possibili spoiler
La pellicola si può dividere in due parti equamente divise, in cui ci troveremo a parteggiare per uno dei due protagonisti principali.
Lo spettatore si troverà nell'ingrato compito di assistere ad uno strano rapporto tra mamma e figlio, un rapporto complesso in cui manca la figura paterna morta in un incidente.
Nella prima parte della pellicola non potremo che provare rabbia o fastidio per il piccolo Samuel (Noah Wiseman). Un bambino disadattato, un po' strambo, iperattivo e casinista che non va d'accordo con nessuno. Difficile sopportarlo per dieci minuti, figurarsi una giornata intera.
L'ingrato compito naturalmente spetta a sua madre Amelia (Essie Davis) una donna con un equilibrio davvero fragile e messo a dura prova dal piccolo Samuel. Amelia appare come una donna che si sente sola, a cui manca la compagnia del marito.
A spezzare questo rapporto ci pensa The Babadook, una presenza oscura forse mai realmente esistita all'interno della storia o forse un mostro alla Bogymean, in grado di alterare la psiche di entrambi i protagonisti. Nella seconda parte della pellicola The Babadook entrato prepotentemente nella vita dei due condizionerà completamente il comportamento di Amelia, sempre più in crisi di nervi. A questo punto dovremo parteggiare per il piccolo Samuel, che ci farà anche un po' tenerezza.
Il quadro che ne esce fuori è un'analisi spietata sulla cronaca dei giorni nostri, in cui molto spesso si assiste ad atti inspiegabili all'interno di una famiglia, la spiegazione potrebbe essere che all'interno di noi si nasconda un essere oscuro con cappello ed artigli che non sappiamo riconoscere e quindi che dobbiamo imparare a domare per non essere travolti dalla sua forza...

5 commenti:

  1. Affascinante, interessantissimo, uno di quei film che vivono solo d'atmosfera e che si prestano a un mare di interpretazioni. E quello è il bello. Poi l'attrice e il bimbo -.okay, lui è odioso e terrificante - sono bravi bravi. Concordo col voto che hai dato. Per me, anche se non è un horror nel senso stretto del termine, è il film più bello dello scorso anno, limitandoci al genere. :)

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    1. Come dici tu non è un horror al 100% ma per alcuni elementi lo è. Preso come horror è il migliore dello scorso anno. ..

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  2. Parteggiare per Samuel, quel bambino inquietante? Anche no! :)

    Per il resto ho dato lo stesso voto. Pure per me un buon horror, ma capolavoro no.

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  3. Manca qualcosina per renderlo un capolavoro. ..samuel nella seconda parte fa quasi tenerezza, quasi :D

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  4. io sono andato molto più su col voto, per me l'horror dell'anno...

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