15 luglio 2014

Il sospettato - Joseph Finder

Recensione Il sospettato

Voto 6. Definirei Il sospettato di Joseph Linder un action thriller rassicurante, ovvero una storia che forse abbiamo già letto o visto ma non per questo noiosa e da bocciare.
Lo scrittore americano punta sull'usato sicuro: padre sfigatello con figlia adolescente a carico, e soprattutto una miriade di problemi da superare. In questo caso l'eroe dovrà preservare la sicurezza della sua famiglia, messa a rischio da semplici problemi quotidiani.
Lo scrittore Danny Goodman non versa in buone acque dal punto di vista economico, perciò non ha più la facoltà di pagare la elevata retta scolastica di sua figlia Abby.
La ragazzina è capricciosa e non vorrebbe per nulla al mondo cambiare college anche perché ormai vive in simbiosi con la sua amica Jenna. A venire in aiuto alla famiglia Goodman, ci pensa proprio la ricca famiglia di Jenna, capitanata da Tom Galvin che paga le tasse anche per Abby, nonché un viaggio scolastico in Italia.
Mai accettare caramelle dagli sconosciuti dicevano vecchi proverbi, figurarsi sostanziose cifre con tanti zeri. 
Dopo quel prestito la vita di Danny non sarà più la stessa: gli agenti della DEA lo ricattano per ottenere informazioni su Tom Galvin, che sembra essere un importante intermediario finanziario dei cartelli messicani.

Se Danny non avesse accettato il prestito, se Abby non fosse così viziata, Il sospettato non avrebbe avuto motivo di esistere. Le motivazioni iniziali che creano il classico effetto domino possono essere futili, ma alle volte si compiono azioni senza valutarne tutte le conseguenze.
Dato questo spunto iniziale, il romanzo di Finder procede quasi per inezia con situazioni abbastanza ipotizzabili. Danny diventa una pedina buona per alcuni tizi per giungere ad altri pesci grossi. Danny è costretto ad agire altrimenti rischia di perdere la sua stabilità affettiva e la sua libertà.
La storia si concentra dunque sul protagonista braccato fisicamente da altri uomini e psicologicamente per via delle decisioni che dovrà prendere.
I capitoli scorrono rapidi, anche se non si hanno grossi scossoni durante il racconto; almeno non prima dell'ultimo spezzone che vedrà qualche colpo di scena.
Un classico thriller da ombrellone da leggere per rilassarsi e senza grossissime pretese.

TRAMA: Danny Goodman è uno scrittore senza più ispirazione, la moglie è morta e lui deve occuparsi di Abby, la figlia adolescente. Quando si trova nella condizione di non poter pagare le tasse scolastiche, riceve inaspettatamente un generoso assegno da parte di Thomas Galvin, un uomo carismatico e molto ricco, la cui figlia frequenta la stessa scuola ed è molto amica di Abby. Danny è a disagio, ma accetta comunque la cospicua somma di denaro, perché non ha scelta. Ma non appena quei soldi compaiono sul suo conto, Danny riceve la visita dei funzionari dell'Agenzia federale antidroga: l'accusa a suo carico è di essere sul libro paga del cartello della droga di Sinaloa, il più grande del Messico. Per evitare di passare decenni in una prigione federale, o peggio, è costretto ad avvicinarsi sempre più al misterioso Thomas Galvin, che ha sposato nientemeno che la figlia del boss di Sinaloa, e a scoprire tutto quello che può su di lui e sulle sue attività. Danny si trova invischiato in una fitta rete di inganni dove nessuno è quel che sembra, e dove l'unica cosa certa è che le bande dei narcos messicani cominciano a mietere vittime con ferocia e determinazione sempre più vicino a lui e a sua figlia, e gli agenti della DEA non lo mollano. Quando si troverà ad annaspare in una morsa di terrore e paura senza vie di fuga, Danny dovrà trovare una soluzione... 

AUTORE: Joseph Finder
EDITORE: Newton Compton
NAZIONE: Usa
ANNO: 2014
PAGINE: 415

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