The Puzzle e The sweet hand of The White Rose, i due corti di Davide Melini

Oggi vi parlo di un regista/sceneggiatore e dei suoi due cortometraggi.
Vi parlo di Davide Mellini regista italiano che vive in Spagna, il quale ha lavorato come assistente alla regia alla serie anglo-americana "Roma", nel film "Baciami Piccina" e soprattutto nella pellicola di Dario Argento: "La Terza Madre".
Nel 2008 ha diretto il suo primo corto: The Puzzle. In questo caso siamo in presenza di un "thriller psicologico" che gioca molto sulla creazione della suspense e sull'enigma della mente.
La regia e la musica rendono ancora più interessante questo cortometraggio breve (quasi cinque minuti) che si fonda su tante scene che vanno a comporre un perfetto puzzle. Inutile dire che il pezzo più importante da incastrare si avrà solo alla fine.
Il corto è stato realizzato in una sola notte e con un budget di soli 300 euro. The Puzzle è stato finalista di ben 22 Festival Internazionali, assicurandosi il terzo premio di Miglior Film Italiano nel Festival Internazionale di Roma.
Il corto é stato trasmesso su "Short Stories" ("Coming Soon Television", TV italiana), su "Terrore Indipendente" ("Channel 24", TV italiana), su "Málaga en Antena" ("PTV Málaga", TV spagnola) e su "The Darkest Hours" ("Monster Channel", TV americana).

Il corto è stato incluso in "The Dark Cinema" (http://www.imdb.com/title/tt2379018/fullcredits#directors) una serie TV horror americana condotta dall'attore Bill Oberst Jr. (la sua interpretazione in 'Take this Lollipop' fu premiata con il Daytime Emmy Award nel 2012) e prodotta da Cheryl Compton. Il programma si svolgerà a Los Angeles.


Il secondo lavoro: The sweet hand of The White Rose, è invece il prodotto che più mi ha colpito ed affascinato, nulla togliendo a The Puzzle. I sedici minuti consentono al regista di raccontare in maniera più dettagliata la sua storia. Una storia di destini incrociate, di strade che si sovrappongono.
Una storia che in realtà sono due storie: quella di un ragazzo e quella di una bambina.
Ottimo il metodo narrativo utilizzato da Davide Melini, abilissimo anche nella costruzione dei titoli di testa e nelle prime scene più distensive rispetto al resto del corto, il quale sarà molto più malinconico ed evocativo.
Un corto di 16 minuti che vi consiglio davvero di vedere.
Il corto fino ad ora ha vinto svariati premi (tra cui i piú importanti sono il '2º Miglior Film Indipendente dell'anno' nel festival italiano "Indie Horror"; la 'Miglior Fotografia' nel festival spagnolo "Cesur en Corto"; la "Menzione Speciale" nel festival americano "Tabloid Witch Awards") ed é stato selezionato in moltissimi festival (USA, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Inghilterra, Australia e Sud Africa), alcuni anche di grandissimo prestigio, quali il "Festival del Cinema di Málaga", il "South African Horror Festival" (ché é l'avvenimento cinematografico piú importante del continente africano), il "Fantafestival - Mostra Internazionale del Cinema di Fantascienza e del Fantastico" e il "Germany After Dark Horror Festival". Inoltre il film é entrato a concorso nel "David di Donatello".
Come il precedente corto, anche questo qui é stato trasmesso su "Short Stories" ("Coming Soon Television", TV italiana), su "Terrore Indipendente" ("Channel 24", TV italiana), su "Málaga en Antena" ("PTV Málaga", TV spagnola).

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