28 aprile 2014

Il segnato

Voto 4. Il mockumentary ormai ha fatto il suo tempo, almeno per i miei occhi. Dal 1999 anno in cui debuttò The Blair Witch Project al 2014, che ha visto sul grande schermo Il segnato di Christopher B. Landon, numerosi sono stati i tentativi di rendere "reali" i film horror.
Questi esperimenti che molto spesso hanno potuto contare su un budget esiguo, non sempre sono stati accompagnati da trame sensazionali ed in grado di destabilizzare gli spettatori horror.
Ma il problema principale a mio avviso è l'utilizzo di camere a mano che hanno reso ardua la visione dello spettatore più sensibile, vedi il mio caso.
Ebbene si, ammetto di soffrire di quel fastidioso effetto mal di mare, causato da immagini movimentate e non stabili. Il segnato in questo caso mi ha messo a dura prova, riuscendo ad intimorirmi, certamente non per i contenuti horror.
Mi chiedo: Dato che lo spettatore non è scemo e capisce che quanto vede non corrisponde alla realtà, perché insistere con questi finto-documentari, rendendo la visione dello spettatore così difficoltosa?
Il low budget è una scusa poco plausibile in casi come Il segnato, prodotto da Oren Peli, fautore della saga Paranormal Activity.
Il segnato rappresenta appunto uno spin-off, della celebre saga. Se siete dei fans di Paranormal cercate di resistere sino agli ultimi minuti per vedere un collegamento interessante. Se siete sensibili alle immagini in movimento portatevi un secchiello per il vomito.

Quanto a contenuti, il film in questione non eccede in originalità, presentando una trama vista e rivista altre volte. Il neo-diplomato Jesse si compra una videocamera ed insieme al suo amico Hector comincia a riprendere tutto il mondo circostante. Le riprese iniziali sono caste, con il passare del tempo protagonisti delle riprese diventano strani rumori e fenomeni.
Il segnato attinge alle tradizioni ispaniche sul mondo dei riti di magia nera. Le scene più interessanti si rivelano gli interrogatori di Jesse ad un tipico gioco degli anni Ottanta.
Per il resto questo nuovo tassello della saga Paranormal Activity potrebbe causare vomito e mal di testa...

  • DATA USCITA: 30 gennaio 2014
  • GENERE: Horror, Thriller
  • REGIAChristopher Landon
  • SCENEGGIATURAChristopher Landon
  • ATTORI: Andrew JacobsonMolly EphraimRichard CabralCarlos PrattsEddie J. Fernandez

6 commenti:

  1. Che brutto. Visto e rimosso!
    Di simile - sempre con la stessa (noiosa) tecnica - ho visto The Devil's due, che da noi mi pare esca a maggio. Non bruttissimo.

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    1. Per un po' credo abbandonerò i mockumentary, a meno che non abbiano inquadrature più stabili :)

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  2. pur odiando il genere, negli ultimi ho recuperato altri due horror mockumentary: the devil's due (che anch'io non ho trovato bruttissimo, seppure nemmeno eccezionale) e il valido the den.
    questo me lo risparmio volentieri!

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    1. Io mi astengo per un pò dal genere. Il segnato sicuramente è un film da non segnare :)

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  3. Il cosiddetto "moving camera" nasce da Dogma 95 nel 1995 in Danimarca, o meglio in quell'occasione viene ufficializato da registi spocchiosi e interessanti, tra cui Lars Von Trier Thimas Vintenberg, Søren Kragh-Jacobsen e Kristian Levring. Perché Dogma '95? Per "purificare il cinema dalla cancrena degli effetti speciali e dagli investimenti miliardari" specificano nel decalogo, altro non è che dieci semplici regole per realizzare un film in modo semplice ed efficace. Non parlo del film in questione che non conosco, però l'effetto del "moving camera" in certe occasioni ha avuto il suo motivo d'esistere. Al di la del decalogo danese, e dei soloni cinefili, il low budget lo trovo interessante come linea politica, affinché prevalga la creatività e non il dollaro. Bye.

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    1. Grazie per la delucidazione ;) è un genere che non mi dispiace ma alle volte mi infastidisce proprio fisicamente, rendendomi difficoltosa la visione...

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