30 aprile 2014

Bambino 44 - Tom R. Smith

Recensione Bambino 44

Voto 8,5. Non pensavo che Bambino 44 potesse essere un romanzo tanto bello e potente. Per molto tempo ho rimandato la sua lettura in quanto non mi attraeva particolarmente lo scenario freddo della Russia. Al contempo però ero molto curioso di leggere questo libro, perché prossimo ad una trasposizione cinematografica diretto da Daniel Espinosa con Tom Hardy, Noomi Rapace e Gary Oldman.
Il lavoro di Tom Rob Smith, scrittore britannico del 1979, è un ottimo esempio di come fondere realtà e fantasia per raccontare una storia memorabile.

Bambino 44 non può che partire da una storia di bambini sovietici costretti a cacciare un gatto nella neve per mangiare un po' di carne. I due si perdono di vista, solo uno dei due riuscirà a tornare a casa da sua madre.
Vent'anni dopo lo scenario è pressoché identico. Due bambini che giocano con la neve e solo uno in grado di far ritorno a casa: Arkadij qualche giorno dopo viene trovato morto nei pressi di una stazione ferroviaria.
Se Child 44 fosse un thriller classico, dopo questo incipit ci sarebbe la classica indagine di un poliziotto alla caccia di un serial killer, così come vorrebbe la famiglia di Arkadij.
Ma nella Russia degli anni 50 il crimine non esisteva perché i criminali venivano immediatamente assicurati alla giustizia. Per le morti di numerosi bambini e ragazzine venivano incolpati reietti della società che non avevano opportunità di dimostrare la loro innocenza.
Fedele servitore di questo sistema è anche Leo Demidov, ufficiale del MGB, che dovrà raccontare questa teoria ai genitori del piccolo Arkadij. Leo sarà anche un abile segugio sulle tracce di un "presunto ribelle" anti-staliniano.

Il romanzo di Tom R. Smith si muove dunque sul precario equilibrio del sistema Russia, paragonabile ad una superficie ghiacciata dove è facile scivolare. Il quadro che ci presenta lo scrittore britannico è desolante: In Russia non si può pensare andare contro il sistema, non si può interpretare una situazione in maniera autonoma e diversa rispetto alla massa.
Il protagonista Leo nelle sue "vesti iniziali" rappresenta appieno il conformismo sovietico, volto al pieno rispetto delle regole e al farle rispettare.
Il viaggio di questo eroe sarà dunque non solo fisico ma anche morale, numerose situazioni lo costringeranno a rivedere le regole che finora gli sono state imposte. Il motivo scatenante saranno le numerose morti di bambini e ragazzine che paiono essere opera di una stessa mano.
Il capitolo killer rappresenta la nuova incursione della realtà all'interno di questa storia fantasiosa. L'uomo che uccideva bambini e ragazzine nel romanzo non può che rispecchiare la figura di uno dei più mostruosi serial killer della storia: Andrej Chikatilo.
La caccia all'uomo avverrà nell'ultima parte del romanzo, caratterizzato da un grande colpo di scena che renderà Bambino 44 un thriller da non perdere assolutamente.

TRAMA: Unione Sovietica, 1953. Il regime di Stalin è al vertice, con l'entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell'MGB (precursore del nefando KGB), l'organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l'ufficiale dell'MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo obbedisce, anche se sospetta che qualcuno di molto importante possa essere implicato. Smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell'operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Costretti a fingere di non amarsi per non nuocersi a vicenda, Leo e Raisa, dovranno proteggersi dal nemico ufficiale e potentissimo, e dai tanti nell'ombra di cui ignorano l'identità.

AUTORE: Tom R. Smith
EDITORE: Sperling & Kupfer
NAZIONE: Inghilterra
ANNO: 2008
PAGINE: 444



13 commenti:

  1. L'ho letto anni fa, appena uscì l'edizione economica. E' stato uno dei pochi acquisti compulsivi, l'ho visto e afferrato. Be', mi è piaciuto moltissimo, lo stile, la ritmica, la componente storica, il finale. Bello!
    Adesso aspetto La Casa!

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    1. Dovrei leggere anche i due sequel della saga di Leo; credo che leggerò prima La casa cmq :D

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    2. io non li ho letti sai? in generale ho visto che hanno trovato meno consensi e non volevo rovinarmi l'immagine bellissima che si era creata nella mia testa con Bambino 44.
      Su La Casa mi ci fiondo però :P

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    3. Si ho letto anch'io commenti meno entusiastici, infatti non mi fionderò immediatamente su di essi :D aspetto prima La casa e poi il film su Bambino44

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  2. Lo punto da quando è uscito!

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    1. Te lo consiglio vivamente, anch'io per diversi motivi avevo rimandato la lettura, una volta iniziato l'ho divorato. Poi a breve uscirà il film con Hardy, un motivo in più per leggerlo ;)

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  3. Lo divorai in un fiato: bellissimo ! E in questi giorni sta uscendo il nuovo libro di Smith.

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    1. Non vedo l'ora di leggere il nuovo di Smith, la trama sembra promettere bene....

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  4. Grazie del consiglio! Lo leggerò attendendo la trasposizione cinematografica!

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    1. Di niente, ti consiglio la sua lettura in attesa di vedere il film, con la speranza che quest'ultimo ne sia all'altezza:)

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  5. Romanzo bellissimo. Descrizione del periodo staliniano superbo, personaggi non banali.Sebbene conosciamo l'identità dell'assassino verso la seconda parte del romanzo, anche l'aspetto giallo/trhiller non mi è dispiaciuto affatto.
    Non riuscivo a staccarmi dal libro, finito tutto d'un fiato! Volevo leggere i libri successivi ma ho letto parecchi pareri negativi... Forse una possibilità gliela darò comunque anche se mi dispiacerebbe rovinarmi il primo della serie che mi ha lasciato davvero un'ottima impressione... Ormai sono pochi i libri thriller/gialli che riescono a sodddisfarmi così!
    Consigliato :)
    Grazie per avermi fatto conoscere questo bel romanzo!

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    1. Anch'io non credevo potesse prendermi tanto. Libro fantastico, prima o poi leggero gli altri due romanzi della serie, anche se come te ho letto pareri non troppo entusiasti. Attualmente sto leggendo il nuovo di Tom Rob Smith: La casa, un thriller completamente diverso...

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    2. Ah, non conoscevo questo tittolo! Aspetterò che tu lo finisca e lo recensisca :) La maggior parte delle volte, ho notato, che i miei pareri coincidono con i tuoi ;). Buona lettura, attenderò con impazienza. :D

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