17 marzo 2014

Le ragazze del rosario - Richard Montanari

Voto 8. Richard Montanari è uno scrittore statunitense secondo me abbastanza sottovalutato. Nonostante abbia scritto nove romanzi di genere thriller, soltanto tre sono stati pubblicati in Italia, tutti fanno parte della serie di Philadelphia.
Una serie che ha inizio appunto con Le ragazze del rosario, un romanzo con tutti i tasselli giusti per essere considerato un ottimo thriller, una storia che per atmosfere e narrazione potrebbe ricordare i libri di Maxime Chattam o il film Seven di Fincher.
In virtù di questo, mi chiedo come mai in Italia siano stati pubblicati solo tre romanzi, non dando seguito a questa serie davvero promettente ed avvincente. Confesso che dopo questo romanzo leggerò L'attore (la cui trama dai risvolti cinematografici mi ha avvicinato a questo autore) e Il sudario del ghiaccio.
Il mio giudizio su Montanari dopo Le ragazze del rosario è dunque molto positivo, nonostante il romanzo non sia esente da numerosi stereotipi e situazioni classiche del genere thriller, ma ormai è quasi impossibile trovare storie totalmente originali.

Per chi dunque volesse approcciarsi a questo autore è necessario cominciare a leggere Le ragazze del rosario.
In questo romanzo conosceremo infatti i due protagonisti principali della serie di Philadelphia: il detective Kevin Byrne e la detective Jessica Balzano.
Nella prima parte del libro, Montanari ci farà conoscere i due personaggi, raccontandoci scorci di vita ed episodi passati. Kevin Byrne è il classico detective dei romanzi thriller: cupo, intuitivo, fisicato ed estremamente coraggioso. Il suo collega storico ha grossi problemi di salute per cui verrà affiancato da Jessica Balzano appunto. E' divorziato ed ha una figlia sorda ma normale.
Jessica nonostante non sia una pivellina, è la nuova della sezione Omicidi. E' una boxer, ha una figlia di 3 anni Sarah ed ha problemi con il suo coniuge Vincent, membro della Narcotici.
Il duo di detective non è effettivamente ricco di novità, ma Montanari li descrive in maniera efficace, facendoci affezionare pagina dopo pagina ai due protagonisti.

Il pezzo forte del romanzo, a mio avviso, è la costruzione del killer e di tutta la parte thriller. Kevin e Jessica si troveranno di fronte ad un killer metodico e sadico, in grado di sacrificare giovani ragazze facenti parte di scuole cattoliche. Molta cura il killer dedicherà alla mesa in posa delle vittime, ritrovate con mani giunte ed un rosario tra le mani.
Montanari è molo abile nel nascondere l'identità dell'assassino, fornendoci indizi veri e falsi, sbattendoci in faccia possibili colpevoli e mettendo a dura prova l'intuito del lettore. Le atmosfere sono molto particolari e cupe, puntando anche sul simbolismo religioso sul significato della settimana santa.
Nelle pagine finali finalmente scopriremo tutta la realtà sul killer e sul movente che ha indotto quest'ultimo a rendere le ultime settimane di vita per i due detective un vero calvario...

TRAMA: Quando la sedicenne Tessa viene ritrovata senza vita in uno scantinato, con le mani congiunte e un rosario fra le dita, la polizia di Philadelphia teme il peggio. Che puntualmente accade: nel giro di una settimana, scompaiono altre due giovani e i loro cadaveri sono rinvenuti nella stessa posizione. Si tratta sempre di ragazze cattoliche, ma un dettaglio differenzia gli omicidi: il rosario ha sempre meno grani. Il caso è affidato ai detective Jessica Balzano e Kevin Byrne. Jessica è appena arrivata alla Omicidi, è separata e ha una bambina, ed è decisa a dimostrare il suo valore. Kevin è un veterano, ha alle spalle un divorzio sofferto e non può dimenticare un'indagine finita in tragedia, che gli ha lasciato la tendenza ad agire ai margini della legge. Forse le loro differenze sono l'arma giusta per sconfiggere quello che la stampa ha già soprannominato il «killer del rosario». Per spezzare la catena di omicidi, Jessica e Kevin si addentreranno in un mondo ambiguo, impregnato di religiosità ipocrita, in cui tutti sono indiziati e nessuno è davvero innocente. Ma soprattutto dovranno confrontarsi con un individuo posseduto da una perversa furia sacrilega, con un killer che vuole immolare ragazze innocenti sull'altare della follia.

AUTORE: Richard Montanari
EDITORE: Tea
NAZIONE: Usa
ANNO: 2005
PAGINE: 420




6 commenti:

  1. Avevo lasciato un commento l'altro giorno a questo articolo e ora non lo vedo più :( Dicevo grazie della segnalazione di un autore che non conoscevo. Peraltro non sono ancora riuscita a capire le dinamiche dei libri tradotti in Italia..conosco un paio di autori che hanno pubblicato vari romanzi all'estero e in Italia ne è stato tradotto solo uno..

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    1. Oh mi spiace non mi è proprio apparso, neanche sulla email. Questo romanzo secondo me è interessante, un thriller classico ma ben costruito. Ti do una piccola anticipazione (dato che ho già finito la serie :P), il terzo della serie non mi ha convinto forse potrebbe essere questa la motivazione della sospensione, ma non ho la certezza :)

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  2. Ah ecco! Può darsi..pensa che sto aspettando da un paio d'anni un romanzo di Roger Smith, sudafricano che ha pubblicato con Einaudi nel 2011 "Sangue misto"e ne ha pubblicato un altro dal nome " Wake up Dead" e mai arrivato in Italia..eppure ti assicuro che era un ottimo romanzo.
    Per il post, non ti preoccupare..sicuramente ho fatto qualche cosa sbagliata.. sul mio hai riprovato a postare?

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    1. Ho letto anch'io il romanzo di Roger Smith, davvero molto bello :) e anch'io vorrei leggere nuovi romanzi di questo autore che purtroppo ancora non son stati tradotti.
      Pur avendo letto i tuoi ultimi post non ho commentato, ma ho visto che c'era la possibilità, provo subito ;)

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  3. Ho appena terminato di leggerlo.Bello,non bellissimo.Mi sapresti consigliare libri stile-Chattam,dove la caccia al serial killer é la vera protagonista??

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    1. Chattam è senza dubbio di un altro livello, simile a lui è Grangé molto bravo ed anche Frank Thilliez. Recente potresti leggerti La stagione degli innocenti di Bjork o anche i romanzi di Donato Carrisi...

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