12 febbraio 2014

Lo studio circolare - Anna Katharine Green

Qualche tempo fa vi segnalavo l'interessante iniziativa di Marialuisa Ruggiero e Claudia Mucavero, intente a tradurre romanzi gialli di vecchia data i cui diritti d'autore sono decaduti.
Il primo romanzo a finire nelle loro "grinfie" è stato Lo studio circolare di Anna Katharine Green, scrittrice del fine ottocento.
Ecco la trama, per chi ancora non la conoscesse: 
Un delitto insolito è appena avvenuto: questa la misteriosa chiamata che giunge alla polizia di New York e che dà inizio alle indagini sulla morte di Felix Adams. Pugnalata a morte e con una croce adagiata sul petto, la vittima presenta al detective Gryce una matassa piuttosto ingarbugliata. Insolito è, piuttosto che il delitto in sé, il luogo in cui questo è stato consumato: uno studio di forma circolare privo di finestre sull’esterno, corredato da un volatile irrequieto prigioniero di una gabbia appesa sotto la volta del soffitto che non fa che ripetere l’enigmatica frase ‘Ricorda Evelyn!’, uno strano meccanismo di faretti colorati apparentemente inspiegabile, un congegno letale che non andrebbe azionato per nulla al mondo, una scia di lustrini lasciata sul pavimento e un domestico apparentemente allucinato che cerca invano di comunicare la propria versione dei fatti.

Come detto nell'introduzione da Claudia Mucavero diverse potrebbero essere le somiglianze tra il personaggio principale di questo romanzo: Miss Butterworth e Miss Murple di Agatha Christie.
In realtà il personaggio della signora "detective" farà la sua comparsa nella parte centrale del romanzo.
I primi ad accorrere sulla scena del delitto saranno il detective Gryce ed alcuni suoi aiutanti. A condurli sul luogo del misfatto non sarà il loro fiuto, bensì un ragazzino incaricato da una donna.
Giunti sul luogo del delitto: uno studio circolare appunto, i detective dovranno analizzare il caso della morte di Felix Adams, una persona abbastanza sola. A fargli compagnia c'erano soltanto uno strambo maggiordomo ed un fastidioso pappagallo.
A venire in soccorso al detective Gryce sarà appunto Miss Butterworth, la quale aveva già sostato sulla scena del delitto.

Lo studio circolare rappresenta senza dubbio gli albori del giallo classico. Un unico caso di omicidio misterioso e complesso su cui indagare; presunti colpevoli da analizzare; e detective e signore intuitive a cercar di scoprire qualcosa.
Nei romanzi moderni molto probabilmente non si darebbe retta al parere di un'anziana signora per risolvere oscuri segreti, ma si agirebbe con nuove tecnologie e con i nuovi mezzi tecnici e scientifici a disposizione.
Un racconto dal gusto retrò quindi; particolare attenzione meritano i dettagli della scena del crimine utile per giungere alla risoluzione dell'enigma. Luogo e protagonisti principali sono sicuramente gli assi portanti della storia di Anna Katharine Green.
I ritmi action del thriller moderno, vengono sostituiti da situazioni paradossali e personaggi strambi, vedi il maggiordomo che permettono una lettura ugualmente rapida.
Lo studio circolare è dunque un romanzo che merita di essere recuperato per comprendere gli albori della letteratura gialla e confrontarla con gli sviluppi moderni; un grande applauso merita dunque questo progetto messo in atto da Marialuisa Ruggiero e Claudia Mucavero.
Aggiornamento: Il progetto editoriale di Mucavero e Ruggiero ha avuto il successo che meritava: Lo studio circolare è stato pubblicato dalla casa editrice Nero Press:  http://neropress.it/dd-product/studio-circolare/

2 commenti:

  1. Lo avevo segnalato anche sul mio blog poco tempo fa ed è pronto tra le mie letture digitali...
    Sapere che ti è piaciuto mi fa venire ancora più voglia di leggerlo presto! :)

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    1. Non è proprio il mio genere preferito di giallo/thriller, tuttavia si legge velocemente :) Aspetto il tuo parere ;)

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