16 gennaio 2014

Headhunters

Voto 6,5. Qualche giorno fa segnalavo la messa in onda su Rai4 del film Headhunters, celebre a noi amanti del mondo thriller per essere la trasposizione del romanzo di Jo Nesbo: Il cacciatore di teste, pubblicato in Italia nel 2012.
Devo ammettere di aver seguito il mio stesso consiglio e di non essere rimasto deluso.
Headhunters è un film norvegese diretto da Morten Tyldum, recitato da un cast nordico, dunque a noi italiani abbastanza sconosciuto, fatta eccezione per Nikolaj Coster -Waldau, attore danese già visto in film americani come La madre, Firewall - accesso negato.
Per chi avesse letto il romanzo di Nesbo, noterà una fedele riproduzione della storia, comunque ben raccontata e interpretata dal cast.
Per chi invece non conoscesse la storia e volesse recuperare il film, ecco in sintesi la trama:

Headhunters racconta le vicende di Roger Brown, un cacciatore di teste, un uomo a caccia di alti dirigenti da inserire all'interno di aziende.
Nel tempo libero Roger si diverte a rubare importanti opere d'arte da rivendere. Tutta questa operazione serve a tenere un alto livello di vita  e a rendere felice sua moglie: la bella Diana (Synnove Macody Lund)
Un piccolo approfondimento merita l'aspetto fisico di Roger Brown, molto ben caratterizzato nel romanzo. Roger non è il classico protagonista bello e che immediatamente riscuote la simpatia dello spettatore. Roger è un furbetto, basso 168 cm che agisce in base al proprio torno conto personale. A dire il vero l'attore Aksel Hennie, che ha interpretato Roger Brown nel film, inizialmente non mi sembrava giusto per la parte, ma con il passare dei minuti mi sono ricreduto. 
La vita di Brown cambia irrimediabilmente nel momento in cui incrocia Clas Greve (Nikolaj Coster -Waldau), un candidato ideale per lavoro e quadro da rubare, che invece si rivela il suo maggior rivale in amore ed in questa storia.

Dopo aver apprezzato il buon lavoro degli attori, accompagnato da una buona parte tecnica, non si può sottolineare la bravura di Jo Nesbo nella scrittura. Se Headhunters è un film godibile, il merito va al romanzo, sceneggiatura perfetta pronta per essere messa in scena.
La visione di Headhunters riassume e sintetizza in 100 minuti la bravura nello scrivere di Nesbo. Un autore molto diverso dai suoi compatrioti, i quali si distinguono per il ritmo cadenzato e un'eccessiva dose di noia, vedi il film L'ipnotista.
Il taglio di Nesbo, riportato bene su pellicola da Tyldum, è molto più aggressivo e rapido, mettendo in scena un vero e proprio thriller d'azione, con alcune scene davvero memorabili; vedi ad esempio quella in cui Roger si nasconde nello scarico di un water per sfuggire a Greve.
Headhunters è dunque una visione godibilissima da gustare anche dopo la lettura del romanzo Il cacciatore di teste.

GENERE: Poliziesco, Thriller
REGIA: Morten Tyldum
SCENEGGIATURA: Jo Nesbø
ATTORI: Aksel HennieNikolaj Coster-WaldauEivind SanderSynnøve Macody Lund

4 commenti:

  1. Ciao Nico! :)
    Non conosco il film e non ho letto il libro ma ho trovato la tua recensione molto dettagliata...quasi quasi ci faccio un pensierino.
    Devo solamente superare la mia reticenza verso Nesbo...e non chiedermi perchè ce l'ho, non saprei, antipatia a pelle pur non avendo letto nulla! :P
    Per quanto riguarda L'ipnotista non ho visto il film ma avevo a suo tempo letto il libro. Ti dirò che non mi aveva entusiasmato. Mi era sembrato carino come potenziale ma niente di che e mi ero assolutamente meravigliata quando poi avevo scoperto che ne avrebbero fatto un film; avevo pensato che forse non avevo capito niente io...

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    1. Il cacciatore di teste è l'unico romanzo non seriale di Nesbo, ovvero che non ha come protagonista Harry Hole, dunque si può leggere separatamente dal resto della bibliografia. Se invece ti imbatti in Harry Hole ti consiglio di seguire l'ordine cronologico ;) Quanto al film ben fatto, per essere un film norvegese.
      L'ipnotista secondo me molto meglio il romanzo; il film è un pò noioso :)

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  2. Non ho ancora letto il libro, in compenso qualche mese fa avevo visto il film, e non mi era affatto dispiaciuto, bel ritmo serrato.

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    1. Sono molto simili, dunque se hai visto il film, i colpi di scena del romanzo saranno sicuramente smorzati :)

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