24 ottobre 2013

La perfezione del male - David Morrell

Recensione La perfezione del male

Voto 6,5. David Morrell, il padre e inventore di Rambo, torna in libreria con il thriller: La perfezione del male.
Un lavoro stuzzicante ed interessante che mescola realtà e fantasia. Questo romanzo è frutto di un profondo studio fatto dallo scrittore canadese su un altro scrittore realmente esistito nel 1800: Thomas De Quincey. Un autore sottovalutato dal mondo letterario, anche e soprattutto per la sua dipendenza dall’oppio. Uno dei libri di De Quincey fu proprio Confessioni di un oppiomane a cui fa seguito L’assassinio come una delle belle arti. Entrambi gli scritti saranno la base su cui Morrell svilupperà il suo La perfezioni del male.
Thomas De Quincey sarà uno dei protagonisti di questa storia, che lo vedrà principale sospettato di alcuni tremendi omicidi e al contempo “investigatore” degli stessi.

Morrell non si perde in preamboli e ci presenta subito L’Artista della morte che nel primo capitolo entra già in scena. Siamo a Londra nel 1854, l’assassino irrompe in una bottega ammazzando tre adulti e due bambini, tra cui un neonato. Omicidi orrendi effettuati con un mazzuolo da carpentiere navale ed un taglierino.
Una messa in scena sanguinolenta e meticolosa che ricorda degli omicidi avvenuti nel 1811. Delitti realmente accaduti che vengono raccontati da De Quincey nel suo libro: L’assassinio come una delle belle arti.  Questi alcuni versi di De Quincey:
I più sublimi e perfetti che mai siano stati commessi. Sembra che il lampo del suo genio abbia abbagliato gli occhi della giustizia penale.
Il più superbo del secolo. Nessuno dei due è mai stato o sarà mai superato. Puro genio. Tutti gli altri omicidi impallidiscono in confronto all’intenso cremisi dei suoi.
L’assassino del 1811, quello di Ratcliffe Highway, dopo dodici giorni ritorna ad ammazzare della gente innocente, per poi essere arrestato. Una volta in cella, John Williams, questo il nome del carnefice, si toglie la vita.

Ritratto di Thomas De Quincey
Questo scenario agghiacciante mette in moto la mente di Morrell, che si chiede: cosa sarebbe successo se questa parte del libro di De Quincey fosse spunto per un nuovo Assassino? E se proprio De Quincey, dato la sua conoscenza, fosse il maggior sospettato?
Entrambi i quesiti avranno risposta positiva, infatti De Quincey date le sue conoscenze sugli omicidi del 1811 diverrà il principale sospettato. Un’accusa che servirà a far tacere i dissapori del popolo a caccia di un mostro che gli restituisca la tranquillità. Al contrario di Jack Lo Squartatore che uccideva soltanto prostitute, questo assassino incuteva un gran terrore nel popolo, in quanto sterminava bottegai e le loro famiglie.
Dati questi elementi si potrebbe pensare a La perfezione del male, come un romanzo in cui si sfidano De Quincey ed un assassino. In realtà l’opera di Morrell è più complessa ed interessa diversi personaggi. Ryan e Becker, due poliziotti integerrimi che cercheranno di venire a capo degli assassini del 1854.
A farci compagnia in questo viaggio in carrozza ci sarà anche Emily, figlia (non reale) di Thomas De Quincey. Quest’ultima si dimostrerà un personaggio forte, una ragazza che sovverte le regole femminili classiche dell’epoca. Impareremo a conoscere il suo punto di vista attraverso un diario, inserito da Morrell per omaggiare i romanzi vittoriani.
Lo scrittore canadese non tralascia neanche il punto di vista dell’assassino che ci verrà descritto come un’abile trasformista, capace di essere presente senza essere notato neanche dal lettore.

La perfezione del male, oltre ad un buon thriller con risvolti truculenti ed abbastanza enigmatici, si rivela un ottimo romanzo storico. Nella postfazione Morrell sottolinea come la sua sia stata un’avventura con l’oppiomane. David infatti si è completamente immerso nello studio di De Quincey, cercando di cogliere aspetti  e sfumature inedite attraverso i romanzi dello scrittore e di altri autori che lo hanno descritto. La full immersion è anche storica e riguarda la Londra del 1854, caratterizzata da strade popolate da barboni e prostitute. Queste figure avranno reali contatti con De Quincey, che in giovinezza perse tutto diventando un barbone e riuscì a risalire la china grazie ad Ann, una prostituta.
Non sarà certo Rambo, ma anche Thomas De Quincey ha avuto una vita movimentata che valeva la pena essere raccontata...

TRAMA ORIGINALE: Londra, 1811. Nel giro di alcuni giorni, due famiglie vengono trucidate nelle loro case. La popolazione è terrorizzata e chiede a gran voce alla polizia di chiudere il caso. Sebbene le prove siano controverse e indiziarie, viene arrestato un certo John Williams, che s'impicca in prigione prima del processo. Nessuno saprà mai se fosse davvero lui il colpevole... Londra, 1854. Thomas De Quincey è tornato in città. E passato molto tempo da quando, nei salotti dell'aristocrazia e della ricca borghesia, il suo nome era sulla bocca di tutti, a causa dello scandaloso pamphlet "L'assassimo come una delle belle arti", in cui lo scrittore aveva avuto l'ardire di lodare la perizia omicida di John Williams. Eppure proprio quel libro provocatorio, che all'epoca lo aveva reso una celebrità, rischia adesso di costargli molto caro. Perché qualcuno ha sterminato un'intera famiglia, replicando fin nei minimi dettagli gli omicidi di quarantatre anni prima. E inevitabile che De Quincey diventi subito il principale indiziato, non solo della polizia, ma soprattutto dell'opinione pubblica, ansiosa di sfogare la propria rabbia contro di lui. Aiutato dalla figlia e da un giovane investigatore di Scotland Yard, De Quincey ha un'unica possibilità per dimostrare di essere innocente: scoprire chi è il vero assassino. Un assassino colto e raffinato che ha consacrato la sua vita all'arte del delitto, un assassino sfuggente come la nebbia notturna che striscia lungo le strade di Londra.

AUTORE: David Morrell
EDITORE: Nord
NAZIONE: Canada
ANNO: 2013
PAGINE: 382



2 commenti:

  1. bella recensione! ne terrò conto.

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  2. Lo trovo semplicemente malefico mio caro Nico....ma totalmente intrigante..
    La tua recensione dice tutto...
    Da non perdere!
    Bacio serale!

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