Come cerchi nell'acqua. Le indagini di Laidlaw - McIlvanney William

Recensione Come cerchi nell'acqua

La mostruosità è il prodotto di una falsa gentilezza. Non esiste l'una senza l'altra. Niente fate, niente mostri. Solo persone. Sai qual'è l'orrore di un crimine come questo? E' la tassa che paghiamo per l'irrealtà in cui scegliamo di vivere. E' la paura di noi stessi.

Capita spesso di cominciare la recensione con una frase ad effetto tratta dal libro in questione. Questo metodo è utile per addentrarsi immediatamente all'interno del romanzo, cogliendone anche l'aspetto chiave.
In questo caso ho cercato di estrapolare, tra le numerose righe di Come cerchi nell'acqua, l'intento di William McIlvanney, considerato dal Telegraph uno dei 50 giallisti da leggere prima di morire. Innanzitutto lo scrittore scozzese si affida per il suo giallo ad un detective particolare: Jack Laidlaw. Protagonista a cui McIlvaney affida la frase di apertura post.
Un verso che dona una nuova versione al noir/thriller, in cui gli assassini sono quasi esclusivamente relegati nella parte di mostri, psicopatici e dunque diversi dalla Gente Normale.
Jack Laidlaw non vede negli assassini degli anormali, ma delle "vittime" delle situazioni. Questa sua visione del mondo deriva anche dalla profonda immersione di Laidlaw nei bassifondi della società scozzese, di cui ne conosce ogni sfumatura. 
Ad affiancarlo in questo caso sarà il novellino Harkness, uno sbirro riconoscibile a distanza di metri.

Il caso. Cominciare la recensione con la frase ad effetto ha il grosso rischio di dispersione e di presentazione contorta della storia. Tuttavia per questo romanzo si può percorrere questa strada, in quanto il caso trattato è abbastanza semplice e realistico.
Jennifer Lawson una sera qualunque non ritorna nella sua abitazione. I genitori sono disperati e abbastanza arrabbiati, il comportamento della figlia non è consono alle sue abitudini. Suo padre dunque si rivolge alla polizia, che parte nelle ricerche con un attimo di ritardo.
Jennifer viene ritrovata morta brutalmente. Non resta che trovare l'assassino.
A sguazzare in questa fangosa situazione saranno in molti e non solo gli incaricati ufficiali. La morte di Jennifer potrebbe influire sui traffici di alcuni criminali, che avranno interesse a chiudere il caso più della polizia.

McIlvaney nonostante abbia una chiara predilezione per Laidlaw, dedica grande attenzione a tutti i personaggi, inserendoli alla perfezione nella storia.
Un racconto thriller semplice che punta dunque sull'approfondimento umano e societario, raccontandoci la parte più oscura di Glasgow.

TRAMA ORIGINALE: Eccentrico, taciturno, pensatore di paradossi, amante del whisky e delle belle donne, ma anche di T.S. Eliot e di Camus: è Jack Laidlaw, ispettore della polizia di Glasgow. Animato da un rigoroso ideale di giustizia che lo porta ad agire secondo un codice morale tutto suo, Laidlaw è un battitore libero: si muove nelle squallide periferie di Glasgow, intrattiene rapporti fin troppo stretti con i gangster locali e si sente a casa là dove nessun poliziotto osa mettere piede. Quando la diciottenne Jennifer Lawson viene assassinata, Laidlaw è senz'altro il più adatto a intervenire. Aiutato dal volonteroso ma acerbo Harkness, dovrà indagare tra pub fumosi e squallidi club, fare domande scomode, scavare negli angoli più bui della città, alla caccia di un uomo che sono in molti - anzi, decisamente in troppi - a cercare. Sulle sue tracce, infatti, ci sono anche il padre di Jennifer, deciso a farsi giustizia da sé, bande di vigilantes del quartiere e criminali disposti a tutto pur di proteggere i loro traffici. Uomini duri, persino più pericolosi e colpevoli del vero assassino. Primo di una trilogia pubblicata originariamente nel 1977, il giallo scozzese che ha ispirato un'intera generazione di scrittori, da Ian Rankin a Irvine Welsh.

AUTORE: McIlvanney William
EDITORE: Feltrinelli (collana Fox Crime)
NAZIONE: Scozia
ANNO: 2013
PAGINE: 266




Commenti

  1. Ce l'ho sul comodino. Mi sa che domani lo inizio...

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  2. L'ho finito da giorni, sicuramente apprezzato ma c'è qualcosa di..incompiuto che per ora non riesco a descrivere. Devo riordinare le idee :)

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  3. Io propenderei per la sufficienza, troppo semplice per i miei gusti :D attendo anche la tua recensione, una volta riordinate le idee ;)

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