2 agosto 2013

La verità sul caso Harry Quebert - Joel Dicker

Recensione La verità sul caso Harry Quebert

Una canzone del 1964 cantata da Gigliola Cinguetti recitava: Non ho l’età per amarti.
Anche nel 1975 questa regola sembra ferrea e inoppugnabile. A raccontarcelo è Joel Dicker ne La verità sul caso Harry Quebert, bestseller del 2013 che parla dell’amore impossibile tra un uomo e una ragazzina. Una storia d’amore dal gusto retrò ambientata negli anni settanta nella piccola cittadina di Aurora, quando 19 anni di differenza tra un uomo e una donna erano improponibili.
Quindi dimenticate le troppo moderne storie dei giorni nostri, in cui tutto è lecito e la maggior età per la donna non è più un requisito necessario per stare con un uomo adulto. Accingetevi a leggere di un amore potente, ispiratore come quello che guidò Dante nella scrittura della Divina Commedia.
Ad essere protagonista di questa love story è Harry Quebert, uno scrittore appunto che diventa ancor più grande dopo aver conosciuto Nola Kellergan, ragazzina quindicenne. Quest’ultima diventa infatti la musa ispiratrice per lo scrittore, che compone dopo la sua conoscenza: Le origini del male.
Ma come dicevo in apertura, questa storia d’amore non è consentita, anzi con il passare del tempo assume le dimensioni di una vera tragedia alla Romeo e Giulietta. Tragedia che nella letteratura moderna si traduce in thriller, genere che si affianca a quello romantico in questo romanzo. Nola Kellergan scompare misteriosamente il 30 agosto del 1975; dopo trentatre anni i suoi resti vengono trovati nella dimora di Herry Quebert, accusato dell’omicidio della sua amata.
Questo è il cuore del romanzo, il caso attorno a cui ruota tutta la messa in scena sapientemente creata da Joel Dicker.

La verità sul caso Harry Quebert è infatti un romanzo nel romanzo. Le indagini sul caso Harry Quebert vengono portate avanti da Marcus Goldman, scrittore in erba e intimo amico di Harry. Marcus si trova in una fase di stallo e non riesce a scrivere nemmeno una riga del suo nuovo romanzo, già promesso alla potente casa editrice: Schmid & Hanson.
Quando Harry viene arrestato, Marcus credendo innocente il suo amico e maestro, decide di far luce sul caso, scrivendo le sue impressioni in un romanzo.
Questa in poche righe la trama di base del romanzo di Dicker, in cui tuttavia mancano le mie considerazioni personali.

Voto 8. La verità sul caso Harry Quebert è infatti un libro controverso: osannato o criticato; caso editoriale dell’anno o copia sbiadita di Twin Peaks/Uomini che odiano le donne? Ripetitivo fino alla noia, date anche le 700 pagine circa o preciso e perfetto?
Il voto accanto a questi interrogativi generali, esprimerebbe con la massima sintesi il mio giudizio sul romanzo. Tuttavia, anche io ho vissuto momenti di indecisione, soprattutto nella parte iniziale in cui la storia d’amore tra Harry e Nola scorreva lenta e simile ad una serie di puntate di Beautiful.
Una parte che risulterà a posteriori decisiva per le battute finali: travolgenti e spiazzanti. Un impasto dovuto che dà stabilità al lettore, assuefatto da questo tira e molla tra Harry e Nola, con le intromissioni di Jenny e Travis. Queste certezze iniziali così noiose e pacate, diventeranno grossi punti interrogativi che non se ne andranno sino all’epilogo.
Joel Dicker vestendosi da Marcus Goldman, vero protagonista del romanzo, si diverte da matti a creare una trama ad incastri, che viene poi raccontata da numerosi e diversi punti di vista. Alcuni scorci effettivamente vengono ripetuti in maniera uguale, dando un senso di deja vu al lettore che vivrà questi momenti però sotto una nuova ottica.
Costanti i cambiamenti temporali, che avvicinano inesorabilmente il 1975 al 2008. Due epoche profondamente diverse, vedi anche le modalità di scrittura: da bozze a mano/macchine da scrivere a computer e ghost writer.
Le due epoche saranno vicinissime grazie a Nola, nodo cruciale dell’indagine. Personaggio che il lettore imparerà a conoscere poco per volta, così come accadrà per tutti gli altri protagonisti.
Dicker non fa nulla di diverso rispetto agli altri scrittori del genere thriller, creando un cast ampio in modo da nascondere sapientemente il vero colpevole. Ma Dicker lo fa benissimo, rendendo vivi e reali questi personaggi. Altro aspetto ben costruito è l’ambientazione: un Aurora dapprima troppo tranquilla e poi caotica fino all’inverosimile.

Un romanzo in sintesi da leggere assolutamente, male che non vi piaccia la storia, potrete apprendere i 31 consigli per creare una storia, saper boxare e correre. Ultima chicca i ringraziamenti…..

TRAMA ORIGINALE: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Ouebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Ouebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trentanni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

AUTORE: Joel Dicker
EDITORE: Bompiani
NAZIONE: Svizzera
ANNO: 2013
PAGINE: 779



20 commenti:

  1. ne parli bene pure tu, mannaggia! Non posso più esimermi, devo proprio decidermi a:
    a) comprarlo
    b) leggerlo

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    1. Si devi per forza comprarlo prima di leggerlo, perchè sono più di 700 pagine :D

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    2. ah ah ah! in effetti leggerlo senza comprarlo potrebbe essere complicato...
      (venerdì sera un amico al cinema me l'ha massacrato senza troppi complimenti, però!)

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  2. Ho letto le prima pagine e mi sta piacendo molto!

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    1. A me son piaciuti molto i capitoli conclusivi, la parte centrale forse un pò lentina...

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  3. Eccoti...caduto anche tu nella spirale della trama, eh? Confermo il mio giudizio e, tra l'altro, a mio avviso una spanna (anche più) superiore a Uomini che odiano le donne. E so che mi attirerò tuoni e fulmini :)

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    1. Come detto nella recensione, nella parte iniziale/centrale ero un pò scettico. Il finale mi ha davvero coinvolto e costretto ad una rapida lettura. Alla fine non puoi che affezionarti ai protagonisti davvero ben descritti...
      Anche per me superiore a Uomini che odiano le donne, ma di poco :)

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  4. Questo è uno di quei libri che a prima vista mi parevano pesanti, pesanti. Ma, prima tu, poi Morna, mi avete fatto cambiare idea. Addirittura superiore al capolavoro di Larsson? Sono curiosissimo!

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    1. Anch'io come te lo giudicavo a prima vista pesante, molto; poi ho letto in giro commenti positivi e mi sono convinto a leggerlo, non me ne sono pentito :D spero piaccia anche a te :) Riguardo al confronto con Larsson direi che se la giocano, forse leggermente più bello questo, nonostante la grande Lisbeth Salander...

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  5. Una sola parola : CAPOLAVORO ! L'ho consigliato a dieci persone e ho un sacco di birre in arretrato che mi pagheranno per ringraziarmi della dritta. :)

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    1. Credo che ti devo anch'io una birra :) La tua recensione fu una che mi convinse alla rapida lettura ;)

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  6. Ho finito la lettura di questo romanzo in tre giorni......e tengo a precisare che sono una persona non molto portata per la lettura...mi ha saputo emozionare ridere e nel finale stupire.

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  7. In libreria continuo a ritrovarmelo fra le mani, pare proprio che mi chiami, e visto che me lo paragoni addirittura al mio sacro Larsson, preparo il portafoglio!

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    1. No il confronto è stato fatto in altri siti :P cmq entrambi due importanti casi editoriali...spero ti piaccia e che dunque non siano 16.58 euro o 9.99 (formato ebook) spesi male ;)

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  8. Bello bello e ancora bello !!! Letto in due giorni e una notte. Concordo sulla prima parte un po' didascalica, ma necessaria , ma poi...,, che coinvolgimento, che colpi di scena, da maestro . E lo dice una che adora il genere e Elizabeth George in primis..., ma il primo libro che ha scritto non e' pubblicato in I talia ?

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    1. Io non ho residtito . Il primo libro lo si trova in francese, me li sono ordinato e sto aspettando di iniziarlo. Concordo in toto sul giudizio positivo, bello e appassionante

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Come già altri, ho terminato questa lettura in pochi giorni, quattro per essere precisa.
    La trama è avvincente è nonostante l'intento ripetuto di imprimere nel lettore l'idea di aver finalmente compreso la fine, la ragnatela appare per nulla forzata. Lo stile è semplice, scevro da inutili elaborazioni del testo, scorrevole; se fosse stato altrimenti, 700 pagine sarebbero state difficili da mandar giù.
    Unico difetto a mio avviso, sono i due personaggi di Tamara e della mamma del protagonista, parodiati in modo esasperato e poco credibile.
    Lettura tuttavia fortemente suggerita agli amanti del genere.

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  11. Ho terminato ieri la lettura del libro...3 giorni in cui non sono riuscita a staccarmi il kindle dalle mani! nonostante su internet abbia letto recensioni davvero pessime a me è piaciuto molto. la trama tiene e si crea molta suspense fino alla fine. ci sono stati alcuni elementi che però non mi hanno convinto molto: soprattutto i dialoghi di Harry con Nola che mi sembravano davvero piatti come se fossero stati scritto da un bambino di 10 anni, e i dialoghi di Marcus con la propria madre....davvero assurdi! Forse si poteva stringere il racconto in un centinaio di pagine in meno però tutto sommato lo consiglio vivamente come lettura leggera che non richiede molto impegno.

    PS: sito davvero interessante per avere opinioni su i libri da leggere e da evitare

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  12. Ho terminato ieri la lettura del libro...3 giorni in cui non sono riuscita a staccarmi il kindle dalle mani! nonostante su internet abbia letto recensioni davvero pessime a me è piaciuto molto. la trama tiene e si crea molta suspense fino alla fine. ci sono stati alcuni elementi che però non mi hanno convinto molto: soprattutto i dialoghi di Harry con Nola che mi sembravano davvero piatti come se fossero stati scritto da un bambino di 10 anni, e i dialoghi di Marcus con la propria madre....davvero assurdi! Forse si poteva stringere il racconto in un centinaio di pagine in meno però tutto sommato lo consiglio vivamente come lettura leggera che non richiede molto impegno.

    PS: sito davvero interessante per avere opinioni su i libri da leggere e da evitare

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