3 luglio 2013

Blood

In-giustizia.

Indagini alla CSI o sceriffi vecchio stile?
Uno dei personaggi che non può mancare nel genere noir/thriller è quello del "poliziotto-detective-investigatore". Moltissime sono le sfumature che si possono dare a questa figura, ma di fatto due sono le metodologie investigative che ci possono essere. Agire da eroe solitario, sceriffo delle piccole città che fa di testa sua; o servirsi delle più moderne tecnologie per assicurare il giusto criminale alla giustizia.
Blood il nuovo film di Nick Murphy, già visto su questo blog con il "sbiadito" Il mistero di Roockford, accorpa invece le due tipologie di poliziotti in un unico dipartimento.

Voto 5,5. In una piccola isoletta inglese, si dividono il distretto investigativo i fratelli Fairburn e Robert Seymour.
I primi sono due fratelli vecchio stile, che puntano alla sostanza cercando di assicurare alla giustizia il colpevole nel minor tempo possibile. Indagini intuitive caratterizzate dal background personale e dei soggetti investigati. 
Joe (Paul Bettany) e Chrissie (Stephen Graham) sono cresciuti con i racconti del padre Lenny (Brian Cox), anch'esso poliziotto vecchio stampo.
Joe Fairburn è sicuramente il fratello dominante, che con il suo carattere irruento veicola Chrissie, più docile e plasmabile.
A fare da contraltare al loro metodo obsoleto e da piccola cittadina, c'è appunto Robert Seymour (Mark Strong). Un uomo che agisce con coscienza e che vuole il trionfo della giustizia certa e non del giustizialismo a tutti i costi.

Tutte queste informazioni sul metodo investigativo dei tre personaggi di Blood non ci vengono raccontate attraverso flashback, ma si possono desumere dal caso in cui i tre indagano.
Una ragazzina viene trovata morta all'interno dell'isola. Il maggior sospettato, su cui si fondono immediatamente i fratelli Fairburn, è Jason Buleigh, già conosciuto dalle forze dell'ordine per casi analoghi.
Jason però è diventato un predicatore e nessun elemento certo lo colloca sul luogo dell'omicidio della ragazzina.
Ma il pregiudizio di Joe va oltre il ragionevole dubbio, così insieme a suo fratello Chrissie decide di far confessare Jason.
Il racconto della trama dovrebbe finire qui, per riservare qualche sorpresa allo spettatore, invece nella sinossi ufficiale di Blood si racconta buona parte del film.
Murphy infatti cerca di focalizzare l'attenzione e il dibattito di Blood sul tema giustizia. Meglio un criminale qualsiasi dietro le sbarre purchè in tempi brevi o assicurare il giusto criminale ma in tempi lunghi e snervanti?
Gli unici in grado a dare una risposta a queste domande dovrebbero essere i parenti delle vittime di omicidio o abusi, ma il regista inglese cerca di dare una sua visione che finisce per diventare un cane che si morde la coda, rendendo la giustizia qualcosa di valutabile in base al soggetto su cui deve essere applicata.

Oltre che sulla giustizia, Blood cerca di approfondire i rapporti umani e sulla famiglia. Ancora una volta la coppia dei Fairburn si distingue da Seymour. I primi infatti sono molto legati, si spalleggiano e per amore si coprono le spalle andando oltre anche il consentito. Seymour è invece un solitario che ama la solitudine: "Sono stato solo e sono stato sposato, meglio solo".
Questa focalizzazione massima sui protagonisti e sui loro rapporti finisce per oscurare la parte noir di Blood, che si rivela un prodotto quasi drammatico dagli esiti scontati e dai ritmi lenti.

USCITA CINEMA: 
GENERE: Thriller
REGIA: Nick Murphy
SCENEGGIATURA: Bill Gallagher
ATTORI: Paul BettanyMark StrongBrian CoxStephen GrahamZoe TapperBen CromptonAdrian Edmondson,Natasha LittleNick MurphyStuart McQuarrie

8 commenti:

  1. film non brutto, quanto inutile.
    che (forse) è peggio...

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  2. Pensa che roba: concordo con il Cannibale! ;)

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  3. allora sto Murphy è meglio che cambia mestiere XD Rookford era osceno, questo Blood ho fatto bene a saltarlo a piè pari

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    1. Roockford era il nuovo The others, almeno sulla carta :D ahahah

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    2. eh eh direi che il film con la Kidman era leggermente meglio

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  4. purtroppo l'ottimo livello recitativo non trova il corrispettivo in uno script brillante...sul voto direi che sono abbastanza d'accordo...

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    1. Manca una scintilla utile a dare il cambio di rotta forse... più che mediocre ma non pienamente sufficiente:)

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