26 giugno 2013

In Tenebris - Maxime Chattam

Recensione In Tenebris

Voto 8. Se con L'anima del male Maxime Chattam aveva esplorato l'essenza profonda dei serial killer, con In Tenebris (secondo romanzo della trilogia del male) lo scrittore si addentra nei meandri più oscuri e perversi della mente umana.
Gli indizi danteschi seminati nel primo romanzo trovano una giusta collocazione in questa storia, caratterizzata da luoghi veramente infernali.
Per gestire luoghi così caldi ci vuole un demone intelligente e spietato, questi è Caliban. Un'entità astratta e concreta allo stesso tempo, che sembra essere venerata e rispettata da diversi adepti.
Uno di questi è Spencer Lynch che viene immediatamente braccato dalla polizia di Brooklyn, subito dopo la folle corsa di una ragazza nuda, piena di lividi e con uno scalpo di capelli in mano.
Spencer e la giovane ragazza non sono che i primi piccoli episodi di un'apoteosi di malvagità e violenza inaudita che faranno di questo In Tenebris un romanzo cruento ma che guarda attentamente alla società moderna.
Un mix che ricorderà alcuni film thriller cult, che non posso citare per evitare spoiler indesiderati.

In Tenebris è un degno sequel de L'anima del male, che tuttavia si può leggere indipendentemente. Qualche citazione al primo episodio è presente, ma non influente ai fini della nuova storia.
Chattam si spinge ancora oltre, percorrendo sentieri violenti e disgustosi, volti a squarciare l'anima del lettore.
La sensazione è quella di un richiamo forte alla carne, ricordandoci che siamo fatti sostanzialmente di pelle, muscoli e ossa. Tutti elementi che possono venir meno facilmente, rispetto naturalmente all'anima religiosamente immortale.
Lo scrittore, forte anche dei suoi studi medico-forensi, spiattella in faccia al lettore senza alcuna vergogna o pudore corpi straziati che ricordano molto quelli dei dannati della Divina Commedia, corpi dunque che sarebbe meglio non avessero l’anima, utile solo a provocare un dolore ancora più atroce.
Un romanzo disturbante, in cui sessantasette persone sono vittime di un nuovo Inferno, forse senza neanche essere peccatori.

A destra una rappresentazione di Caliban.
Per raccontarci tutto questo orrore terreno, Maxime Chattam si serve di protagonisti ancora una volta standard, introspettivi e problematici.
Uno di essi è l’ormai noto Joshua Brolin, ex-agente, distrutto dalle vicende del Fantasma di Portland.
Diventato investigatore privato a caccia di persone scomparse, Brolin si ritrova nel bel mezzo del caos di questo sedicente Caliban.
Il caso è nelle mani della polizia di Brooklyn, in cui spicca la figura dell’agente Annabel O’Donnel.
Anche in lei non viene inserito alcun elemento di novità, risultando un animo piuttosto tormentato. Suo marito è scomparso da un anno senza alcuna motivazione.
Nonostante non si discostino dai clichè classici dei protagonisti thriller, Joshua e Annabel alla fine dei giochi risultano i più adatti per la storia raccontataci. Le loro indagini inesorabilmente finiranno per confluire in unico caso.
Viaggio infernale, questa volta detto senza nessuna retorica, è sicuramente l’espressione che meglio racchiude In Tenebris, romanzo che conferma la bravura e spietatezza di Maxime Chattam.

Noterete la mancanza dei link per l'acquisto del romanzo, bene In Tenebris è praticamente introvabile o fuori produzione nei maggiori bookshop online. La soluzione migliore se siete interessati alla sua lettura, è cercarlo su Ebay...

TRAMA ORIGINALE: Brooklyn, gennaio 2002: nel gelo della notte una donna nuda corre in mezzo al traffico. È stata picchiata, violentata, le è stato fatto lo scalpo. E fra le mani ha dei capelli femminili non suoi. A incaricarsi del caso sono in due: il duro, implacabile investigatore privato Joshua Brolin di Portland e Annabel O'Donnel, detective del 75° distretto. Una prima pista porta in un edificio abbandonato dove, oltre a vari corpi in stato di putrefazione, vengono ritrovate 67 foto di vittime con un codice a barre tatuato sul corpo. Su un muro, una frase in latino scritta col sangue di persone diverse: "Caliban nostro signore, in noi è la vita, perché la carne riluce nelle tenebre".




AUTORE: Maxime Chattam
EDITORE: Sonzogno
NAZIONE: Francia
ANNO: 2003
PAGINE: 463

6 commenti:

  1. Ecco cosa devo leggere questa estate. Devo chiudere questa trilogia il prima possibile.

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    1. Te lo consiglio, all'altezza dell'anima del male, che tuttavia ha qualcosina in più :) io sono in fase di ultimazione per quanto riguarda la trilogia ;)

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  2. Piaciuto anche questo ^^ L'ultimo è il più fiacco dei tre, ma comunque è una bella lettura!

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    1. Sono d'accordo con te, sono agli inizi de Il veleno del ragno ma non mi sta prendendo quanto gli altri, vedremo al termine.....

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  3. Ma caspita, velocissimo! Io il terzo ce l'ho ancora in coda..

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    1. Mi hanno preso molto :) il terzo per ora non mi sta entusiasmando vediamo come si evolve...

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