6 marzo 2013

The Orphanage

Bambini che parlano con fantasmi e orfanotrofi isolati dal mondo.

Voto 7. A metà tra un thriller psicologico ed un horror paranormale questo The Orphanage, primo film diretto da Juan Antonio Bayona, alla ribalta ultimamente per il film The Impossible.

Il film ha avuto molti riconoscimenti in patria ovvero in Spagna, assicurandosi 6 premi Goya (più importante riconoscimento cinematografico spagnolo) tra cui quello di miglior film.
In Usa, amanti del nazionalismo e del produrre in proprio tutti i film che meritano, si parla già di un remake per la regia di Larry Fessenden.
Cosa ha di così speciale The Orpanhage per avere tanta grazia e riconoscimenti?

Difficile indicare una caratteristica specifica, direi tutto e niente. 
The Orphanage comincia con i toni del thriller classico, siamo in presenza di una copia contraffatta di The Others. Abitazione imperiosa ed in stile gotico, accompagnata da luci tenui e soffuse.
Laura (Belen Rueda) dopo aver trascorso un'infanzia in un orfanotrofio, decide di ritornarvi da grande per rendere questo luogo un centro di accoglienza per bambini con difficoltà.
Con lei c'è suo marito Carlos (Fernando Cayo) e il piccolo Simon (Roger Princep). Quest'ultimo è un bambino adottato e malato di HIV.
Se i luoghi e le atmosfere ricordano appunto The Others, il piccolo Simon offre alcuni paragoni con The Sixth Sense.
Così come il piccolo Cole, Tomas parla con dei fantasmi. Si tratta di bambini con cui ama giocare e divertirsi.
Se per il piccolo non è un problema il suo interloquire con creature invisibili, per i genitori la cosa appare un pochino strana ed inquietante, cominciando così ad indagare sulla questione.

Da questa breve introduzione della trama, verrebbe da dire: nulla di nuovo nel filone thriller/horror.
Case buie e isolate, bambini strani che parlano con fantasmi, madre irrequieta pronta a tutto per capire i problemi del figlio.
Caratteristiche abbastanza consuete che oltre ai film sopra citati, fanno venire in mente numerosi altri film. Elementi ormai divenuti veri stereotipi di questo genere cinematografico, a cui fa ricorso anche The Orphanage.
Anche la regia è abbastanza classica del genere horror, con inquadrature che colgono di spalle la protagonista. Standard anche gli "effetti speciali" che si sintetizzano in rumori molesti, porte che cigolano e sbattono e pioggia incessante.
Questo prodotto del 2007 si potrebbe dunque facilmente bocciare, affermando che non presenta nessun elemento originale e che spicca rispetto alla massa, invece...
Invece The Orphanage si rivela un buon film che mantiene la sua coerenza narrativa e stilistica, decidendo di giocare le sue carte a sorpresa con tranquillità e nel corso del tempo.

L'elemento portante della trama si ha a circa mezzora dall'inizio della pellicola, momento in cui Simon durante una festa scompare. 
The Orphanage non abbandonando la chiave paranormale e di mistero, diventa una sorta di caccia al tesoro in cui l'eroina Laura, cerca di ritrovare il suo oggetto di valore Simon.
A poco a poco molti enigmi verranno resi noti ricomponendo i vari pezzi del puzzle, fino ad un finale con risvolti drammatici...


USCITA CINEMA: 
GENERE: Horror
REGIA: Juan Antonio Bayona
SCENEGGIATURA: Sergio G. Sánchez
ATTORI: Belen RuedaFernando CayoRoger PríncepMabel RiveraMonserrat CarullaAndrés Gertrúdix,Geraldine Chaplin

12 commenti:

  1. Diciamo Nico che non rientra tra ke produzione che io amo, ma è sempre interessante leggere le tue recensioni, che quasi sempre condivido!
    Bravissimo...

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    1. Grazie come al solito dei complimenti:)

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  2. per me è un film splendido. in particolare il finale...

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    1. Bel film però a mio avviso ci sono troppi stereotipi del genere. Finale ottimo con numerosi colpi di scena thriller, e chiusura estremamente drammatica...

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  3. Io lo amo a dismisura questo film, mi ha fatto proprio male la fine, un epilogo così crudele, commovente e doloroso difficilmente mi è capitato di vederlo e di apprezzarlo.

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    1. A me è piaciuto abbastanza, finale originale che riesce a essere drammatico e commovente come dici tu, ma non abbandona il "paranormale" che aleggia nella pellicola...

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  4. Un film straziante, ma bellissimo. L'ho trovato davvero grande :) Comunque, bella recensione :D

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  5. Concordo con la tua recensione, ne scrissi qualcosa di simile tempo fa ( qui ).

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    1. Letto la tua recensione, abbiamo detto in sintesi le stesse cose:) giuro che non ho copiato:D

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  6. è un film che mi ha colpito molto, soprattutto perchè sembra stare a metà strada tra il mondo reale e l'aldilà, scusate lo spoilerone me non potevo farne a meno, molto toccante il rapporto tra madre e figlio :)

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    1. Non ti preoccupare per lo spoiler anche perchè è un film che hanno visto più o meno tutti:)

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