20 marzo 2013

Il cacciatore di teste - Jo Nesbo

Come ben sapranno i più attenti e informati è da poco uscito in Italia il nuovo libro di Jo Nesbo: Il cacciatore di teste. In realtà l’affermazione appena fatta è errata, in quanto Hodejegerne (titolo originale dell’opera) è un romanzo del 2008, tradotto in Italia solo adesso, dopo l’enorme successo dello scrittore norvegese.
Per chi non lo sapesse Jo Nesbo è diventato un autore cult del genere thriller, grazie soprattutto al suo personaggio principale: Harry Hole.
La post-pubblicazione de Il cacciatore di teste, può dipendere anche dalla sua estraneità con il personaggio sopra nominato.
Il primo consiglio, dunque, per approcciarvi a questo romanzo è quello di dimenticare Harry Hole.
Il cacciatore di teste è infatti un thriller totalmente differente rispetto alla “precedente” bibliografia di Jo Nesbo.
Si tratta di un libro che ha come base la sfida tra due uomini, che si esplica in una sorta di partita a scacchi, in una lotta fisica e psicologica.

Headhunters, è un film norvegese tratto da
questo romanzo di Jo Nesbo.
Voto 7. Ancora una volta Nesbo, predilige la costruzione dei personaggi, dimostrandosi abilissimo nella costruzione dei suoi protagonisti.
In questo caso al centro della vicenda avremo Roger Brown, narratore in prima persona che di mestiere fa il cacciatore di teste. Non pensate male, non è uno spietato serial killer in caccia di prede umane, ma semplicemente una specie di selezionatore di importanti figure professionali nel settore terziario.
Il suo metodo di selezione si basa su una sorta di interrogatorio a nove fasi, necessarie per acquisire informazioni verbali, non verbali e private.
Soprattutto a quest'ultime si dimostra attento Roger. L'intento è quello di carpire eventuali segreti del candidato, quali ad esempio la possessione di importanti opere d'arte da poter rubare. Già perchè, Roger nel "tempo libero" si dedica al furto di quadri di valore.
Roger viene descritto minuziosamente da Nesbo, anche nel suo aspetto fisico. Alto solamente 168 cm dimostra di sapersi destreggiare in un mondo in cui altezza equivale a mezza bellezza, e le maggiori cariche (almeno in Norvegia) vengono ricoperte da uomini alti. Altezza sinonimo di sicurezza, portamento e  intelligenza.
In questo mondo di giganti, il normodotato Roger dimostra di saper sopravvivere, riuscendo anche a conquistare una donna più alta e che lo ama: Diana, appassionata d’arte che vorrebbe un figlio da Roger.

Tutto sommato dunque, le cose per Roger Brown non vanno malissimo, fin quando non si ritroverà a disquisire su un candidato ideale: Clas Greve.
Un candidato che non si lascia ingolosire dall'offerta, lasciando Roger Brown sulle spine e interdetto sulla questione. Da sottolineare come Clas dica di essere il possessore di un importante quadro: La caccia al cinghiale calidonio di Rubens.
Da qui comincia un gioco d’astuzia e intelligenza iniziale tra i due. Una gara in cui entrambi si studiano e cercano di rubarsi segreti, opere d’arte e affetti personali.
Una classica caccia tra cane e volpe, con all'interno numerosi falsi indizi, strade errate e incidenti stradali.
Da ottimo romanziere, Nesbo fa cominciare il suo romanzo dal vivo, dallo scontro materiale e simbolico tra i due protagonisti: un fragoroso incidente d’auto. Subito dopo invece ci ritroviamo nel mondo di Roger Brown fatto di tattiche, dubbi e riflessioni.
Dopo un inizio un po’ “commediato”, il romanzo ingrana immergendo il lettore nel vivo della sfida, fino al classico finale thriller con colpi di scena e spiegazioni di sorta.
In sintesi dunque, Il cacciatore di teste si rivela un lavoro solido, con una trama interessante, buoni colpi di scena e dei personaggi che hanno poco da invidiare all’ottimo Harry Hole.


TRAMA ORIGINALE: A Roger Brown non manca niente. È intelligente. È ricco. Ha una moglie da paura. Un lavoro ufficiale come cacciatore di teste. E un hobby segreto, i furti d'arte. All'inaugurazione di una mostra gli presentano Clas Greve, che non è il candidato perfetto per l'assunzione di cui Roger si sta occupando, ma è il proprietario di una delle più desiderabili opere d'arte di sempre. La lampadina si accende dentro la testa di Roger. Ecco il modo per diventare molto ma molto più ricco di quanto non abbia mai osato immaginare. Il colpo comincia a prendere forma. Insieme ai guai, però. E, tempo un secondo, da cacciatore Roger si trasforma in preda...

AUTORE: Jo Nesbo
EDITORE: Einaudi
NAZIONE: Norvegia
ANNO: 2013
PAGINE: 293

2 commenti:

  1. Mah ...non mi è piaciuto. Intanto non si può basare tutto un libro su una invenzione tecnologica che non ha senso, tecnicament enon è neanche futuribile.
    Seconda cosa, non si può basare il finale contando sulla incapacità altrui, non è credibile

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    1. Non è un capolavoro e su questo sono d'accordo...cmq la trama interessante e i personaggi ben caratterizzati regalano una lettura piacevole. Naturalmente sempre un parere soggettivo:)

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