21 dicembre 2012

The Grey. Nel mezzo del cammin della loro vita lupi e neve.

Voto 7. The Grey è un film che potrebbe essere considerato sulla carta superficiale, ma invece affronta temi profondi e interessanti.
Il nome dell’attore principale Liam Neeson, da sempre accostato al genere action, il regista Joe Carnahan già autore di A-Team e l’ambientazione dura per duri veri, sembrerebbe orientare questo film al genere d'azione.
The Grey invece si rivela un film che sorprende per la maniera in cui riesce a cambiare rotta nel corso della pellicola, trasformandosi in un’attenta sintesi della vita.

I primi purtroppo a cambiare rotta sono degli sventurati passeggeri di un aeroplano, che per un guasto immotivato vengono sballottati in una località sconosciuta e ostica.
A dire il vero, ben poco noi spettatori sappiamo di questo volo, non conoscendo la destinazione dei passeggeri e la motivazione del viaggio. Il tutto dunque è paragonabile alla vita, in cui noi, immenso gruppo di gente che componiamo la popolazione mondiale, affrontiamo un viaggio ignoto verso non si sa quale direzione.
Come detto il volo non va un granchè bene: numerosi i morti, pochissimi i sopravvissuti. Molteplici dunque le domande che gli alive possono porsi, una fra tutte: Perché ci siamo salvati solo noi?
Destino, predestinazione, fortuna, in sintesi: mistero della fede.
Il gruppo è come ci si può aspettare abbastanza variegato. Dal leader Ottway (Liam Neeson), al cattolico Hendrick (Dallas Robert), passando per il finto-cattivo John Diaz (Frank Grillo) e il super-buono Burke (Nonso Anozie). Completano il quadro Talget (Demot Mulroney) e Flannery (Joe Anderson).

Ma per i sopravvissuti poco ci sarà da rallegrarsi, un clima glaciale e un gruppo affamato di lupi li aspettano.
Questa seconda fase è quella della lotta alle paure, della sopravvivenza nonostante tutto o meglio nonostante non si abbia niente. In questo frangente ci sarà la rivincita della natura che per secoli l’uomo ha sfruttato e modificato a proprio piacimento. L’esempio ci viene proprio dal film. Ottway è infatti un temibile cacciatore di lupi, un killer spietato che ammazza gli animali per difendere i suoi simili.
Il destino vorrà che insieme ad un gruppo sparuto di uomini e senza armi, si ritroverà nel territorio dei lupi. Una guerra impari, in cui gli spietati killer a quattro zampe faranno di tutto per annientare gli indesiderati ospiti.
Questo punto è molto ben affrontato, rappresentando gli uomini e i lupi come due squadre contrapposte pronte a farsi guerra. All’interno delle due fazioni vengono poi indicati i capobranco, mostrando come l’unione faccia la forza e sia l’unica soluzione per il bene di tutti. Le motivazioni in questa fase saranno fondamentali per vincere le paure e poter continuare l’impervio viaggio.
Il gruppetto si ritroverà un pò come Dante ad affrontare una selva oscura e ghiacciata, popolata non da una sola lupa. Una sorta di resa dei conti dell'umanità all'attaccamento alle cose materiali, in cui i lupi sono l'Inferno in terra per questi uomini.
Lupo acerrimo antagonista dell'uomo in tutte le favole che si rispettino. Da cappuccetto rosso ai tre porcellini.
Lupo predatore adatto per la località selezionata per The Grey.

Sebbene il branco di uomini sia molto importante ed uno degli aspetti di The Grey; il film si concentra molto sul personaggio di Liam Neeson, attore sicuramente di rilievo rispetto al resto del cast.
Il suo personaggio Ottway è controverso, malinconico, con parecchi conti in sospeso col passato. Vicino al suicidio, trasmette un forte senso di vuoto dovuto a problemi di fede religiosa. Continui flashback ce lo mostreranno accanto ad una donna in un letto e non in scene e pose hot.
Per lui la lotta con i lupi sarà una liberazione ed una resa dei conti nei confronti di tutto....

USCITA CINEMA: 
REGIA: Joe Carnahan
SCENEGGIATURA: Joe CarnahanIan Jeffers
ATTORI: Liam NeesonDermot MulroneyJames Badge DaleDallas RobertsJoe AndersonFrank GrilloNonso AnozieBen Bray

2 commenti:

  1. Ho avuto molta difficoltà per chi parteggiare...
    Adoro i lupi!!!!

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    1. No questa volta ho tifato umani, i lupi sembravano proprio cattivi:)

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