10 novembre 2012

Io non sono un serial killer - Dan Wells

Un racconto che parte in maniera promettente ed originale, per poi diventare una sorta di horror per gli adolescenti.
Voto 5. Questo in sintesi il mio pensiero su Io non sono un serial killer di Dan Wells.
La prima opera dello scrittore americano parla di John Wayne Cleaver, un ragazzino di quattordici anni, molto intelligente ma sociopatico e ossessionato dai serial killer.
John frequenta con regolarità uno psicologo e sa benissimo quali sono le sue manie ed i suoi cupi interessi. Il ragazzino infatti per tenere a bada i suoi impulsi omicidi adotta delle ferree regole, atte a non farlo diventare un serial killer.
John crede infatti, di essere un serial killer predestinato. Molte sono le motivazioni che lo spingono a ciò: il suo nome che richiama quello del celebre John Wayne Gacy che uccise trentatre persone a Chicago; il cognome: Cleaver significa mannaia; alcune piccole caratteristiche iniziali che tutti i serial killer hanno, quali: enuresi, piromania e crudeltà sugli animali.
Uno dei motivi di questa propulsione potrebbe essere dovuta al suo “hobby”. Durante il tempo libero John aiuta sua madre e sua zia, nel loro obitorio, nel lavoro di imbalsamazione dei defunti.
In questa prima parte John è abbastanza identificabile (sempre con le dovute distanze) con i lettori thriller, che con i loro (nostri) gusti inusuali e macabri sanno tutto di serial killer, di autopsie e via dicendo.

Io non sono un serial killer, è il primo romanzo di una trilogia.
L’interesse si duplica nel momento in cui il ragazzino ha l’opportunità di studiare sul campo un serial killer. Nel suo piccolo paesino efferati omicidi cominciano a minarne la tranquillità.
L’unico a non esserne scosso oltre al lettore, è appunto John che comincia ad indagare quali possono essere le motivazioni del killer, quali i suoi errori.
Lo spunto dunque è ottimo, con il protagonista che anche se piccolo, studia la mentalità del killer, entrando in piena empatia con esso. Date le sue passioni e pulsioni, egli stesso potrebbe essere un serial killer e quindi meglio capire gli atti del vero assassino.
John è dunque investigatore ma anche futuro serial killer all'interno della storia.

Questa parte thriller, volta allo studio e alla passione per i serial killer, dura per circa metà del romanzo.
La seconda parte diventa invece una sorta di horror per ragazzini, in cui il famigerato killer diventerà qualcosa che neanche il protagonista avrebbe ipotizzato.
Cadono così le premesse iniziali in cui si cercava di cogliere gli aspetti base del thriller con protagonisti i serial killer.
La seconda parte sembra andare contro le intuizioni del protagonista, il quale sembra avere un'anima più thriller, orientata verso i killer realmente esistenti.
Dan Wells invece delude anche quest'ultimo regalandogli un essere davvero poco reale e perciò analizzabile.
Al protagonista non resta che dare una caccia al classico mostro horror, di cui gli altri adolescenti hanno terrore.



Dan Wells
TRAMA ORIGINALE: John Wayne Cleaver è, per sua stessa ammissione, un "tipo strano". A quindici anni, la sua occupazione preferita è aiutare la madre e la zia, che gestiscono l'obitorio di una piccola cittadina, a imbalsamare cadaveri ed è incapace di entrare in contatto emotivo con le persone. Ma soprattutto, a preoccuparlo, è l'ossessiva attrazione che avverte nei confronti dei serial killer, delle loro storie, dei loro macabri rituali. È in grado di snocciolarne usi e strategie, e disporli in un'inquietante enciclopedia del male. Una passione che gli appare come il presagio di una volontà superiore che lo inchioda al medesimo destino. Del resto, presenta strani sintomi: incontinenza notturna, piromania, impulso alla violenza sugli animali. E ancora: può essere solo un caso il fatto che i nomi di ben due serial killer del passato rimandino al suo nome di battesimo? John Wayne s'impone perciò alcune severe regole di comportamento per allontanare l'incubo che lo minaccia, mentre il dottor Neblin, lo psicologo da cui va una volta a settimana e che gli rivela la sua sociopatia, lo aiuta a scavare in se stesso. Ma tutto si complica via via che alcuni corpi vengono ritrovati orribilmente mutilati per le strade della città. Stavolta l'ossessione del ragazzo diventa realtà appena fuori di casa e il suo demone interiore è costretto a uscire allo scoperto, sulle tracce di quel mostro che, là fuori, sta lanciando una sfida che non è più possibile respingere.

AUTORE: Dan Wells
EDITORE: Fazi (Collana Le vele)
NAZIONE: Usa
ANNO: 2012 
PAGINE: 281

2 commenti:

  1. Io l'ho trovato molto molto carino, ma capisco perfettamente la tua "delusione".. mi è capitato con Niceville, non so se lo conosci. Mi aspettavo tutt'altro :/

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    1. Avevo aspettative più alte, e diciamo che non amo molto gli horror nelle letture:) No Niceville non l'ho letto anche perchè non se ne parla bene in giro...

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