7 novembre 2012

Il potere del cane - Don Winslow


Voto 8. Se dovessi descrivere in poche parole Il potere del cane di Don Winslow per consigliarlo o meno, potrei dire che si tratta di una storia simile a film come Il Padrino, Scarface, Quei bravi ragazzi.
In sintesi dunque film di mafia e droga, in cui naturalmente la prima è strettamente collegata alla seconda.
Il potere del cane tratta questi argomenti, ma lo fa nella maniera più realistica possibile, raccontando dettagliatamente ogni minimo aspetto. Esempi ne sono le varie Operazioni: Condor, Nebbia Rossa, etc.
Winslow compie una vera e propria analisi investigativa del cammino della droga: dalla Colombia al Messico, dal Messico agli Stati Uniti. Ci parla del metodo di trasporto, delle armi o del denaro da dare in cambio della merce preziosa.
Rispetto agli altri romanzi incentrati su questo tema, Il potere del cane è molto più completo, riuscendo a coinvolgere entità e istituzioni che hanno sicuramente a che fare con la droga. Il romanzo di Winslow, infatti tratta anche della situazione politica dei vari paesi, e della facilità o della difficoltà dell’insediamento della droga. Anche La Chiesa ed i suoi personaggi recitano la loro parte, sia in termini positivi che negativi. Non vengono messi da parte anche gli elementi divini e incontrollabili, quali ad esempio il terremoto che possono favorire o svantaggiare alcuni soggetti rispetto ad altri.
Un racconto che si propaga nel tempo: dagli anni ottanta ai novanta; e nello spazio: dal Messico alla Colombia, agli Stati Uniti sino ad Hong Kong.
Quindi ritornando alla descrizione iniziale si potrebbe definire Il potere del cane una sorta di Scarface mischiato con Gomorra. Fatti “verosimili” inseriti in un potente intreccio narrativo.

La Jolla in California.
Il potere del cane è un romanzo abbastanza corposo, che è lungo circa 700 pagine. Ciò è dovuto alla scelta dello scrittore di non puntare su un unico personaggio, ma bensì su quattro.
Le storie principali sono a mio avviso quelle di: Art Keller; Adan Barrera, Sean Keller; e Nora Hayden.
Art è un'agente della DEA ligio al suo dovere, che ha affrontato il Vietnam ed in questo libro comincia la sua lotta contro i narcotrafficanti messicani. Lo conosciamo mentre con i suoi occhi guarda lo scempio che quella assurda “guerra” porta con sé: una donna morta assieme al suo bambino.
Per raggiungere il primo obiettivo (catturare il re della droga messicana) Adan scende a patti con altri messicani dal futuro abbastanza incerto dal punto di vista della moralità.
La vita del poliziotto è una vita ossessionata dalla giustizia, per cui mette in secondo piano gli aspetti familiari, rischiando la solitudine più assoluta.
Il secondo personaggio principale è Adan Barrera, nipote di Tio e fratello di Raul, altri personaggi importanti del romanzo. Lui è uno di quei messicani dal futuro incerto che incontra Art ad un incontro di pugilato. Allora Adan era un manager spensierato che contrabbandava vestiti di marca.
Il suo futuro invece è quello di narcotrafficante messicano, quindi giurato nemico di Art per motivi che scopriremo nel romanzo.
Sean Keller è un irlandese trasferitosi in America, che si ritrova ad ammazzare un boss della zona. La sua ascesa alla professione di killer nella parte iniziale, è molto simile a quella di Vito Corleone ne Il padrino. Nel suo futuro alcool e morti saranno le uniche certezze.
Nora Hayden è invece la più bella prostituta di lusso avvistabile tra il Messico e La Jolla in California. A suo modo entrerà nella vita degli altri protagonisti, modificandola naturalmente in meglio.

Guadalajara in Messico.
Don Winslow quindi ci parla del “giro sulle montagne russe della vita” dei quattro personaggi principali. Salite, discese, impennate, curve, adrenalina, paura, panico, pianti, rimpianti e chi più ne a più ne metta dei suoi protagonisti.
Ci vengono raccontate le loro vite in maniera minuziosa e meticolosa. I loro primi passi nelle loro carriere, i loro successi ed i loro fallimenti.
Il loro denominatore comune è però la rinuncia. La rinuncia ad una vita normale, in cui si può costruire una famiglia o sentirsi liberi ovunque.
Winslow ci parla di personaggi che seppur ricchi, sono continuamente in fuga dalla morte che, con la pistola anziché la falce, brutalmente li insegue.

Il difetto maggiore a mio avviso è la parte iniziale in cui il lettore si sorbisce un sacco di informazioni e personaggi che riesce a inquadrare solo con il passare del tempo. Molto spesso Winslow non stacca in maniera netta da un personaggio all’altro, e ciò rende difficili alcune parti iniziali.
Una volta presa la mano con questo stile poco fluido, le situazioni diventano più chiare e i personaggi cominciano a diventare immensi sino ad un finale che chiude il cerchio alla perfezione.


TRAMA UFFICIALE: Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.

AUTORE: Don Winslow
EDITORE: Einaudi (Einaudi, Stile libero big)
NAZIONE: Usa
ANNO: 2009
PAGINE: 714

4 commenti:

  1. Per me uno dei più grandi romanzi degli ultimi vent'anni. Stupendo.

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  2. Solo 8? Il libro e' un vero capolavoro., forse secondo solo a Frankie Macchine.

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  3. Uno dei libri più belli che abbia mai letto negli ultimi anni. Un capolavoro.

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  4. Sono d'accordo con voi che sia un bellissimo romanzo, non ho messo il massimo dei voti perchè l'inizio non mi ha entusiasmato. Col passare delle pagine poi diventa davvero un bel libro:)

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