25 settembre 2012

Omicidio allo specchio - Ryan David Jahn

Thriller psicologico avvincente, rapido, breve che stuzzica il lettore con situazioni al limite della realtà guidato da un personaggio strambo, che termina in maniera interessante ma troppo simile ad un film del passato.

Voto 7. Il dilemma che mi viene da porre dopo la lettura di questo romanzo è: "meglio un'opera originale ma non eccezionale ed avvincente o una simile ad altre ma che ti prende dall'inizio alla fine?"
Ammetto che io sono sempre a sostegno dell'originalità, del coraggio, della voglia di sperimentare.
Tuttavia più leggo e guardo opere thriller, più mi accorgo che i "trucchi" che vengono utilizzati sono più o meno gli stessi. In particolare la sotto-categoria dei cosiddetti thriller psicologici è abbastanza monocorde e coloro che si imbattono in questo genere non possono che raccontare storie abbastanza simili.
Omicidio allo specchio di Ryan David Jahn ha confermato questa mia osservazione, risultando da metà in poi quasi identico ad un film thriller che a suo tempo mi colpì molto.
Proprio per questo motivo, il dilemma sull'originalità o sull'usato sicuro mi è sorto spontaneo nel momento in cui (finito il romanzo) ho dovuto in qualche modo "giudicarlo" per potervelo poi consigliare o meno.

Se dovessi fare un breve riassunto su Omicidio allo specchio, direi che è un thriller psicologico avvincente, rapido, breve che stuzzica il lettore con situazioni al limite della realtà guidato da un personaggio strambo, che termina in maniera interessante ma troppo simile al film ............... (sembra anche a voi di vivere un deja vu all'interno di questa recensione?)

Nel romanzo di Ryan David Jahn si parla di Simon Johnson, un uomo abbastanza solitario che vive in un luogo squallido, con un semplice lavoro da contabile. Ha pochi amici, da sfogo ai suoi istinti sessuali all'interno di una video-libreria.
Una sera come un'altra senza nessuna motivazione viene aggredito all'interno del suo appartamento. In maniera fortuita e fortunosa riesce tuttavia ad avere la meglio sul suo aggressore, ammazzandolo.
Osservando in maniera più lucida l'ospite inatteso, si accorge che quest'uomo fisicamente gli somiglia molto.
Incuriosito e voglioso di sapere cosa ci facesse quell'uomo in casa sua, comincia ad indagare sull'identità e sulla vita di quest'ultimo.

Copertina originale
Lo sviluppo è abbastanza interessante perchè mette in primo piano l'ossessione umana nei confronti dello specchio. Tutti (o almeno credo) siamo curiosi di ricostruire la nostra identità fisica attraverso lo specchio e gli occhi degli altri, gli unici due strumenti che abbiamo per risalire al nostro aspetto, oltre naturalmente le foto e i video. Se ci ritrovassimo di fronte ad una persona che in tutto ci ricorda noi stessi, credo che avremmo un minimo di curiosità nel sapere, cosa abbia fatto questo con il nostro stesso fisico. Se sia riuscito ad avere più successo con le donne/uomini, se sia riuscito a trovare un lavoro migliore, etc.. In fondo nei suoi panni ci saremmo potuti ritrovare noi.
Questo aspetto prettamente fisico, però, è solo abbozzato e poco sfruttato all'interno del romanzo. Omicidio allo specchio si concentra maggiormente sull'aspetto mentale e psicologico, creando una serie di situazioni ed avvenimenti al limite del paranormale che confondono volutamente il lettore.
Il finale a mio avviso poteva essere sviluppato meglio, potendo anche lasciare il lettore con un grosso punto interrogativo che invece viene risolto dall'autore, completando il cerchio degli avvenimenti in maniera puntuale.
Tornando alla domanda iniziale, per questa volta metto un attimino in secondo piano l'originalità, è consiglio agli amanti del thriller psicologico questo romanzo interessante e veloce...

TRAMA ORIGINALE: Quando Simon Johnson viene aggredito all'interno del suo squallido appartamento di Los Angeles, la scelta è una e una soltanto: difendersi o morire. Ma nel momento stesso in cui, dopo averlo colpito, il fascio di luce della torcia illumina il viso dell'aggressore, Simon realizza due cose: primo, di averlo fatto fuori; secondo, l'uomo che giace ai suoi piedi gli assomiglia come una goccia d'acqua. Inizia così a prendere forma nella sua mente un piano diabolico: per scoprire il motivo del tentato omicidio, Johnson assumerà l'identità del suo "doppio", un professore di matematica che conduceva la più ordinaria delle esistenze e che ora è un cadavere immerso in acqua e ghiaccio nella vasca da bagno. Così facendo Simon comincerà a vivere la vita dell'altro... Ma a un certo punto il ghiaccio inizia a sciogliersi, strani messaggi appaiono sui muri e una misteriosa Cadillac nera pedina Simon. Realtà e allucinazione si confondono, disegnando la geometria di un labirinto in cui il protagonista si perde: chi ha scoperto il suo gioco? Ce forse qualcuno che muove le fila e che sta tentando di farlo impazzire?

AUTORE: Ryan David Jahn
EDITORE: TimeCrime
NAZIONE: America
ANNO: 2012
PAGINE: 247

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