22 agosto 2012

Lo spettro - Jo Nesbo

Pieno di fantasmi è il nuovo romanzo di Jo Nesbo intitolato appunto Lo spettro. Fantasmi del passato reali e immaginari che sconvolgono la vita presente degli uomini, rendendo la loro esistenza futura tormentata e spettrale.

Voto 8. Per il suo ultimo libro, Jo Nesbo cambia completamente o quasi, l’asse portante della storia. Niente più serial killer che per un pò di anni hanno tormentato la vita di Harry Hole, indiscusso protagonista dei romanzi dello scrittore norvegese.
Come fu per La ragazza senza volto, si ritorna nel mondo della droga, sfiorato in quel libro ma sapientemente e meglio approfondito ne Lo spettro.
Si ritorna al mondo degli emarginati, spettri insulsi che vivono la loro vita nell’elemosina, per racimolare soldi necessari per il loro unico motivo di vita: la droga. Sostanza spettrale, bianca, che conduce a sballi, atti a far vivere esperienze fuori dall’ordinario.
In questo gioco di spettri, si ritrova inaspettatamente coinvolto Oleg, una delle vecchie conoscenze dei libri di Nesbo. Il tenero ragazzino figlio di Rakel (eterna promessa amorosa) di Harry. 
Harry padre putativo del piccolo ragazzino, amante del GameBoy e Tetris, specchio della nuova gioventù, sempre meno contenta di quello che ha, e vogliosa di ricevere l’impossibile, l’oltre.
L’ormai diciottenne enfant prodige, si ritrova coinvolto in un caso complicato: arrestato per omicidio del suo amico Gusto.

Singolare la conoscenza che il lettore fa di quest’ultimo personaggio, che parlando in prima persona ma al passato ci fa capire di essere approdato a miglior vita. Come Susie Salmon, del film/romanzo Amabili resti ci racconta della sua vita, della sua famiglia affidataria, del suo carattere ribelle e da ladro di oggetti materiali e sentimenti. Ci racconta del suo approdo nel team delle maglie dell’Arsenal, gruppo composto dai miglior spacciatori della miglior sostanza presente sul mercato: la violina.
Una nuova droga sintetica. Rispetto all’eroina comune ha un minore effetto inibitorio sulla respirazione e quindi, anche se distrugge vite umane, provoca meno casi di overdose. Da immediatamente assuefazione, e tutti quelli che la provano ne vogliono ancora. Ma è talmente cara che i più poveri non se la possono permettere.
La storia di Gusto, sarà con maestria incastrata con quella degli altri protagonisti di questo romanzo, caratterizzato da una forte crescita di ritmo e suspence con lo scorrere delle pagine.
L’inizio, esclusa la parte di Gusto molto interessante, è in linea con i precedenti romanzi di Nesbo. Hole ritorna ancora una volta da Hong Kong in Norvegia, per venire a capo della faccenda di Oleg.
Harry ama il suo “piccolo” ed è sicuro dell’innocenza di questi, che si dimostra scontroso e rabbioso nei confronti del mancato padre.
Il romanzo comincia a prender vita solo successivamente, quando cominciano a venir fuori gli aspetti più enigmatici dell’organizzazione, che vede come capo l’uomo di Dubai.
Nesbo è davvero un maestro nelle storie ad intreccio ed incastro, i cui nodi vengono sciolti solamente nelle ultime pagine; in cui tutte le mini-storie che viaggiano in maniera solitaria imboccano un unico grande stradone, che conduce molte volte su un dirupo.
Il maggior difetto dello scrittore norvegese, a mio avviso, finora era stato quello di non saper nascondere bene i veri “cattivi” delle storie. Ne Lo spettro, Nesbo, ci riesce alla grande, creando due clamorosi colpi di scena che faranno rimanere il lettore letteralmente a bocca aperta, e vogliosi di leggere il successivo libro.

Lo spettro oltre ad essere entusiasmante ed notevole nell’impianto narrativo; è davvero interessante anche dal punto di vista delle curiosità sul mondo degli emarginati. Molto abile è lo scrittore nel descrivere gli ambienti degli emarginati, fatti di droga, furti e roditori ignari di tutto quello che gli ruota intorno.
Le ultime due curiosità riguardano, un breve accenno alla nostra Italia, di cui Nesbo già conosce gli illeciti calcistici nel caso scommessopoli; e la leggenda degli spettri che chiedono l’elemosina. Se nel caso ve ne capitasse a tiro uno, in una vostra gita in Norvegia, meglio concedergli qualche spicciolo….

TRAMA UFFICIALE: Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla Centrale di polizia, via dalla donna che ha amato e ferito troppo, e troppe volte. Ma dai suoi fantasmi no, da quelli non è riuscito a fuggire: l'hanno inseguito a Hong Kong e ora lo reclamano, e Harry non può non rispondere, non può non tornare. Oleg, il figlio di Rakel, il ragazzo che lui ha cresciuto come fosse anche figlio suo, è in carcere. Accusa: l'omicidio di Gusto Hanssen, il suo migliore amico. Movente: secondo gli investigatori, un regolamento di conti nel mondo della droga. Ma Harry non ci crede. Oleg, il suo Oleg, il bambino che lo teneva per mano e lo chiamava papà, può essere diventato un tossicodipendente, ma non un assassino. E a lui non resta che correre a casa, correre contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde tanto nelle maglie dei sentimenti più profondi che legano le persone, quanto nei quartieri dello spaccio, con l'ombra misteriosa di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

AUTORE: Jo Nesbo
NAZIONE: Norvegia
ANNO: 2012
PAGINE: 551

11 commenti:

  1. Grande romanzo, senza dubbio uno dei migliori di Nesbo.
    Tra l'altro, colpo di scena conclusivo da paura.

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    1. D'accordissimo con te, uno dei migliori insieme alla ragazza senza volto. Il colpo di scena finale è veramente col botto, chissà come sarà il prossimo romanzo....

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  2. Come avrai notato, se l'hai letta, anche nella mia recensione ho volutamente glissato alla grande sul finale del libro, oltre che per evitare uno spoiler che nel caso di questo romanzo sarebbe stato tremendissimo e imperdonabile, anche perché, a mio avviso, l'intento principale di Nesbo era quello di parlare di adolescenza e droga. Mi è venuto da pensare, leggendo "Lo Spettro", che Nesbo abbia figli in fase adolescenziale, e che le sue preoccupazioni circa il tema "droga", sarebbero del tutto legittime, se pensiamo che i paesi scandinavi hanno il più alto tasso europeo di alcolizzati. A presto.

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    1. No lo spoiler non si poteva e doveva fare su questo libro, come in nessun altro thriller, quindi abbiamo percorso la strada giusta:D Sono d'accordo sul rapporto genitori e figli e dipendenza. Oleg infatti lo ritroviamo molto cambiato rispetto a come lo ricordavamo. è un pò un Harry Hole del futuro dipendente dalla droga piuttosto che dall'alcool, ma anche qui meglio non svelare troppo....

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  3. se è davvero uno dei migliori dovrei cominciare da questo ;-)

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    1. Sicuramente uno dei migliori, non so se il migliore per cominciare:P

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  4. scusa cosa mi consigli di leggere per prima nesbo o fitzek?

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    1. Sono di parte, ti consiglio Fitzek soprattutto se sei amante dei thriller col colpo di scena finale. Inoltre i libri di Fitzek li puoi leggere in un ordine non cronologico, perchè sono storie indipendenti. Tra l'altro è in unscita un nuovo libro di Fitzek Il cacciatore di occhi, sequel de Il gioco degli occhi.
      Riguardo Jo Nesbo il consiglio è quello di leggerli in ordine cronologico, in quanto il protagonista segue una sua precisa evoluzione, anche se in ogni romanzo c'è un breve riassunto del romanzo precedente. Se a te piacciono i thriller con il protagonista forte e risoluto, allora è più adatto Nesbo con il suo Hatty Hole.

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  5. errore di battua, Harry Hole:)

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  6. grazie molto gentile nel rispondermi e seguiro' il tuo consiglio iniziando da fitzek con il ladro di anime vedendo la tua recensione.....appena ci riesco mi registro cosi' non saro' piu' anonimo , io sono jacque ciao e grazie ancora, ci risentiamo

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    1. Scelta saggia;) puoi seguire il blog attraverso facebook, twitter, google friend connect, google plus, scegli il "social" che più ti piace; anche perchè ho notato che come me sei un lettore di libri thriller e in questo blog troverai molte recensioni di vecchi e nuovi romanzi;)

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