5 giugno 2012

La stanza dei morti - Franck Thilliez


Lucie dimenticò di respirare. Quella stanza dei morti, di una bellezza indicibile, esercitava su di lei il fascino di un’impresa titanica. In quella stanza, l’orrore risplendeva in tutta la sua potenza. Era una scena che sfidava la logica dei sogni, l’ostilità degli incubi.
La realizzazione delle più belle delle follie.

Voto 7,5. Questa frase sintetizza in maniera puntuale e precisa l’essenza de La stanza dei morti, il primo romanzo pubblicato in Italia (2007, mentre in Francia nel 2005) da Franck Thilliez. In essa è presente anche il nome di uno dei protagonisti: il brigadiere Lucie Hennebelle, presente poi anche nel libro L’osservatore, nuovo romanzo dello scrittore francese.
La Chambre des morts è un bellissimo romanzo thriller con molti spunti horror. Molti sono infatti i risvolti macabri che animano questo libro, in cui si percepiscono delle atmosfere tetre e oscure.
Il paragone più calzante è senza dubbio quello con Il silenzio degli innocenti, sia per le atmosfere che per la protagonista femminile come protagonista.
Un altro elemento che accomuna i due romanzi è la trasposizione cinematografica, anche se La stanza dei morti di Alfred Lot, non ha avuto la stessa fortuna de Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme.
La tensione è sempre alta, i capitoli brevi ed efficaci incuriosiscono i lettore che pagina dopo pagina, scopre i risvolti tragici della trama. Il finale è un po’ il punto debole, in quanto nel complesso appare abbastanza affrettato e non narrato al presente, omettendo possibili scene importanti che potevano sconvolgere maggiormente il lettore.

Immagine tratta dal film di Alfred Lot:
La chambre des morts
La stanza dei morti, come ogni romanzo o tesi, parte da una domanda. Quesito che ripropongo anche a voi lettori:
Come ci si dovrebbe comportare dopo aver investito e ucciso una persona con “in mano” due milioni di euro? 
La risposta dei più buoni, sarebbe quella di chiamare la polizia e di raccontare l’accaduto, togliendosi un grosso peso dalla coscienza, e rinunciando all’appetittoso bottino.
Ma la crisi incombe, il lavoro scarseggia, e gli euri mancano un po’ a tutti.
La risposta ce la risparmia Thilliez, facendo il “cattivo” della situazione e accettando o meglio facendo accettare i soldi ai suoi personaggi, rinunciando dunque allo spirito del buon samaritano.
In questa situazione vengono infatti messi due fortunati o sfortunati ragazzi: Vigo e Sylvain. Si tratta di due giovani informatici che non navigano in buone condizioni economiche. La loro azienda li ha licenziati e per vendicarsi, i due hanno deciso di imbrattare i muri che un giorno li ospitavano.
Gilles Lellouche nei panni di Sylvain
Su di giri per il loro atto di vandalismo, i due, soprattutto Vigo, decidono di sfrecciare con la loro auto a fari spenti per le strade di Dunkerque.
In quel preciso istante il fato fa incrociare il loro cammino abbastanza rapido, con quello di un uomo con una valigetta carica di soldi. Lo scontro è fatale per l’uomo che perde la vita sul colpo; i due si trovano di fronte ad una scena del crimine ed un invitante malloppo.
Voi cosa avreste fatto? I due dopo qualche titubanza, prendono il bottino e decidono di nascondere il corpo per evitare che la polizia scientifica risalga a loro.
Sfortuna vuole che il caso sarà collegato a quello di una bambina scomparsa: Melody.
Quei soldi erano di suo padre e destinati al suo riscatto e avrebbero perciò influito positivamente sul suo destino, forse.
Da quel momento inizierà una carneficina macabra, che svelerà un serial killer minuzioso e disgustoso.
Il corpo era sistemato in un modo… come dire… strano. La bambina era seduta a terra, le gambe leggermente aperte e le mani tra le cosce. I capelli erano perfettamente pettinati, con la riga in mezzo. Nonostante il freddo, non indossava una giacca, ma soltanto una vestaglia fina come il cellophane. L’epidermide e i vestiti puzzavano di pelle. Un odore forte, pervasivo.
Ad indagare sul caso sarà Lucie, una donna forte, coraggiosa, che come noi lettori è appassionata di occulto, serial killer, e forze oscure. La sua attrazione per il male, la farà ragionare con la mente del killer e l’aiuterà ad avvicinarsi alla soluzione….

Melanie Laurent nei panni di Lucie Hennebelle
TRAMA ORIGINALE: Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri".

AUTORE: Franck Thilliez
NAZIONE: Francia
ANNO: 2007
PAGINE: 350

7 commenti:

  1. L'ho cercato,ma senza fortuna..ci riprovo,troppo curioso.

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    1. Non è proprio recente come libro, ma online si dovrebbe trovare, poi se hai lettori epub o pdf si può trovare per altre vie;)

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  2. Ah, però, sembra davvero una storia interessante. Ovviamente leggerei prima il libro e poi darei spazio al film (che sicuro non sarà degno del libro)

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    1. Un bel thriller-horror. Il film ho provato a cercarlo online, ma mi pare sia un filmtv, molto difficile da trovare nella nostra lingua. Peccato mi sarebbe piaciuto vederlo...

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    2. Ah, peccato per il film! Leggevo su che il libro potrebbe essere anche in forma ebook, provo a cercare, anche se comunque dovrà attendere il suo turno :D

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    3. Si trova anche a prezzi "moolto modici" o meglio nei siti di condivisione file;)

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  3. Appena fintio di leggere. Stavolta dissento dal tuo commento, Un thriller banale, insipido, senza la minima suspance. Personaggi non stereotipati ma non approfonditi e zero simpatia per loro. Voto 3

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