4 marzo 2012

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Voto 9. Settantatre anni fa (1939) veniva pubblicato in Gran Bretagna: Ten Little Niggers, romanzo di Agatha Christie. Il titolo fu trasformato poi in Ten Little Indians e/o in And Then There Were None (e poi non rimase nessuno), per non contenere la parola Niggers (Negretti) un termine dispregiativo nei confronti della gente di colore. 
La mia esperienza riguardo questo romanzo è sicuramente viziata. Ogni volta che mi accostavo ad un libro thriller di recente uscita, o ad un film di questo genere, era immancabile il paragone con Dieci piccoli indiani.
Partendo infatti dal 2012, per arrivare al 1939, numerosi sono i film che presentano similitudini o citano esplicitamente questo romanzo, oltre naturalmente agli adatti cinematografici del libro Dieci piccoli indiani.
Dopo e durante la lettura della Christie, mi sono venuti in mente numerosi film: Nella mente del serial killer su tutti, ma anche Invito a cena con delitto, Saw l'enigmista (anche se manca la variante della camera chiusa), o Devil. Per quanto riguarda i libri citerei: Il ladro di anime di Fitzek; La verità del serpente di Farinetti.
Tutti quei film o libri che "nascondevano" l'enigma della camera chiusa. Ovvero un gruppo di persone rinchiuse all'interno di un luogo isolato, senza la possibilità di entrata o uscita. Con il passare del tempo cominciano a morire alcuni all'interno del gruppo in maniera differente. I restanti sono tutti possibili vittime ma allo stesso tempo possibili colpevoli.
Leggendo il romanzo di Aghata Christie in maniera postuma, l'efficacia poteva essere messa a dura prova, per le continue citazioni/somiglianze che altri film/libri facevano di Dieci piccoli indiani, svelandone in parte i trucchi ed i segreti. Così non è.
La scrittrice britannica riesce infatti a dosare all'interno del romanzo, il giusto mix di mistero ed enigma con estrema semplicità, difficilmente imitabile da altri.

Dieci piccoli indiani, 1965, George Pollock
Per elaborare un romanzo del genere l'aspetto più importante a mio parere, sono i personaggi. I dieci "poveri" indiani sono realizzati davvero in maniera meticolosa, e dopo alcuni capitoli, pare già di conoscerli da una vita, ma nello stesso tempo non li conosceremo abbastanza bene da poter stabilire chi di loro sarà l'assassino, ammesso che sia uno di loro (per chi ancora non avesse provveduto a leggerlo).
Ciascuno di loro è vittima ma allo stesso tempo colpevole. 
La loro colpa è anzitutto passata. Ciascuno dei dieci ha commesso in passato, qualcosa che ha provocato la morte di un'altra persona. I sensi di colpa saranno diversi per ciascuno dei personaggi. Ognuno valuterà in maniera autonoma il proprio scheletro nell'armadio.
I dieci indiani vengono invitati (la maggior parte) attraverso una lettera, a trascorrere un periodo di tempo sull'isola di Nigger. Un luogo noto per la mondanità, per rifugio di vip, star ed attori. Alcuni sono invitati per scopo professionale, altri per puro relax, molti pagati per andarci. Chi rifiuterebbe una proposta del genere?
In molti non si conoscono tra loro, eccezion fatta per la servitù, e nel caso del giudice Wargrave e del dottor Armstrong.
Il resto della troupe è composta, dai due Rogers (la servitù appunto); Vera Claythorne (un'insegnate); Philip Lombard (un ex capitano); Emily Brent (un'anziana donna di Chiesa); John McArthur (un veterano generale); Anthony Marston (un giovane ricco rampollo); Henry Blore (un ex poliziotto).
Il gruppo come indicato è veramente eterogeneo e tocca molti dei ruoli e dei temi sociali: religione, medicina, legge, soldi, ordine e disciplina.
Nonostante all'interno del gruppo ci sia un poliziotto, il suo compito investigativo sarà pari a quello degli altri inquilini. Dopo le prime morti, tutti saranno visti con occhi diversi, non escludendo la pericolosità di nessuno.
Il "pazzo burattinaio" è un certo signore U.N. Owen, o meglio unknown (sconosciuto).
L'isola Nigger, descritta solo nella sua essenzialità, sarà lo sfondo adatto per le vicende di tutti questi personaggi.
Episodio de I Griffin, ispirato al romanzo di Agatha Christie


Le dieci statuette, Dieci Piccoli indiani
Film 1945, Renè Clair
La lussuosa casa presenterà altri due elementi enigmatici: le dieci statuette di negretti che alla morte di ciascuno dei protagonisti diminuiranno e una strana poesia affissa nella camera di ciascuno.
"Dieci poveri negretti Se ne andarono a mangiar:uno fece indigestione,solo nove ne restar.
Nove poveri negretti fino a notte alta vegliar:uno cadde addormentato,otto soli ne restar.
Otto poveri negretti Se ne vanno a passeggiar:uno, ahimè, è rimasto indietro,solo sette ne restar.
Sette poveri negretti legna andarono a spaccar:un di lor s'infranse a mezzo,e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti giocan con un alvear:da una vespa uno fu punto,solo cinque ne restar.
Cinque poveri negrett iun giudizio han da sbrigar:un lo ferma il tribunalequattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti salpan verso l'alto mar:uno se lo prende un granchio,e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti allo zoo vollero andar:uno l'orso ne abbrancò,e due soli ne restar.
I due poveri negretti stanno al sole per un po':un si fuse come cerae uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto in un bosco se ne andò:ad un pino s'impiccò,e nessuno ne restò."

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