26 febbraio 2012

Quasi amici. Gli opposti si attraggono

Voto 6,5. Quasi amici è il titolo dato in Italia al film francese: Intouchables di Olivier Nakache. Titolo e locandina del nostro paese farebbero pensare ad una "commediola" allegra, spensierata e divertente, più o meno qualcosa in linea con le commedie nostrane. Per fortuna non è così. Non si parla soltanto di sesso (come accade sovente nelle nostre commedie), anzi in ballo ci sono i veri sentimenti, come ad esempio quelli che ci possono essere tra due quasi amici dello stesso sesso.
Scansando il colore rosso (sempre parlando della locandina), che fa molto Manuale d'amore o Il mio miglior Nemico, o altri film con Carlo Verdone; possiamo notare come uno dei due protagonisti sia su una sedia a rotelle, e non certo per prendere in giro i diversamente abili.
Come indicano i titoli iniziali e le immagini finali (che mostrano i personaggi reali), il film prende spunto da una storia vera.
Quella del paraplegico Philippe e del suo badante personale Driss.

Nella prima scena li conosciamo mentre vengono inseguiti della polizia locale. Il regista ce li presenta quando già il livello di complicità è alto, quando la loro storia si è già sviluppata. 
Il metodo di narrazione classico, volto alla presentazione dei protagonisti, avviene un attimo dopo.
Philippe (Francois Cluzet) è un uomo ricco, che vive in una grande e lussuosa casa, con servitù. Ma i soldi non fanno la felicità, e Philippe si è dovuto scontrare con una vita molto difficile, che infine l'ha costretto ad un immobilità quasi totale, se non fosse per la testa.
Driss (Omar Sy) è un ragazzo di colore, è povero, vive alla giornata, ha una famiglia numerosa che non vede spesso.
La loro amicizia nasce per scommessa, ma la durata e l'intensità del loro rapporto fa capire che i due hanno vinto questa scommessa.
Il rapporto tra i due è un rapporto di dipendenza reciproca, in cui ciascuno si completerà perfettamente con l'altro e ne avrà un estremo bisogno.
Philippe necessiterà di Driss dal punto di vista fisico: per essere spostato, imboccato a mangiare, vestito e persino per i bisogni primari.
Driss beneficerà economicamente nel rapporto con Philippe, che gli darà un'esistenza agiata e rilassata, in netto contrasto con la sua vita malandata, fatta di piccoli furti per sopravvivere. La scelta del regista e degli sceneggiatori è comunque quella di insistere sul rapporto presente tra i due, limitando al minimo i flashback.
Entrambi ne guadagneranno però un'amicizia vera, ai limiti di un rapporto tra fidanzati, in cui l'assenza del partner peserà per entrambi, sino ad arrivare a trascurarsi fisicamente.

I due protagonisti nelle loro caratteristiche sono in netta contrapposizione: due opposti che si attraggono.
In primis l'aspetto fisico: nero vs bianco; giovane vs vecchio; vitale vs immobile.
Diversi sono anche sul piano sociale (ricco vs povero); anche sul piano caratteriale (estroverso ed istintivo vs silenzioso, raffinato e riflessivo).
Molti sono i frangenti in cui l'autore sottolineerà questa diversità, facendo capire che un punto in comune ci può essere per tutti. Esempi ne sono i discorsi sull'arte, a cui Driss sembra preferire un pacchetto di M & m's. Oppure i discorsi sulla musica classica, che Driss associa a pubblicità televisive.
Nel loro rapporto ognuno crescerà ed imparerà qualcosa dall'altro. L'uno diverrà più colto, l'altro più coraggioso ed istintivo.

Gli unici elementi di dubbio, possono essere l'eccessivo buonismo, dato ad esempio dal fatto che l'ingresso di Driss nella vita di Philippe, migliori per magia e repentinamente, la vita di quest'ultimo.
Anche la scelta immediata di Driss (con un curriculum non tanto prestigioso), da parte di Philippe, lascia un pò perplessi. Ma questo punto è chiarito: Philippe ha bisogno di una persona che non provi compassione e che lo tratti quasi come una persona normale.
Le musiche di Ludovico Einaudi sono molto belle, ed aiutano molto il film nel renderlo anche drammatico.
La drammaticità della situazione viene però immediatamente oscurata, da battute che non fanno prendere troppo sul serio una situazione davvero critica per un uomo.

USCITA CINEMA: 24/02/2012
REGIA: Olivier NakacheEric Toledano
SCENEGGIATURA: Olivier NakacheEric Toledano
ATTORI: François CluzetOmar SyAnne Le NyAudrey FleurotClotilde MolletAlba Gaïa Kraghede Bellugi

10 commenti:

  1. sono d'accordo con te..dovendo esprimere un voto sarei stato più generoso :)

    RispondiElimina
  2. Dovrei andare a vederlo, ma non so ancora quando.
    Bella recensione! :)

    RispondiElimina
  3. @Luigi87. Forse hai ragione sul voto, credo di essere un pò tirato nel giudizio complessivo:) quindi nel momento in cui metto il voto aggiungetegli qualche punto in più:)

    @Melinda. Grazie per il complimento:) Dato anche il commento sopra ti consiglio di vederlo...

    RispondiElimina
  4. Ho fatto in tempo in tempo a iscrivermi a questo post, ora non c'è più la possibilità neanche da te, sigh sob...dovrò escogitare una soluzione alternativa per non perdermi le risposte.
    Comunque seguirò il consiglio, grazie! :D

    RispondiElimina
  5. In realtà volevo commentar qua... :)

    RispondiElimina
  6. Ah ecco, eri uno da cui ne avevo letto bene. Ora, a film visto, torno a rileggerti sapendo meglio di cosa parli ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, riconfermo, bella recensione! :D

      Elimina
    2. Grazie per l'apprezzamento della recensione:) si il voto è un pò bassino ma ne avevo parlato cmq bene:)

      Elimina
  7. Admiring the time and energy you put into your site
    and detailed information you provide. It's awesome to come across a blog every once in a while that isn't the same
    out of date rehashed information. Fantastic read! I've bookmarked your site and I'm including your RSS feeds
    to my Google account.

    Look into my blog

    RispondiElimina
  8. Currently it sounds like Wordpress is the best blogging platform available right now.
    (from what I've read) Is that what you're using on your blog?


    my site

    RispondiElimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate