28 dicembre 2011

Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Anzi no partita a scacchi

Voto 8. Ricordate il post Sherlock Holmes, dove eravamo rimasti? Post in cui cercavo di fare un breve resoconto sul primo capitolo della saga Sherlock Holmes di Guy Ritchie? 
L'intento era quello di fare un post utile per chi non ricordasse o non avesse visto il primo film, per capire meglio il secondo. Beh il post, detto a posteriori, è un pochino inutile. Sherlock Holmes - Gioco di ombre, è infatti fruibile anche senza la visione del primo capitolo. Il collegamento è esile, anche se nel primo episodio è maggiore la caratterizzazione dei protagonisti, che nel nuovo film si danno già per scontati. Possono quindi stare tranquilli coloro i quali vogliano vedere il secondo film, pur non avendo visto il primo.
Dopo questa piccola indicazione, si può passare all'analisi del film.


La struttura base del film appare identica a quella del primo capitolo, ma in un certo senso potenziata, migliorando quanto già di buono era stato fatto in precedenza. Guy Ritchie presenta le stesse situazioni, con la stessa suddivisione dei tempi per i protagonisti, come ad esempio l'antagonista dosato a piccole dosi nella parte iniziale, per poi diventare essenziale per il film, nell'ultima parte.
Anche il mix di generi è confermato. Thriller investigativo caratterizzato da mille indizi, commedia brillante ricca di battute (vedi ad esempio scena dei cavalli), azione ricca di combattimenti con ogni mezzo, fino ad arrivare in alcuni punti ad un vero film di guerra.
Dati per scontati i protagonisti, Ritchie può investire il suo tempo in azione e combattimenti, donando al film un ritmo altissimo che non da alcuna pausa. Il regista abbonda anche di dettagli nella regia, e di movimenti a rallentatore. Esasperati sono anche i brevi flashforward, che anticipano nella mente del protagonista, quello che sta per accadere.

Sherlock Holmes. Di certo in questo periodo Sherlock Holmes, sarà il paladino di molti amanti del cinema, in quanto con la sua forza, sta sconfiggendo amaramente i cosiddetti cinepanettoni, lontanissimi dagli incassi di qualche anno fa. 
La sinergia tra attore e personaggio sembra essere ormai perfetta, non che nel primo capitolo non lo fosse già. Robert Downey Jr. sembra essere molto a suo agio nei panni del celebre investigatore londinese; e secondo me poco importa se questo Sherlock un pò si discosta dall'originale di Conan Doyle.
Robert Downey Jr. (che già molto mi aveva affascinato in Kiss Kiss Bang Bang) è infatti in grado di dare una linfa particolare a Holmes, rendendolo un personaggio all'altezza di Jack Sparrow, in quanto a forza scenica. Confermate ed esasperate anche in questo caso le caratteristiche base, presentate nel primo episodio. Vedi i tanti travestimenti, intuizioni e combattimenti.

Prima notte di nozze di Watson
Rapporto con Watson. Il dott. Watson l'avevamo lasciato in procinto di matrimonio. In effetti in questo film si sposa con la sua Mary. Effettivamente credevo che dopo il matrimonio Watson venisse messo ancor più in secondo piano, invece no, anzi. In Sherlock Holmes - Gioco di ombre, Watson è più presente, più operativo e più funzionale alla storia. Il feeling con Holmes diventa maggiore, vedi scena nel treno ad esempio. 
Simbolico il fatto che Watson passi le prima notte di nozze con Holmes, anzichè che con sua moglie, tra l'altro Holmes travestito da donna.
In alcuni casi Watson comincia a comportarsi come Holmes, ed addirittura a sostituirlo. Ottima la prova di Jude Law, anch'egli in perfetta sintonia con il personaggio.
Positiva anche l'introduzione del personaggio di Mycroft Holmes (Stephen Fry), fratello di Sherlock appunto.

Icona femminile. Irene Adrel (Rachel Mc Adams) appare subito sullo schermo, per lasciarlo ancor prima. Rapita dal Professor Moriarty, di lei non si saprà più niente, penso fino al terzo capitolo. Il suo posto viene preso dalla zingara Sim, interpretata da una bravissima Noomi Rapace. La protagonista femminile perde di fascino ed eleganza, furbizia e destrezza, ma guadagna in forza, determinazione, collaborazione e partecipazione.

Nemico pubblico. Lord Blackwood ormai è sconfitto, ma nell'aria aleggiava la figura del Professore, al termine del primo capitolo. Così è infatti. Holmes inscenerà una lotta più psicologica che d'azione con l'abile Moriarty, una vera e propria partita a scacchi, mossa su mossa. Si va quindi da un male scaturito da una voglia di potere spirituale; ad un male tangibile, politico ed economico.

USCITA CINEMA: 16/12/2011
REGIA: Guy Ritchie
SCENEGGIATURA: Kieran MulroneyMichele Mulroney
ATTORI: Robert Downey Jr.Jude LawNoomi RapaceRachel McAdamsJared HarrisStephen Fry

Note negative. SPOILER Il punto debole del film può essere l'incompiutezza, ovvero il fatto che non finisca, i personaggi vengono lasciati quasi tutti appesi ad un filo. Terzo capitolo in vista.

1 commento:

  1. Ho messo in cantiere di vederlo questa settimana. Certo non è lo Sherlock Holmes che ci si aspetterebbe (quello del libro) ma cmq bello!

    RispondiElimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate