14 giugno 2011

Il cigno nero

Voto 9. Per la prima volta sul maxi-schermo, viene messo in scena un classico spettacolo della danza classica: Il lago dei cigni. Il cigno nero di Darren Aronofsky, benchè prenda solo come pretesto il mondo della danza, ha molti aspetti simili dal punto di vista narrativo, al balletto di Ciakovsky. 
La storia classica racconta di Odette, una fanciulla intrappolata in un cigno le cui sembianze umane vengono mostrate soltanto di notte. In una battuta di caccia il principe Sigfrido s'imbatte in lei, la quale dichiara di essere vittima di un sortilegio che andrà via, nel momento in cui un uomo le darà il suo amore. Il principe s'innamora della sua bellezza e la invita al suo ballo del giorno successivo, nel quale annuncerà il loro fidanzamento. La festa non va come previsto, in quanto Odile, sotto le sembianze di Odette (grazie ad una trasformazione magica), viene chiesta sposa dal principe, il quale non è al corrente dello scambio di persone. Odette ancora sotto le sembianze di cigno assiste all'accaduto e trafitta dal dolore muore.


Molti sono gli elementi da cui Aronofsky prende spunto per realizzare il suo Cigno nero. La trama sulla carta potrebbe risultare stravolta ma guardando bene, così non è.
Nina è una ballerina di New York, che segue il suo sogno più grande: quello di diventare prima ballerina del suo corpo di ballo. L'opportunità gli capita nel momento in cui Thomas Leroy decide di "mandare in pensione" Beth, interpretata da Winona Ryder. Nina è la migliore del gruppo, tecnica impeccabile e continuo impegno fino a sera tarda. Leroy punta su di lei, nel suo balletto in cui il cigno bianco dovrà essere anche cigno nero, Odette sarà nello stesso momento Odile. Nina inizialmente è impeccabile nel ruolo del casto cigno bianco, ma non riesce ad interpretare degnamente, secondo Leroy, il cigno nero.

Questa in maniera superficiale la storia di Black Swan, ma quello che accade realmente non è questo. Nina come Odette, è una ragazza intrappolata in un cigno bianco. La colpa sicuramente è da imputare a sua madre, la quale da ex-ballerina frustrata, vuole che il suo sogno venga realizzato da sua figlia.
Nina accetta la missione e decide di rimanere intrappolata nella sua sfera di cristallo costruita sapientemente da sua madre. Rinuncia all'amore, al sesso, alla "trasformazione" da adolescente in adulta. Vive in una stanza da ragazzina con peluche e senza una chiave utile per la privacy.
La sua metà oscura, il suo cigno nero, è ben nascosto, tenuto a bada, sebbene molto spesso si mostri a Nina sottoforma di autolesionismo (vedi graffi alla schiena che molto probabilmente si auto-infligge), e la presunta bulimia (vedi continue scende di vomito di Nina).
La sua Odile comincia a venire fuori allorchè Leroy, severo maestro di danza interpretato da Vincent Cassel, gli impone di cercarla. Per essere perfetta così come lo è per il ruolo del Cigno bianco, Nina dovrebbe non essere perfetta per il ruolo del Cigno nero, più istintivo, malizioso e sensuale.
L'Odile perfetta sarebbe Lilly (Mila Kunis), con la sua carica di adrenalina e sesso. Nina comincia a vedere in lei il suo alter ego nero, la sua ombra, comincia perfino a invidiare la sua libertà ed a volere la sua passione.
Lilly dal canto suo, cercherà di conquistare il suo principe (incarnato questa volta in un lavoro, quello di prima ballerina) conducendo Nina sulla strada della perdizione e del sesso. 
Aronofsky lascia comunque tutti questi elementi all'interpretazione dello spettatore non dichiarando apertamente nulla. Su tutti la scena di sesso tra Nina e Lilly, smentita il mattino seguente da Lilly, ma impressa aspramente nella mente di Nina.

Il Cigno nero è un film psicologico, difficile da catalogare in un genere, sicuramente tra il thriller e il drammatico. Un gioco di specchi, in cui la protagonista Nina pura e candida, piagnona e lagnosa, dovrà scavare molto al suo interno, per capire veramente chi è.
La sua trasformazione in Cigno nero avverà molto lentamente, sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista dell'immagine. In questo secondo aspetto Aronofsky lavora molto, facendo riflettere molte volte l'immagine di Nina su degli specchi, che si animano della parte più scura della protagonista, della sua anima da cigno nero, disposta a tutto per raggiungere il suo obiettivo. 
Il regista lavora molto con le inquadrature alle spalle dell'attrice, come se un'ombra continua seguisse la protagonista.
Eccezionale e giustamente premiata con l'Oscar come miglior attrice, Natalie Portman nei panni di Nina. Un'interpretazione in linea con la protagonista, faccia tirata e tesa, sguardo inquieto e angosciato. La camera le concede molti primi piani e scene in cui agita le braccia, provando il balletto, a mo di cigno. Balletti al centro del gossip e della polemica nel momento in cui una ballerina controfigura della Portman, si era addossata i meriti di tutte le scene da ballo. Sicuramente questa contro-figura non avrà capito il senso del film, ovvero che il ballo è solo un pretesto e ciò che più conta è l'emotività espressiva.


USCITA CINEMA: 18/02/2011
REGIA: Darren Aronofsky
SCENEGGIATURA: Darren Aronofsky, Mark Heyman, John McLaughlin
ATTORI: Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Winona Ryder, Barbara Hershey

7 commenti:

  1. Ottimo post, molto sentito.
    Grande film, nonostante per me il vertice di Aronofsky resta ancorato saldamente alle gesta di Randy the ram.

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  2. Grazie per "l'ottimo post":) anche a me è piaciuto molto The Wrestler e il suo protagonista; dura lotta con Nina e il Cigno nero...

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  3. un film splendido. visivamente bellissimo, intenso, passionale, forte.. l' ho amato profondamente ed intensamente, difficile da dimenticare :)

    *Asgaroth

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  4. Eccezionale film, anche io l'ho votato "9".
    Sicuramente tra i miei preferiti di sempre.

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  5. Vediamo che siamo tutti abbastanza d'accordo:)

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  6. Bellissimo post! vedo che abbiamo colto le stesse sfumature...

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    1. Grazie Bradipo:) quando un film ti prende il post riesce anche meglio...complimenti anche per il tuo;)

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