16 maggio 2011

Red Dragon

Voto 6,5. Red Dragon ha il compito ingrato di essere il prequel de Il silenzio degli innocenti ed il remake di Manunter - frammenti di un omicidio. Di fatto, il film di Brett Ratner del 2002, fa parte della tetralogia di Thomas Harris dedicata al personaggio Hannibal Lecter. Quest'ultimo, come molto spesso accade, nasce prima su carta, per poi essere riproposto in immagine cinematografica. 
I quattro racconti di Harris sono nell'ordine: Il delitto della terza luna, Red Dragon appunto 1981; Il silenzio degli innocenti 1988; Hannibal 1999; Hannibal Lecter - le origini del male 2006.
Se già sulla carta, l'ordine della storia del personaggio di Hannibal non era proprio cronologico; ancor più confuso è il racconto cinematografico che ci viene fatto.

Il primo film della serie è Manunter-Frammenti di un omicidio, in cui però il ruolo di Hannibal, non viene affidato ad Anthony Hopkins.
Il primo film della serie con Hopkins, il cui volto è il più associabile ad Hannibal The Cannibal, è allora Il silenzio degli innocenti del 1991.
La storia di Hannibal continua con un sequel, dieci anni dopo, con Hannibal. Un anno dopo questo film c'è il prequel de Il silenzio degli innocenti, appunto Red Dragon.
Già da questa analisi prettamente cronologica, sembra alquanto inverosimile utillizzare un Hopkins di undici anni più vecchio, per interpretare un Hannibal più giovane. Per fortuna Hopkins non deve recitare anche Hannibal, nel film: Hannibal Lecter - le origini del male.
Libri a parte; il miglior film di Hannibal Lecter resta comunque Il silenzio degli innocenti.
Red Dragon il suo prologo ne sembra una brutta copia, anche se il film è un thriller interessante. Al contrario del libro uscito prima de Il silenzio degli innocenti; il regista Ratner può sfruttare invece la visione del film Il silenzio degli innocenti, che fruttò ad Hopkins un Oscar, più altri quattro: Miglior film, regia, attrice, e sceneggiatura non originale.
Molte infatti le analogie con il film del 1991di Jonathan Demme. Dalla scena della sedie vuota mentre ci si reca nella prigione di Lecter; alle musiche di sottofondo; alla rappresentazione dello stesso Hannibal con tanto di museruola e capelli all'indietro, nonostante l'età avanzata di Anthony Hopkins.
Red Dragon quindi, cerca di sfruttare sicuramente la popolarità de Il silenzio degli innocenti, cercando di mettere in scena le stesse atmosfere e gli stessi personaggi. La storia è pressochè identica: Hannibal Lecter consigliere dalle carceri; un poliziotto che indaga, in questo film Edward Norton nei panni di Will Graham; un pazzo psicopatico che ammazza famiglie, nelle sere di luna piena. 
I motivi per cui il lupo mannaro, così viene nominato dalla polizia,  ammazza, sono chiari sin dall'inizio. Uccide in virtù dell'odio che nutriva per sua nonna, che lo ricopriva d'insulti allorchè bagnava il letto. L'odio per sua nonna sfocia quando il soggetto diventa adulto, il quale si vendica su famiglie intere, anche se il suo obiettivo primario è la madre di famiglia, come si capisce da alcune scene del film.

Anche la distribuzione del ruolo e dei tempi è molto simile a Il silenzio degli innocenti. Il protagonista a cui il film viene maggiormente affidato è Will Graham.
Il film è guardabile, con un buon ritmo e un finale non sorprendente ma interessante. Sicuramente meglio guardarlo dopo Il silenzio degli innocenti, anche se un prequel. Anche perchè l'accenno al film del 1991, avviene solo alla conclusione.

TRAMA: Will Graham è riuscito a catturare finalmente Hannibal Lecter, un serial killer noto e "ammirato" per i suoi crimini orrendi. Will decide di starsene un pò fermo, in quanto per catturare Hannibal ha rischiato la vita. Ma dopo pochi giorni, Will deve ritornare a lavoro. Un serial killer ha già ucciso due famiglie in notti di luna piena. Per esplorare la mente di questo killer e poterlo intrappolare, Will dovrà anche avvalersi dei consigli di Hannibal Lecter.....

USCITA CINEMA: 25/10/2002
REGIA: Brett Ratner
SCENEGGIATURA: Ted Tally
ATTORI: Edward Norton, Anthony Hopkins, Ralph Fiennes, Emily Watson, Philip Seymour Hoffman

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