13 maggio 2011

Devil

Voto 5,5. Nella rappresentazione fatta da Dante Alighieri, L'Inferno viene immaginato come un cono rovesciato posto sotto la città di Gerusalemme. Una sorta di voragine creata dal Diavolo una volta scaraventato fuori dal Paradiso.
Più o meno in questo modo si apre Devil, il dilm di John Erick Dawdle. Le immagini iniziali mostrano infatti grattacieli e strade capovolte, sintomo e simbolo che il Diavolo abbia messo lo zampino da quelle parti.
Anche la classica frase infernale: "Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate", sembra essere utilizzabile per il film Devil. In questo caso l'Inferno si trasferisce in un lussuoso grattacielo. All'interno dello stesso ,il Diavolo punisce e infligge pene ai peccatori che all'interno vi risiedono.
Dapprima tocca ad un suicida; poi il gioco del Diavolo si restringe e si sposta all'interno di un ascensore, dove 5 peccatori si trovano bloccati causa un malfunzionamento.
Essi sono: un addetto alla sicurezza un ex-violento; una avida amante del denaro; una vecchia ladra; un ciarlatano venditore di materassi; un ex-militare attivo in guerra.
Ad ogni black-out della corrente elettrica, ognuno di essi muore. Alla fine ne rimarrà solo uno (forse), il quale vincerà il premio finale: la salvezza. Un pò come il gioco del Grande Fratello.
Le regole ed i concorrenti sono abbastanza simili: ovvero, tutti disposti a tutto pur di arrivare alla fine, naturalmente litigando fra di loro e non cooperando.

Lo schema dell'horror Devil (Gf a parte) è quello classico: un tot. di persone chiuse in un luogo senza via d'uscita; tutti probabili vittime e possibili assassini. Vedi Nella Mente del Serial killer e ancor prima il libro Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
Se esiste il diavolo, esiste anche Dio.  E infatti ad indagare sul caso piomba il detective Bowden, già stato all'Inferno alcuni anni prima, allorchè perse per un incidente sua moglie e suo figlio, vittime di un pirata della strada.

Devil non brilla certo per originalità, ma tutto sommato il film si presenta in maniera abbastanza interessante, almeno per la prima mezzora.
Nel momento in cui il Diavolo agisce nell'ascensore, il film perde di suspence, diventando un gioco quasi scemo.
Luce spenta= Morto. Non vedremo mai infatti in che modo il Diavolo agisce ed uccide, il tutto perchè lo spettatore è usato per scoprire chi dei cinque è appunto il Diavolo.
Il finale è abbastanza deludente e rocambolesco, fatto anche di troppe coincidenze.
Abbastanza irritante anche la voce fuori campo, soprattutto nella versione italiana, che cerca di imitare un accento ispanico, quello di uno dei supervisori dell'ascensore che racconta la storia del Diavolo.

TRAMA: Cinque sconosciuti in maniera casuale si ritrovano rinchiusi in un ascensore di un grande grattacielo. La loro sfortuna non è solo quella di essere bloccati in ascensore, ma quella che uno dei cinque è il Diavolo, sotto strane sembianze......

USCITA CINEMA: 12/11/2010
REGIA: Drew Dowdle, John Erick Dowdle
SCENEGGIATURA: Brian Nelson
ATTORI: Chris Messina, Geoffrey Arend, Bojana Novakovic, Logan Marshall-Green, Caroline Dhavernas, Jacob Vargas

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