30 aprile 2011

Misery non deve morire

Voto 8,5. Ma lei non è Paul Sheldon? Lo sa che sono la sua più grande ammiratrice? Se siete scrittori, attori, cantanti, personaggi famosi e sentite nominare una frase così (naturalmente con la sostituzione del vostro nome a quello di Paul Sheldon), io fossi in voi, non ne sarei tanto contento. 
Di certo, se fosse pronunciata nuovamente allo scrittore Paul Sheldon, questa frase gli farebbe venire i brividi e ricordare momenti molto drammatici.

Paul Sheldon è uno scrittore di mezza età nato a sua volta dalla penna di Stephen King e che nel film di Rob Reiner, ha le sembianze dell'attore James Caan.
La sua fortuna/sfortuna è stata quella nel corso degli anni di dar vita ad una serie di romanzi molto popolari, in cui il personaggio principale è Misery. Come spesso accade anche per gli attori, legarsi ad unico personaggio fa identificare l'ideatore con il personaggio stesso (si pensi ad esempio a Fantozzi alias Paolo Villaggio). Arriva un punto in cui chiunque vuole indietro la sua identità, staccando definitivamente il cordone ombellicale che lo lega alla sua ombra più famosa. Così accade anche per Paul Sheldon che vuole abbandonare per sempre Misery e cominiciare una nuova vita da scrittore.
La scelta è coraggiosa ma anche egoistica. Abbandonando Misery, Sheldon non pensa ai suoi numerosi fan che amano quel personaggio e in lei si immedesimano.
Ma Sheldon ormai ha preso la sua scelta e come sempre dopo aver terminato il suo libro in una località sperduta del Colorado, ritorna nella sua New York. Purtroppo una bufera di neve lo travolge e lo costringe ad un incidente.
Sua salvatrice è Annie Wilkes, un'infermiera corpulenta interpretata da Kathy Bates, anch'essa ormai legata indissolubilmente al personaggio di Annie (nel rivederla chiunque direbbe: "Ah, quella di Misery").
Se all'inizio si può essere sollevati nell'essere salvati da una morte certa, a posteriori sarebbe logico chiedersi: "Meglio morire o essere salvati da un'infermiera come Annie?" Difficile dare una risposta a questa domanda.
Inizialmente Annie è una brava infermiera, molto apprensiva, soprattutto fan di Paul Sheldon, amante sopra ogni cosa del personaggio di Misery.
Come ricompensa per averlo salvato dalla morte, Paul fa leggere ad Annie in anteprima, la sua unica copia del nuovo romanzo di Misery, in cui la protagonista muore. Annie si rivelerà l'editore più meticoloso che qualunque scrittore possa trovare sul suo cammino.

Da qui nasce il film/libro horror. Annie non vuole che Misery muoia, anzi il suo è un vero e proprio obbligo: Misery non deve morire! Annie dopo questo "affronto" letterario, si rivela per quello che è: una pazza scatenata che mangia patatine e beve coca cola a letto, il cui animale domestico è una scrofa.
La prova dei due attori, a cui il film pienamente si affida, è strepitosa. Kathy Bates che al personaggio di Annie deve un Oscar, è eccezionale, riuscendo ad alternare momenti di lucidità a momenti di pure pazzia (accompagnati da un crescendo di musica), soprattutto quando viene contraddetta. Non da meno James Caan che per molto tempo è costretto a recitare solo attraverso il suo sguardo e le sue espressioni, immobilizzato a letto.

Il film è claustrofobico, inquietante e per tutta la durata lo spettatore è costretto ad immedesimarsi in Paul Sheldon e nel suo terrore. Al suo posto cosa avremmo fatto?
Il film rispetto a molte altre trasposizioni cinematografiche ha molte analogie con il libro di King, ma anche alcune differenze, sottolineate dal sito Wilkipedia.

IL NOSTRO FINALE ALTERNATIVO (Rischio spoiler): Kathy Bates dopo il successo di Misery, non ha avuto più moltissimi riconoscimenti e ruoli da protagonista. Stanca di ciò decide che il suo personaggio Annie è meglio che non muoia a fine film, perciò decide di sequestrare King per un nuovo romanzo di Misery, dal titolo: Annie non deve morire!!!

REGIA: Rob Reiner
SCENEGGIATURA: William Goldman
ATTORI: James Caan, Kathy Bates

8 commenti:

  1. Il film l' ho visto, sicuramente una grande pellicola, l' interpretazione di Kathy Bates è eccezionale, ricordo la scena in cui lega al letto
    Paul e gli rompe i piedi con un incudine per non farlo scappare; inquietante e castrofobico ma geniale allo stesso tempo.

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  2. Un grande film e una grande interpretazione.
    Tensione incredibile che non si perde neppure alle visioni successive alla prima.

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  3. @Vegas. Già poveri piedi!!!

    @MrJamesFord. Il vino buono non invecchia mai;)

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  4. Ma tu pensa che il romanzo mi fece letteralmente schifo e il film lo vidi con malavoglia e ancor'oggi non lo trovo questo granché... mah!
    Rimane l'interpretazione della Bates impressionante e uno degli utlimi oscar a per un film horror...

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  5. Il romanzo non l'ho letto purtroppo, ma il film mi ha colpito molto e l'ho trovato sempre molto attuale:)

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  6. un bellissimo film! proprio in questi giorni stavo meditando l'acquisto del romanzo...

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  7. Da quel che ho letto in giro, il romanzo è più horror rispetto al film

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