10 febbraio 2011

Continua l'operazione simpatia della Gelmini

Dopo essersi aggrazziata la simpatia e l'amicizia di tutti gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Mariastella Gelmini non paga, cerca di stringere amicizia (essendo lei moderna in quanto ha un Canale YouTube, quindi utilizziamo la terminologia di Facebook) con tutti gli studenti ed i presidi delle scuole Italiane.
Prendendo per oro colato le vecchie richieste del Ministro Brunetta sulla costanza e l'impegno degli impiegati pubblici, la stacanovista Gelmini non vuole che le scuole chiudano il 17 marzo, giorno della celebrazione dell'Unità d'Italia.
Tutto ciò ha scatenato come prevedibile la reazione degli studenti ma anche dei presidi questa volta. Uno su tutti è stato Giorgio Rembado, presidente dell'Anp, l'Associazione nazionale dei presidi, che ha dichiarato «La vacanza in questo caso darebbe valore alla ricorrenza, storicamente è sempre stato così. Sia chiaro: non stiamo chiedendo un giorno di riposo per presidi e insegnanti, ma un giorno per potersi fermare e riflettere. A scuola l'Unità può essere celebrata anche in altre occasioni, ma quello è un giorno particolare». 
Molti dei presidi vivono invece situazione di incertezza non sapendo cosa comunicare alle famiglie degli studenti e dichiarano che se comunque lezione ci sarà, non sarà di certo una giornata come le altre. Alcuni affermano che per celebrare questo giorno, avevano addirittura tolto un giorno dalle vacanze pasquali.
Amareggiate anche le Università, Andrea Volpi, coordinatore nazionale di Azione universitaria, afferma: "Chiediamo al ministro Gelmini di esprimersi in tal senso e non di spalleggiare proteste strumentali su un tema che dovrebbe, questo più di altri, unire tutti gli italiani. Se questo non dovesse accadere saremo pronti anche a fare i picchetti e chiuderle noi, un gesto che è contrario al nostro modo
di fare politica, ma la patria è un valore fondamentale per noi e dovrebbe esserlo per ogni italiano, e per la difenderlo siamo disposti ad andare contro a quelli che sono da sempre stati i nostri metodi. Conosciamo la sensibilità del ministro e ci meravigliamo della sua proposta di tenere aperte le scuole in un giorno di festa nazionale. Noi preferiamo la Gelmini che inserisce il discorso sulle Foibe nelle prove della maturità e non la Gelmini che rinuncia a festeggiare come si deve l'Unità d'Italia".
Ancor prima del giorno dell'Unità, la modernissima Gelmini divide e scontenta tutti....si prospettano molte manifestazioni di risposta alla sua gentile richiesta di amicizia.....

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