12 gennaio 2011

La Gelmini boccia la Laurea in Scienze della Comunicazione

Ieri sera ospite a Ballarò, tra gli altri, c'è stato il Ministro delle Istruzioni: Mariastella Gelmini, intervenuta per parlare anche del problema dei giovani laureati e la disoccupazione.
Tra le tante frasi, c'è stata una che ci ha fatto rimanere a bocca aperta: "Bisogna studiare in Università Scientifiche piuttosto che lauree inutili come Scienze della Comunicazione che non aiutano a trovare lavoro”.
Frase molto incoraggiante per chi ha studiato per anni per poi ritrovarsi con un pezzo di carta, che ha detta del Ministro non serve a granchè.
Logica, la difficoltà nel trovare lavoro per chi ha questo genere di laurea, in quanto gran parte dei giornalisiti e figlia di.  Ma la difficoltà di lavoro non è limitata a questa facoltà e laurea, ma è un problema generale di tutti i laureati. 
Una vera riforma scolastica e universitaria dovrebbe essere fatta per aiutare i giovani non a trovare lavoro, ma ad insegnare i giovani a lavorare già ai tempi dell'università per la materia che si studia. In parole povere, bisognerebbe fare stage invece che molti esami, alle volte anche ripetitivi. Le nozioni teoriche bisognerebbe darle alle scuole superiori con più inglese e più informatica, le due cose che più servono ai giovani a trovare lavoro. O al massimo nel percorso triennale, utilizzando le lauree specialistiche per formare lavorativamente i giovani.
All'università si dovrebbe già cominicare ad inserire i giovani nel mondo del lavoro. Non facendo così l'approccio dei giovani al lavoro, non sarebbe da giovane, in quanto l'università annessa la specialistica, si finisce all'età di 25-26 anni mediamente. 
Il sistema però si crede vada bene così, infatti gli studenti pagano. Pagano tasse all'università, pagano master abbastanza salati per poter fare stage, pagano nel loro futuro perchè non trovano lavoro.
In attesa di una vera riforma universitaria che deve essere fatta con le aziende che danno lavoro, continuiamo a cercare lavoro per la nostra laurea in Scienze della Comunicazione.

3 commenti:

  1. nonostante i suoi padroni vivono di "COMUNICAZIONE", quanto detto dalla Gelmini, non vale un fico secco, stante che ha dimostrato nei fatti "legiferando", che di università non capisce completamente niente.
    FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    RispondiElimina
  2. Ecco un articolo di risposta con dati alla mano, scritto da Giovanna Cosenza, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Semiotica (Bologna):

    http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/01/14/scienze-della-comunicazione-amenita-contro-dati/

    RispondiElimina
  3. Altro esempio di ignoranza del Ministro che mostra con questa affermazione di ignorare che la laurea in Scienze della comunicazione non ha come unico obiettivo quello di entrare nel mondo del giornalismo e quindi magari scontrarsi con i "figli di".. ma anzi ha molteplici indirizzi e specializzazioni.. d'altronde l'Istruzione, come la matematica, non è un opinione .. O NO?

    RispondiElimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate