23 settembre 2019

Poker Faces - Luca Moricca


Un thriller avvincente, che ha come sfondo il mondo del poker


Con l’avvento dei casinò online, il poker texano, chiamato più comunemente Texas Hold’em, è diventato un passatempo comune tra i giovani italiani, compreso Simone Baldi, il protagonista di Poker Faces. Proprio quando il ragazzo ha la possibilità di partecipare ad un torneo importante, questa volta offline, la sua città viene sconvolta da una serie di omicidi.
A fare da sfondo alla vicenda è la Milano dell’alta società, in cui il serial killer si muove indisturbato seminando vittime tra i VIP. Il profilo psicologico del killer è piuttosto classico: ossessionato dal passato e maniaco del controllo. Tuttavia, è il frutto di diversi mesi di studio da parte dell’autore sugli omicidi seriali e sul significato dei semi delle carte.
Il lato più spensierato del romanzo, quello che racconta il mondo del poker, è rappresentato con realismo, ma con un linguaggio accessibile anche a chi non gioca, come testimoniato dalle recensioni dei lettori sui siti del settore
L’espressione utilizzata nel titolo, “poker face”, è ormai utilizzata anche nel linguaggio comune, e sta ad indicare il volto imperturbabile dei giocatori, attenti a non rivelare mai informazioni importanti sulle carte nascoste tramite il loro body language. Probabilmente l’autore voleva accennare sia al mondo affascinante dei casinò, in cui il protagonista muove i suoi primi passi, sia all’enigma legato al serial killer, che dà del filo da torcere agli investigatori.
Nelle indagini viene coinvolto il lettore stesso, dal momento che l’autore semina indizi che permettono di risalire all’identità dell’assassino e al suo movente. Tuttavia, i lettori appassionati del genere potrebbero rimanere delusi dal fatto che questi indizi rendono troppo facile risalire al killer: come scrive Katia Ciarrocchi di Lib(e)ro Libro nella sua recensione del romanzo, “l’autore come Hänsel e Gretel lascia molliche di pane per far trovare il sentiero, ma son troppe e sinceramente, alla metà del libro già il lettore comprende che legame c’è tra vittima e carnefice e intuisce il finale”.

L’autore


Luca Moricca nasce a Rivoli (TO) nel 1974. Vive a Torino, dove lavora di giorno come impiegato tecnico, e di notte come addetto alla sicurezza in diversi locali.
Il suo esordio sul web avviene con alcuni racconti brevi, come Buon Natale, amore e Io, vampiro che riscuotono immediatamente il consenso dei lettori.
Poker Faces è il suo primo romanzo, pubblicato da DGS3 Editrice. Tra le sue altre opere ricordiamo Rapita, che ripropone alcuni degli stessi personaggi di Poker Faces: la criminologa che aveva smascherato il killer del romanzo sul poker viene rapita da un pericoloso criminale.
Dopo Poker Faces, Moricca si è lanciato nel genere fantasy, proponendo la trilogia Patto di Sangue, che racconta l’inquietante mondo dei vampiri. Il primo ed il secondo volume della trilogia sono già disponibili in formato digitale, su Amazon e Kobo, mentre il terzo deve ancora vedere la luce. 

La trama



Simone Baldi, un ventisettenne milanese con la testa sulle spalle ed uno status sentimentale poco definito, è appassionato di Texas Hold’em online. Con l’ennesima delle sue vittorie, si guadagna la possibilità di partecipare al più grande torneo di poker della stagione, al Casino de la Vallée di Saint Vincent, sfidando giocatori professionisti. Ovviamente, tutto spesato: viaggio ed hotel a cinque stelle per Simone e la sua ragazza, oltre che il brivido creato dal jackpot di 750.000 euro.
Nel frattempo, il mondo del poker online ed offline si mischia ad una serie di efferati omicidi: il serial killer marchia a fuoco ogni vittima con i quattro semi delle carte da gioco. Il primo omicidio a fare notizia è quello di un giovane VIP milanese.
Da questo momento in poi, a curare le indagini saranno il burbero Commissario Giovanni Maglione e la competente criminologa Mascia Campisi, nell’ambientazione della “Milano bene”. Viene ben presto rivelato che il killer possiede una personalità psicopatica: si tratta di un uomo ossessionato dalla mania del controllo e dai fantasmi del suo passato.





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