Addicted - Paolo Roversi

Recensione Addicted

Paolo Roversi è sicuramente uno scrittore poliedrico, in grado di esplorare nel corso della sua carriera di scrittore il noir in diverse forme.
Addicted la sua ultima opera è un thriller a tutti gli effetti, ad essere più precisi: un'enigma della camera chiusa, un'opera che si svolge in un'unica ambientazione in cui si susseguono diversi omicidi.
Addicted si concentra su nove personaggi principali ed una villa in Puglia. Il motivo per cui tutti si ritrovano nello stesso luogo deriva da un esperimento medico volto a guarire i sette pazienti da alcune patologie molto moderne.  La giovanissima Rosa è ad esempio una malata di social, il giapponese Jian un voyeur appassionato di siti porno, Lena ossessionata dalla perfezione fisica, a questi si aggiungono il trader Tim, l'avvocato spaccone Claudio, l'autolesionista Jessica e la ninfomane Julie. A dover gestire questo nutrito gruppo zeppo di problemi saranno Rebecca Stark psichiatra responsabile del progetto ed il suo assistente.
La parte iniziale è ovviamente volta alla presentazione del nutrito gruppo senza dunque "spaventare" il lettore. A questa si affianca una finestra del passato molto intrigante, scopriremo nelle pagine finali il collegamento con il presente.
Il ritmo del romanzo è buono e Paolo Roversi gioca molto naturalmente sull'identità di quello che diverrà all'interno della clinica: l'assassino. Con il passare del tempo alcuni pazienti vengono uccisi. Chi sarà il serial killer? Quali le motivazioni?
Addicted non è sicuramente un romanzo che spicca di originalità, potendo ricordare opere illustri quali Dieci Piccoli Indiani, ma imbattendosi in questo sottogenere del thriller Roversi non poteva fare diversamente.

TRAMA: Rebecca Stark è una brillante psichiatra londinese che ha messo a punto un innovativo sistema per guarire la gente dalle proprie ossessioni. Il metodo Stark è così efficace che un magnate russo, Grigory Ivanov, decide di affidarle la conduzione della Sunrise, la prima di una serie di cliniche all’avanguardia, disseminate in tutto il pianeta, che aiuteranno le persone ad affrancarsi dalle loro peggiori addiction. Viene così lanciata una campagna pubblicitaria a livello mondiale. Il primo centro apre in Italia, in Puglia, all’interno di un’antica masseria ristrutturata, circondata da campi e ulivi. Un posto perfetto per accogliere i pazienti che, come parte integrante della cura, dovranno lavorare, cucinare e dedicarsi alle pulizie. Vivranno, insomma, come una piccola comunità isolata. Fra le centinaia di richieste che arrivano vengono selezionati sette candidati da diversi Paesi: Lena Weber, ossessionata dalla perfezione fisica; Jian Chow, web designer e hacker voyeur; Rosa Bernasconi, una ragazza tecno dipendente; Claudio Carrara, giocatore d’azzardo compulsivo; Julie Arnaud, manager ninfomane; Tim Parker, trader cocainomane; e, infine, Jessica De Groot, autolesionista. All’inizio della terapia tutto sembra girare nel migliore dei modi ma, ben presto, alcuni pazienti scompaiono misteriosamente. Complice una pioggia torrenziale che tiene segregati gli ospiti, impedendogli la fuga e ogni contatto con l’esterno, comincia da quel momento un macabro gioco al massacro.

Editore: SEM
Anno edizione: 2019
Pagine: 189 p., Rilegato

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