6 aprile 2018

L'uomo di gesso - C. J. Tudor

Recensione L'uomo di gesso

Voto 7. Passato e presente sono sicuramente diventati una costante nei romanzi thriller. La vera novità consta nel saperli utilizzare in maniera originale o quantomeno interessante.
L'uomo di gesso infatti non può certo brillare per originalità, ricordando storie come quella di IT di Stephen King, ma C. J. Tudor si è dimostrata abile nel catturare l'attenzione del lettore con una buona trama ad incastri e numerose riflessioni su quella che è la vita vera.
La storia ha per protagonista il professore Ed Munster, scapolone che affitta una stanza della sua casa Chloe, ragazza dal look ribelle.
Vita apparentemente tranquilla, senza troppi scossoni al contrario di un passato a tratti esaltante, a tratti misterioso. Senza dubbio in passato Ed è un ragazzo meno solo e condivide le sue giornate con gli amici di sempre: Hoppo, Gav, Mickey e Nicky. Corse in bicicletta, comunicazione tramite gessetti, evitare i bulli sono le priorità dell'epoca, fin quando la comitiva non ritrova una ragazza morta in un bosco.
Il fantasma della ragazza morta ritornerà a far visita ad Ed adulto, il quale dovrà far luce una volta su tutte sul caso ed individuare il vero assassino.
Oltre ad essere un buon thriller con diversi colpi di scena finale, un elemento che mi ha fatto applaudire il romanzo in questione riguarda l'approfondimento di temi importanti, quali il bullismo, l'Alzehimer, ma anche l'amicizia.
Non posso dunque che consigliarvi la lettura de L'uomo di gesso...

TRAMA: Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L'uomo di gesso è tornato. Con un thriller ispirato alla migliore tradizione anglosassone, C.J. Tudor afferra il lettore in una spirale progressiva e inesorabile, dentro la quale, solo nelle ultime pagine, ogni tassello troverà il proprio posto. Quando il quadro si farà d'un tratto necessariamente chiaro.

1 commento:

  1. Mi è capitato sotto gli occhi diverse volte ma non mi ci sono mai soffermata più di tanto. La tua recensione mi porta a prenderlo in considerazione anche perchè ultimamente - almeno per quanto mi riguarda - trovare thriller da 7 è un lusso! ;)

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