12 dicembre 2017

L'uomo del labirinto - Donato Carrisi

Recensione L'uomo del labirinto

Voto 7. Dopo l'uscita al cinema de La ragazza della nebbia, c'era davvero molta attesa per il nuovo romanzo di Donato Carrisi: L'uomo del labirinto.
Le attese generano aspettative, puntualmente pronte ad essere deluse. 
Senza dubbio L'uomo del labirinto è un buon romanzo che soddisferà il lettore, in virtù soprattutto dell'ultimo colpo di scena finale, ormai una peculiarità degli scritti di Carrisi. Il nuovo libro tiene prettamente incollato alle pagine, regalando al lettore una lettura rapida e piena di suspence.
Samantha ricompare dopo quindici anni. Per tredici anni è stata tenuta prigioniera da qualcuno. Un'identità ignota. Il profiler Green cerca di "entrare" nella mente di Samantha per cogliere preziose informazioni sul suo rapitore.
In maniera distinta lavora il reparto investigativo, tra cui su tutti spicca il detective privato Bruno Genko, ingaggiato all'epoca dalla famiglia di Samantha.
L'indagine è davvero serrata, anche se alcune situazioni rocambolesche rischiano di sfociare in un'assoluta irrealtà. Ottimo lo scenario claustrofobico e la costruzione dei diversi personaggi, nonostante in molti frangenti Carrisi si perda in grossi "spiegoni" che sottolineano la complessità di alcune situazioni del romanzo. 
L'uomo del labirinto è anche un romanzo autoreferenziale, in cui Carrisi cita le altre sue "saghe": Il suggeritore ed Il tribunale delle anime, creando una sinergia particolare tra le diverse opere.

TRAMA: L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita.

Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto.
Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro.
Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.
Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo.
Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.
L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.
E ora è scomparso.


Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2017

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