14 settembre 2017

News: La neve sotto la neve di Alessandro Perissinotto

A Tallinn lo sanno tutti, la zona dei vecchi baraccamenti di Kopli è terra di nessuno; spacciatori, squatter e delinquenti di ogni tipo ne hanno fatto il loro regno. È un brutto posto per vivere e ancor più brutto per morire e, se potesse ancora parlare, la ragazza lo confermerebbe. Ma la ragazza non parla, è morta; il suo cadavere è stato disteso su un vecchio divano abbandonato e, nella notte, la neve lo ha completamente sepolto. Al commissario Marko Kurismaa la neve piace, e molto, ma non quando nasconde ogni traccia, ogni indizio; gli piace la neve che scricchiola sotto i suoi sci da fondo, non quella che illividisce il corpo nudo di una giovane donna. E mentre la neve del gelido inverno estone continua a cadere inesorabile, Kurismaa inizia la sua caccia all’uomo, la sua corsa contro il tempo, perché per ogni ragazza uccisa ce ne possono essere altre dieci in pericolo. A condividere con lui l’indagine, e non solo l’indagine, c’è Kristina Lupp, che dirige la Sezione Crimini Domestici e Violenze sulle Donne; ma ad entrambi qualcosa sembra sfuggire: la pista che porta all’assassino o agli assassini scompare ogni volta che loro si avvicinano troppo alla verità. Fino a che Marko non capisce che la neve, oltre che nemica, può essere un’insospettabile alleata. Alessandro Perissinotto, dopo essersi nascosto dietro al misterioso Arno Saar per raccontare la prima indagine del commissario Kurismaa, in questo secondo volume della sua serie estone esce allo scoperto, accompagnandoci, con scrittura elegante e avvolgente, nell’intrico di un giallo ad alta tensione, ma anche nella complessa psicologia di un commissario brillante e ruvido, dall’animo gentile, ma pieno di spigoli: un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi.

Alessandro Perissinotto (Torino 1964) ha pubblicato quattordici romanzi, tra i quali si contano molti polizieschi e, per dirla alla Simenon, alcuni romanzi “duri”, come Le colpe dei padri (Piemme 2013; finalista al Premio Strega nello stesso anno) e Quello che l’acqua nasconde (Piemme 2017). Con Arno Saar, suo alter ego baltico, firma questa seconda inchiesta del commissario Kurismaa, dopo che la prima, Il treno per Tallinn (Mondadori 2016), ha conquistato il pubblico italiano ed è stata pubblicata in Estonia, dove ha scalato le classifiche dei noir.  

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