Tra spionaggio e omicidi, il nuovo thriller di Rory Clements "Corpus" in libreria da luglio per La Corte Editore

Alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, un misterioso delitto si intreccia alla crisi della monarchia britannica e all'ascesa del nazismo. Dopo il successo di "La reliquia e la croce" e "Il persecutore", lo scrittore bestseller inglese torna con un intrigante romanzo che evoca la complessità dei migliori scritti di John Le Carré e Robert Harris

1936. Mentre l’Europa è in pieno tumulto, a Berlino una giovane donna riesce a consegnare delle carte di importanza vitale a uno scienziato ebreo. Verrà, però, trovata morta dopo qualche settimana, nella sua camera di Cambridge, con una siringa argentata stretta tra le dita.
Quando anche un noto membro di un club di Londra viene orribilmente ucciso insieme a sua moglie, Thomas Wilde, un improbabile e anticonformista professore di Storia, cercherà di venire a capo dell’enigma, ritrovandosi immischiato in una storia di spionaggio che fino a quel momento aveva letto solo sui libri.
Ma più Thomas Wilde investigherà a fondo, più si farà forte in lui l’ipotesi che gli omicidi siano collegati tra loro e, cosa alquanto preoccupante, abbiano a che fare con lo scandalo che ha investito Re Edoardo VIII e la sua amante Wallis Simpson.
Il professor Wilde dovrà così far ricorso a tutte le sue capacità per risolvere questo rompicapo, proteggere la donna che ama e prevenire un massacro che avrebbe potuto cambiare la Storia del XX secolo.
 
"Clements juggles his ingredients very skillfully. Good"
Jessica Mann, Literary Review
 
"All the pleasures of an intriguing lead character, intricate plot and fascinating historical context".
Elisabeth Buchan, Daily Mail
 
"Fast paced… the first of a promising series"
Antonia Senior, The Times

Una serie di efferati omicidi. Una cospirazione internazionale. Il destino di una nazione in bilico e il rumore della guerra che si fa incessante. Da luglio arriva in tutte le librerie e negli store online Corpus, il nuovo thriller pubblicato da La Corte Editore di Rory Clements, ex giornalista del Daily Mail e dell’Evening Standard, che dopo il successo di La reliquia e la croce, bissato da Il persecutore, si è imposto come scrittore bestseller in Gran Bretagna fino a conquistare nel 2010 l'Ellis Peters Historical Award, il più importante premio letterario assegnato ai gialli di ambientazione storica.
 
Già autore dell’acclamata serie di libri che ha per protagonista John Shakespeare, agente segreto della Corona nell'Inghilterra del XVI secolo, Clements torna con un romanzo storico che intreccia spionaggio e omicidi, la più grande crisi della monarchia britannica e l’avanzata delle forze nazional-socialiste che porterà al secondo conflitto mondiale.

Non del tutto a suo agio con le tradizioni dell’antico college di Cambridge ma ammirato per la sua brillantezza e il suo acume intellettuale, ex pugile, amante del birdwatching e delle motociclette, il professore di Storia e protagonista Tom Wilde è un outsider, trascinato - quasi per caso - in un intrigo internazionale dalla sua vicina di casa, l’affascinante e impetuosa Lidia, certa che dietro la morte per overdose della sua amica Nancy si nasconda un segreto più oscuro. Il loro passato, a tratti tragico, risalta la loro umanità creando una coppia di antieroi che si muove tra le pagine del libro sullo sfondo di una Gran Bretagna oppressa dalla Grande Guerra, dagli effetti della Depressione e dall’idealismo che ha portato molti a credere di poter individuare nel comunismo e nel fascismo la via per raggiungere un domani migliore. Wilde, convinto sostenitore che le opinioni debbano formarsi sulla base di prove concrete, si troverà coinvolto suo malgrado in una catena di omicidi, accompagnato nelle sue indagini dal misterioso giornalista Thomas Eton, le cui intenzioni sembrano alludere a motivazioni più profonde di un banale scoop per il Times.
 
La mano esperta di Rory Clements disegna un’affresco degli Anni Trenta, reso ancora più vivido e autentico dall’intreccio dei dettagli e delle vite dei personaggi che storicamente hanno segnato quel tempo. La narrazione non dimentica quanto sia in gioco nell’Europa del 1936: la sanguinosa guerra spagnola, l’imminente abdicazione di Edoardo VIII pronto a lasciare il trono per Wallis Simpson, la battaglia che si consuma in Parlamento tra Tories e Whigs mentre Hitler e Stalin si preparano a sovvertire l’ordine mondiale e il divario sociale che cresce tra upper class, politici, accademici e minatori. La violenza del romanzo tanto aumenta quanto cadono i travestimenti dei personaggi, conferendo a queste pagine la gravitas e la complessità dei migliori scritti di John Le Carré e Robert Harris.

Il libro si rivela una cronaca straordinaria del gioco pericoloso della politica avvelenata, dove la frustrante mancanza di cooperazione e la convinzione che la corruzione trionferà malgrado ogni sforzo anticipano il tragico corso della Guerra. La presunta sicurezza di un Paese e la devastazione che potrebbe derivare dalla manipolazione di certi fatti è raffigurata con un realismo ancora più terrificante, tanto più sappiamo quanto siano credibili e plausibili gli eventi storici descritti.
 
La scrittura sottile e la trama ricercata, la capacità di Clements di gestire con abilità e descrivere con accuratezza l’atmosfera sinistra di un’Europa alle soglie della guerra, rendono Corpus un thriller imponente ed enigmatico, capace di tenere alta la tensione fino all’ultima pagina.

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