21 giugno 2017

La ragazza di prima - J. P. Delaney

Recensione La ragazza di prima

Voto 6,5. Il successo de La ragazza del treno ha sovvertito un attimino le regole dei romanzi thriller. Se prima i titoli inneggiavano parole come sangue o morte, adesso la parola alla moda sarebbe RAGAZZA. Già, sembrerebbe un nome semplice ed innocente, ma in Italia son spopolati diversi romanzi con titolo simile: La ragazza nel parco, Una ragazza bugiarda, La ragazza perfetta, La ragazza senza ricordi, La ragazza di prima.
Quest'ultimo è il romanzo che ho appena letto, scritto da Delaney e proposto da Mondadori. Il mio interesse è scaturito soprattutto dall'acquisizione dei diritti del suddetto romanzo dalla Universal, e potrebbe diventare un film diretto da Ron Howard.

La struttura del romanzo è ormai quella consolidata, che vede l'alternarsi di due spazi temporali e due protagonisti principali.
Nel passato assisteremo al racconto di Emma, nel presente a quello di Jane. Ad accomunare le due donne c'è lo stesso luogo: la casa di Folgate Street, civico 1.
La casa che è una vera e propria protagonista delle storia, per via delle sue ferree regole, imposte dal proprietario Edward Monkford. Perché due donne dovrebbero accettare in un luogo in cui non si è veramente liberi?
In primis per la maestosità dell'edificio, iper-tecnologico e dotato dei migliori sistemi di sicurezza. Proprio questo punto interesserà Emma, vittima di uno stupro in passato ed in cerca di pace e tranquillità assieme al compagno Simon.
Secondo punto a favore della casa è il basso prezzo dell'affitto, che ingolosirà soprattutto Jane, che ha da poco perso la piccola Isabel appena nata.
Le due donne sono dunque accomunate da un passato alquanto tragico e cercano in questo nuovo luogo di ricominciare a vivere. 
Oltre all'edificio a imporsi nelle vicende del romanzo è Edward Monkford, un uomo meticoloso, rigido, una presenza alquanto inquietante. Proprio quest'uomo potrebbe rappresentare l'elemento thriller ed enigmatico del romanzo, in quanto sua moglie e suo figlio sono morti proprio durante la costruzione dell'edificio. Emma, la prima abitante della casa, cercherò di scoprire il modo in cui son deceduti i parenti di Monkford.

La trama è abbastanza povera di situazioni a dire il vero, ma ben congegnate dallo scrittore Delaney, in grado di suscitare interesse nel lettore. Prima di immergermi nella lettura ho letto un attimo i pareri dei vari lettori, i quali criticavano il romanzo di essere un po' troppo pornografico. In realtà qualche narrazione hot c'è, ma ho letto thriller ben peggiori da questo punto di vista.
Buono il colpo di scena finale, anche se l'epilogo non convince totalmente...

TRAMA: Con quest'uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato. Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall'aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra. Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l'avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta. Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l'austerità e l'ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa. Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest'uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall'aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione. Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest'uomo. Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.


Traduttore: M. Castagnone
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
Pagine: 389 p., Rilegato
  • EAN: 9788804674818

1 commento:

  1. Io e queste "ragazze" non andiamo d'accordo.
    Potrei saltare senza rimpianti.

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