25 maggio 2017

Thriller Ambassador. Il thriller americano: adrenalina, azione e legame con le serie televisive

Un posto di rilievo nella letteratura e nel cinema di genere è sicuramente occupato dal thriller americano. Fare una carrellata di tutti gli autori americani che si sono cimentati nella letteratura gialla sarebbe enciclopedico e non analizzerebbe nel dettaglio i punti forti degli scrittori. Onestamente sarebbe anche improponibile, perché nonostante ami il thriller in tutte le sue forme ammetto di non conoscere approfonditamente tutti gli autori d'origine americana.
Mi soffermerei dunque su pochi nomi: Jeffery Deaver, Stephen King, Thomas Harris, John Grisham, Joe R. Lansdale, Dan Brown e Karin Slaughter.
La domanda più banale che ciascuno di noi potrebbe porsi: è cosa hanno in comune questi grandi scrittori?
In primis naturalmente son tutti scrittori americani dalla carriera prolifica che hanno donato i loro scritti anche al cinema, nonostante siano stati in grado di raccontare in maniera differente il thriller.
Uno dei più prolifici è stato senza dubbio Jeffery Deaver, con all'attivo un numero davvero elevato di romanzi. Un paio di scritti all'anno che sicuramente nel tempo ne hanno tolto freschezza ed innovatività, ma sarebbe impossibile dimenticare la fantastica serie di Lincoln Ryme e Amelia Sachs. Deaver nel tempo è stato in grado di saper creare storie ad alto tasso di adrenalina, in cui il colpo di scena era sempre sensazionalistico e con killer temibili che venivano comunque sconfitti nelle battute conclusive.
Da Il collezionista di ossa è stato tratto un film del 1997 con Denzel Washington ed Angelina Jolie. 
Proprio la trasposizione cinematografica è uno dei parametri che rendono scrittore e relativo romanzo delle "star" del genere.

Anche Grisham che si è cimentato nel legal thriller ha "donato" numerosi romanzi al cinema, così come Harris, Dan Brown e Stephen King. 
Ognuno a suo modo ha raccontato il modo di vedere il thriller, chi in maniera più realistica vedi ad esempio il genere legal; chi più enigmatica vedi Dan Brown; chi più malinconica vedi Lansdale e le sue favolose ambientazioni; chi più sentimentale vedi Karin Slaughter.
Il thriller americano data la vastità degli autori si è dimostrato eterogeneo e con numerose sfaccettature. Nell'immaginario le caratteristiche dell'adrenalina e dell'azione rimangono più impresse dal lettore, ma negli anni ha saputo regalare chicche meravigliose, come ad esempio Shutter Island, thriller psicologico ideato da Patricia Highsmith.
Ancora una volta si tratta di un thriller che ben si è prestato all'adattamento cinematografico. A ben vedere quello che è mancato nel corso del tempo è stato il passaggio da letteratura a serie tv, sebbene i romanzi thriller abbiano tutte le caratteristiche per adattarsi al prodotto seriale.
Recente l'esperimento di Hannibal, che ne uscirebbe con le ossa rotta con il doppio confronto romanzo/film. Ancora più moderno l'esperimento Tredici, romanzo thriller di Jay Ashler divenuto una buona serie tv di Netflix. 
Non eccelso il progetto Wayward Pines, thriller paranormale che è diventato una serie tv con Matt Dillon.
Dato il potenziale, tra cui gli ottimi protagonisti dei romanzi, le serie tv avrebbero potuto attingere molto di più dalla letteratura.
In quest'ultimo periodo molto si parla della possibile trasposizione in serie tv degli scritti di Don Winslow, in particolar modo de Il potere del cane e Il cartello. Sarebbe davvero un bel colpo, anche perché le serie americane con tema droga hanno saputo affascinare moltissimo lo spettatore, vedi Breaking Bad.
E perché non far diventare William Trent ed i romanzi di Karin Slaughter delle serie tv? Le caratteristiche per diventare serie tv degli scritti dell'autrice americana ci sono tutti: adrenalina, mistero, passione, sentimento ma anche personaggi di spessore in grado di incollare il pubblico al piccolo schermo. 
Voi chi vedreste bene nei panni di William Trent?

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