18 maggio 2017

Thriller Ambassador. Femminicidio: dalla finzione ai fatti di cronaca. Il legame tra finzione e realtà

Seconda tappa del tour: Thriller Ambassador, speciale HarperCollins dedicato a Karin Slaughter, scrittrice che potrà essere incontrata da un fortunato blogger ad Amsterdam.

Vengono definiti dagli esperti in materia "Cold case": delitti irrisolti. Molto spesso vittime di questi delitti sono le donne, si stima che almeno il 35% delle donne nel mondo abbia subito violenza.
Di fronte a percentuali del genere non si può certo tacere, e il mondo della letteratura cerca a suo modo di far "aprire gli occhi" sulla questione, regalando storie da brivido.
Penna di razza da questo punto di vista è Karin Slaughter, autrice statunitense che in molti dei suoi romanzi ha messo in primo piano le difficoltà delle donne alla mercé di uomini violenti.
Basterebbe approcciarsi al mini-romanzo: Capelli biondi, occhi azzurri prequel di Quelle belle ragazze, per capire quanto realismo ci sia nel modo di narrare dell'autrice.
Julia Carroll non riesce a togliersi dalla testa queste parole inquietanti. Una diciannovenne bella, intelligente e piena di talento dovrebbe essere allegra e spensierata. Invece lei ha paura. Di recente, in città, sono scomparse due ragazze. Entrambe sono bionde con gli occhi azzurri. Proprio come lei. Entrambe sembrano svanite nel nulla. E se la prossima fosse lei?
Storie di questo tipo ce ne sono a bizzeffe nel mondo. Ragazze giovani, carine, nel pieno degli anni con sogni e piccole delusioni. I primi amori, le prime passioni e un approccio in punta di piedi nel Mondo.
Julia Carroll non è un personaggio di fantasia, Julia Carroll è una delle tante ragazze che affollano le nostre scuole, che ogni giorno con gli occhi da bambine appena cresciute devono saper distinguere cosa sia il bene e cosa il male.
Julia Carroll è Kirsten Hatfield che il 13 maggio del 1987 a Oklahoma City scompare dalla cameretta della sua stanza. Dal luogo più sicuro ed inviolabile che una ragazzina possa avere. Il detective non crede alla versione dei genitori, ma di fatto le poche tracce che ci sono non conducono a nulla.
Diciotto anni dopo un nuovo detective prende in mano il caso e scopre tracce sulla biancheria della ragazzina, corrispondenti al dna di un vicino di casa. Il cadavere di Kirsten non dovrebbe essere molto distante da quella cameretta che l'aveva protetta per tanto tempo.
Proprio le persone più "vicine" sono quelle che molto probabilmente hanno un ruolo da protagonista nel caso di femminicidio. 

Non serve andare fuori confine per sottolineare alcuni casi recenti di femminicidio. In Italia si conta un caso ogni tre giorni, per mano di coniuge o ex-coniuge. 
Non conta dunque l'età, piccole o più grandi le donne sono spesso vittime dei loro affetti.
Sempre Karin Slaughter in Corpi affronta l'argomento femminicidio:  la scrittrice così descrive i sentimenti di Lena, donna che è stata ripetutamente e barbaramente violentata: "Allora si svegliava eccitata e confusa , col corpo fremente per le immagini erotiche che la sua mente aveva elaborato nel sonno. Sapeva che le droghe che lui le somministrava avevano spinto il corpo a reagire con l'inganno, ma Lena non riusciva ancora a perdonarsi quelle sensazioni". Per la Slaughter è evidente il collegamento con l'atto sessuale concepito, di per se stesso, come violenza. In questo romanzo della Slaughter, l'aguzzino e violentatore è infatti descritto non come un pazzo, bensì come un semplice uomo: seguendo la possibilità ideale che ogni soggetto di sesso maschile, possa, potenzialmente, trasformarsi in femminicida o violento. (Fonte Wikipedia)

La letteratura attinge dunque a piene mani dal mondo reale per raccontarci questi orrori quotidiani che sempre più diventano routine e meno notizie sensazionalistiche. 
Julia Carroll era una giornalista in erba che avrebbe raccontato queste storie. Tante altre donne avrebbero avuto altre storie se i loro ex compagni non fossero stati accecati dall'odio e dalla possessione. 
La speranza è che il sequel del mondo reale sia simile al romanzo Quelle belle ragazze, sequel di Capelli biondi, occhi azzurri, dove le sorelle di Julia si son dimostrate due tipe toste pronte a farsi in quattro per mettere in luce la verità sulla scomparsa della sorellina.

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