21 febbraio 2017

Blogtour L'uomo di casa di Romano De Marco

L'uomo di casa è il nuovo romanzo di Romano De Marco, autore molto apprezzato su questo blog. Per l'uscita di questo libro la casa editrice Piemme ha organizzato un interessante blogtour, dando la possibilità a noi blogger di porre una domanda allo scrittore.
Ecco le tappe precedenti alla mia:

Bookish AdvisorI migliori thriller sono quelli che vengono introdotti negli ambienti familiari più comuni e in cui non ci si aspetterebbe mai degli sviluppi noir come in L'uomo di casa. Nella stesura del romanzo è nata prima lo sviluppo del thriller o il setting familiare/sociale in cui sviluppare la storia? (per leggere le risposte cliccate sul nome del blog)

Il GiallistaBenvenuto su "Il Giallista", Romano. Dato che gli appassionati di gialli amano i misteri, ciò che sta dietro le quinte, che non si vede, puoi svelare ai nostri lettori come nascono le trame dei tuoi romanzi? Segui uno schema o un'abitudine particolare?

EverpopPer scrivere una storia come la tua, che parte appunto dalla normalità, dalla vita quotidiana, ti sei ispirato a qualche aspetto della tua vita, o a quello delle persone che ti circondano? Quanto secondo te incide il proprio bagaglio di esperienze nella stesura di un thriller?

ThrillerpagesUno dei tuoi punti di forza è la caratterizzazione dei tuoi personaggi. Sempre reali, veri, fatti di carne e sangue non solo di carta e inchiostro, quale è il tuo segreto?

Questa invece la mia domanda con la relativa risposta.
Salve Romano De Marco, ho avuto il piacere di leggere tutti i tuoi romanzi. Ho notato, come si evince anche dalla tua bibliografia, il continuo passaggio dal poliziesco al thriller più puro. In cosa differiscono questi due generi relativamente alla parte di strutturazione delle tue storie?


Innanzitutto grazie per aver letto i miei romanzi e felice di non averti deluso! Il poliziesco-noir è il genere che ho scritto fino a oggi (fatta eccezione per il thriller gotico A casa del diavolo del 2013) e che mi ha dato delle belle soddisfazioni. A un certo punto di questa mia avventura di autore, ho sentito la necessità di cambiare e passare a un tipo diverso di storia: il thriller. La differenza è che nel noir (chiamiamolo così per semplicità, anche se il termine è abusato…) non è necessario costruire l’equazione: ordine- evento criminoso- investigazione- cattura del colpevole- ripristino dell’ordine, mentre nel giallo e nel thriller sì. Il romanzo noir è un tipo di narrativa che può assumere anche contenuti diversi, come quello della denuncia sociale, della critica di costume, della presa di posizione politica. Il Thriller deve essere convincente e ben congeniato, come un orologio meccanico. Per dei versi consente maggior distacco, quindi più autonomia di movimento, ma da un altro richiede massima concentrazione e applicazione. Perché in un Thriller è facile sbagliare tono e sfociare nel ridicolo…

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