26 settembre 2016

Stranger Things

Voto 8. Chi mi conosce avrà capito che con il genere paranormale non vado tanto d'accordo. O meglio non gradisco molto quando in un thriller per giustificare alcune situazioni o per assenza di alternative narrative si utilizza l'elemento paranormale.
Preferisco di gran lunga quando si gioca a carte scoperte, cosa che fa Stranger Things serie tv trasmessa da Netflix ed ideata Matt e Ross Duffer, già sceneggiatori e produttori di alcune puntate di Wayward Pines in questo caso si trattava di un paranormale mascherato da thriller.
Cosa c'è di tanto particolare in Stranger Things da fare gridare al capolavoro?
Innanzitutto le fantastiche atmosfere anni 80, accompagnate da un'emozionante colonna sonora "azzeccatissima" sia nella scelta di canzoni che in quella della musica d'accompagnamento delle varie scene. 
I cellulari sono sostituiti dai walkie takie che si dimostreranno fondamentali poi per alcune situazioni. I possessori di questi oggetti sono i simpaticissimi protagonisti: un gruppetto di quattro ragazzini "sfigati" che si divertono con il gioco Dungeons & Dragons.
Il 6 novembre Will Byers (uno di essi) misteriosamente scompare. Mike, Dustin e Lucas faranno di tutto per ritrovare il loro amico; ad essi si accompagnerà la strana Undici ragazzina dai strani poteri telepatici/telecinetici.
Questi personaggi son tutti scritti in maniera ottimale, in loro traspare sia l'ingenuità dell'adolescenza ma anche una certezza "sgamatezza" ed arguzia che li aiuterà nelle loro gesta. Proprio la loro incoscienza rendere credibili tutte le situazioni paranormali che dovranno affrontare in maniera coraggiosa ed impavida.
Strepitosa la prova interpretativa dei quattro attori: Millie Bobby Brown (Undici), Finn Wolfhard (Mike), Gaten Matarazzo (Dustin), Caleb McLaughlin (Lucas).
Spiccano poi anche gli adulti Joyce Byers madre di Will ed interpretata dalla rediviva Winona Ryder. Anch'essa sarà impegnata nel ritrovamento di suo figlio, accompagnata dal poliziotto Jim Hopper (David Harbour) e dal figlio Jonathan (Charlie Heaton). 
Il tema della ricerca della persona scomparsa, della sfida al paranormale è sicuramente il plot portante della serie tv, che cita dei grandi classici come E.T. e potrebbe ricordare alle volte IT. Rimanendo in tema di citazioni Stranger Things richiama anche I Goonies e alcuni temi presenti in Donnie Darko.
In secondo piano ma non meno importante c'è il tema bullismo e di rivincita sociale. I quattro ragazzini ma anche Jonathan sono visti dagli altri come tipi strambi da sfottere e deridere. Tutta la situazione di Stranger Things li metterà invece in buona luce.
Questi dunque tutti gli ottimi motivi per non perdere questa favolosa serie...

3 commenti:

  1. E' piaciuta anche a te, evviva! :)

    RispondiElimina
  2. Adorabile. Ovviamente, aspetto la seconda serie come manna dal cielo <3

    RispondiElimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate