20 settembre 2016

Il risveglio della notte - Francesco G. Lugli

Si avanza nel buio a tentoni sin dove, invano prevista, s’apre sotto i piedi la botola.”


- Camillo Sbarbaro
I continui scontri tra clan malavitosi sono all’ordine del giorno a Milano e le forze dell’ordine non possono fare niente affinchè la musica cambi. In questo clima sanguinolento, Franco, macellaio annegato dai debiti, cerca di sopravvivere alla crisi che incombe sul paese.
In disgrazia e pure taglieggiato, non c’è limite al peggio, pensa uscendo Franco. Si sbaglia.”
E proprio come accade nei film, il destino gli offre una possibilità, una via di scampo. Non deve far altro che far emergere il suo lato più oscuro e sfogare le sue più tetre fantasie. Cosa che gli riuscirà bene. Non avendo niente da perdere e nessuno da conquistare è facile per l’uomo buttarsi a capofitto in questa nuova vita.
Sa altrettanto bene che si sta ficcando in un maledetto guaio e che le risposte non tarderanno. La cosa lo solletica non poco. I dubbi non sono fugati, ma è stanco di passare le serate sospeso tra l’angoscia, l’oblio e la bottiglia.”
Uccidere diventerà il suo pane quotidiano, il sangue la sua bevanda preferita e non potrà farne a meno perché che gli piace. Incentivato anche da un ingente somma di denaro comincerà rapidamente la sua trasformazione sino a diventare un pericoloso sicario che agisce nell’ombra. In una Milano tetra e cruda, la sua si intreccerà ad altri personaggi senza scrupoli. In un tango pieno di insidie e doppiogiochisti, dal ritmo da mozzare il fiato, il lettore faticherà a staccare gli occhi dalle pagine. Cosa succederà quando finirà la canzone e con essa la bellissima illusione? Franco scoprirà che la sua sete di sangue non è l’unica che dovrà essere nutrita.

“Ritrovarli senza il fiato pestilenziale della morte sul collo non toglie loro l’alone da malavita che indossano come un abito su misura. Sono balordi della peggiore specie, anche in situazione decisamente più tranquilla.”
Il risveglio della notte è un concentrato di adrenalina pura, dove la suspense si mescola perfettamente a profonde riflessioni, mitigate da un po’ di ironia. In questo noir metropolitano, dove vince colui che è più forte o meglio, più assettato di sangue. Con un romanzo fluido dai ritmi serrati, Franco G. Lugli ci regala un romanzo dal messaggio importante. Sebbene il cambiamento di Franco sia stato rapido e facile, è soltanto perseguendo gli ideali e rispettando i valori che l’uomo potrà godere appieno la propria vita. Ed è questo che incarna il personaggio opposto a Franco, il commissario, che pur avendo perso l’amore della sua vita proseguirà la sua strada con i piedi per terra e fedele ai propri ideali. Il suo è un romanzo dinamico che da buoni spunti di riflessioni e aiuta a capire cosa succede quando si intraprende la via del non ritorno.

TRAMA:
In una Milano cupa, rassegnata e senza più lacrime, si sta consumando una cruenta faida tra clan malavitosi per il controllo del territorio. Franco, macellaio strozzato dalla crisi, ha ormai poco da perdere, forse solo la dignità, e quando cala la sera, si trova costantemente conteso tra pistola e bottiglia.
Proprio quando la disperazione sta per prendere il sopravvento, il destino gli offre un’ultima possibilità. Niente di facile o indolore, anzi, si tratta di assecondare
il suo lato più oscuro e sconosciuto. Cosa che gli riuscirà pericolosamente facile.
AUTORE: Francesco G. Lugli
EDITORE: Novecento Editore
NAZIONE: Italia
ANNO: 2016
PAGINE: 360

Anaëlle Hailey

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